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Il contratto unico: "xe pezo el tacon del sbrego"

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Grazie Sandro, I stand corrected anche se non sono sicuro che tutto questa valga anche quando il tuo datore e' di fatto l'agenzia interinale (per i primi tempi queste cose succedono soprattutto agli interinali).

Ma mi sembra comunque che stiamo parlando di un paese che non esiste (se non in Emilia secondo Gilberto) - e' un po' come dire che le assunzioni universitarie funzionano bene perche' in teoria dovrebbero essere cosi' e cosa'. Per quanto riguarda la voglia dei sindacati di intervenire in difesa dei lavoratori, dovrei recuperare una puntata di Report di qualche anno fa in cui si mostrava che a conti fatti (almeno a Roma, se non ricordo male) i sindacati fanno come ponzio pilato. Anche se questo era alcuni anni fa (2006?) e le cose potrebbero essere cambiate da allora visto la portata dei lavori precari.

A me sembra palese che esistano in italia lavoratori iperprotetti e lavoratori invece il cui compito e' far concorrenza ai paesi in via di sviluppo. Forse sono naif, ma la mia idea e' che l'italia abbia sviluppato tutto un tessuto produttivo per anni basato solo su 1) interventismo statale 2) svalutazione della lira. In concomitanza dell'ingresso nell'eurozone il secondo viene a mancare subitamente e il primo tende a decrescere. Invece di riformare l'intero mercato del lavoro si e' cercato di creare una nuova categoria che pagasse per tutti, e questi sono i lavoratori precari di oggi. Ripeto: non ho nulla in contrario al lavoro a tempo determinato (anzi) ma questa disparita' e' intollerabile e controproducente secondo me.

Ma mi sembra comunque che stiamo parlando di un paese che non esiste (se non in Emilia secondo Gilberto)

Guarda,da che mi risulta vale anche in Lombardia, con la differenza che li far causa al datore di lavoro è poco cool, e molti nemmeno ci pensano.E poi ricorda il caso del call center citato da Alberto.