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Il contratto unico: "xe pezo el tacon del sbrego"

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Hai ragione, questi sono più specializzati di me e si accontentano di un pezzo di pane, ma è una scelta loro: possono riconvertirsi senza spostarsi di un metro o fare lo stesso lavoro da un'altra parte: se preferiscono tenersi quello che hanno è una scelta loro, non un problema sociale.

Ho mai parlato di problema sociale? Non mi pare...

Ho solo chiesto chiarimenti su una classificazione che, messa in quei termini, mi era sembrata un poco semplicistica. That's all.

 

Nessuna intenzione da parte mia di coinvolgere il "destino cinico e baro", incolpare la "congiura giudo-pluto-massonica" o di chiedere sovvenzioni per i poveri ingegneri bistrattati.

Certo, è uno spreco, ma quello è un'altro discorso.

Secondo me non e' neppure uno spreco. E' semplicemente questione di gusti/bisogni/necessitá individuali: restare qui e avere (in soldi, condizioni di vita, ecc. ecc.) X o andare altrove e avere Y?

è uno spreco avere un sacco di laureati sottooccupati perchè troppe aziende si dedicano a settori arretrati.