Titolo

Il contratto unico: "xe pezo el tacon del sbrego"

1 commento (espandi tutti)

Occhio che i contratti "parasubordinati" c'erano ben prima della legge Biagi, vengono dalla Treu che istituì i cococo, che di certo ha ceduto in parte dei diritti dei lavoratori in cambio di un collocamento più facile.

La Biagi ha introdotto una serie di contratti poco utilizzati, ed ha trasformato i cococo (rinnovabili a piacere) in cocopro (un rinnovo e poi vanno assunti, come dice Gilberto).Si può discutere sull' effetto pratico della norma (l' idea era di favorire assunzioni a tempo indeterminato, temo che l' effetto sia un maggior turnover dei cocopro rispetto ai cococo) ma le tutele formali le ha sicuramente aumentate.Con l' eccezione del settore pubblico, dove restano i cococo.

Riassunto esatto Marcello, i CoCoCo col 10% di contributi rispetto al 30% dei dipendenti sono stati introdotti proprio da Treu, l'unica salvaguardia tuttavia credo molto mal scritta e ancora peggio applicata dal sistema italiano era che dovevano essere riservati a posizioni qualificate e ben pagate, tipo ricercatore universitario (non ridete ...) e non dovevano essere ammissibili per contratti meno qualificati come gli operatori di call center.  Ovviamente invece i CoCoCo sono stati usati per contratti assolutamente non qualificati come i cal center a tutto spiano, questo e' il tipico andazzo italiano.

La legge Biagi praticamente ovunque ha cercato di organizzare meglio la materia del lavoro atipico, costantemente a favore dei lavoratori, introducendo piu' salvaguardie, norme piu' chiare e ragionevoli, credo anche maggiori contributi. L'ignobile propaganda della sinistra e della CGIL (cui si sonop uniti anche i terroristi assassini di quell'area politica) ha cercato di far credere che la legge Biagi avesse introdotto il lavoro a termine, e i loro elettori se la sono bevuta in massa.  L'unica obiezione ragionevole alla legge Biagi e' che - probabilmente, ma non conoscco bene i dettagli - M.Biagi aveva elaborato le sue norme leggermente piu' favorevolmente ai lavoratori in alcuni dettagli rispetto al testo finale approvato. Ma si tratta di dettagli.

In realta' la vera colpa della legge Biagi per la sinistra italiana consiste nel fatto che introduceva in maniera stabile, meno ambigua e piu' o meno definitiva nell'ordinamento italiano del lavoro i contratti atipici diversi dal tradizionele rapporto di lavoro dipendente di stampo corporativo- feudale (che e' uno dei primari contributi della sinistra alla societa' italiana).

La legge Treu era una norma molto italiana, permetteva qualcosa ma di soppiatto, in maniera ambigua e poco chiara.  Nelle idee della sinistra doveva essere probabilmente una specie di norma-trabocchetto: un imprenditore assumeva CoCoCo nei Call Center, tradendo lo spirito della legge (che voleva solo contratti di lavoro qualificati), a questo punto gli abominevoli apparati dello Stato italiano lo lasciavano fare per anni e anni creando malcoltento (per la discriminazione tra CoCoCo e dipendenti, tanto per cominciare) ma anche occupazione, poi dovevano intervenire gli angeli liberatori della CGIL e della sinistra, coadiuvati dal giudice del lavoro, veniva appurato che il rapporto di lavoro era in realta' di lavoro dipendente, e l'imprenditore per meta' incauto e per meta' furbastro veniva obbligato ad assumere tutti col contratto di lavoro dipendente.  Per magnanimita' poi si sarebbe arrivati ad una transazione almeno per i contributi pregressi, almeno se l'imprenditore era almeno in minima parte amico di chi era al momento al potere.

Quanto scritto sopra e' piu' o meno quello che e' avvenuto, vedi ad esempio il caso dell' assunzione degli operatori inbound dei Call Center. Questo fatto riportato dal Corriere fra l'altro e' posteriore alla legge Biagi, che in modo migliore e' meno ambguo di quella di Treu ha normato per quali lavori e' possibile derogare dal contratto di lavoro dipendente.  Questo caso di assunzione come lavoratori dipendenti, in forza della legge Biagi, durante l'ultimo governo di centro-sinistra mostra una volta di piu' l'assoluta malafede di quella parte politica nei confronti delle legge Biagi stessa.