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Il matrimonio omosessuale: non si può fare

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Concordo in gran parte con Andrea, anche per i suoi precedenti interventi.

La corte è stata poco coraggiosa e abbastanza cerchiobottista. Da un lato riconosce che anche le unioni  omosessuali hanno diritto a vedersi riconoscere delle tutele, ma dall'altro dice che queste tutele non possono trovare fonte nel matrimonio, perchè il matrimonio previsto dalla costituzione è esclusivamente esterosessuale.

E' indubbio che i costituenti avessero in mente esclusivamente la coppia eterosessuale e che l'articolo e finalizzato a tutelare le donne, tant'è che è stato utilizzato in passato per sancire l'incostituzionalità di numerose norme del c.c. che prevedevano disparità tra i coniugi a favore del marito.

La Corte avrebbe dovuto procedere ad una interpretazione della norma alla luce delle evoluzioni del costume e della società, a mio parere è però probabile, anche se non detto espressamente nella sentenza,  che la prudenza della Corte derivi dalla "questione-figli".

In sostanza, se avesse riconosciuto il diritto al matrimonio, ne sarebbe derivato che anche una coppia omosessuale avrebbe avuto diritto ad ad adottare, esattamente come una coppia di coniugi eterosessuali. Un simile diritto sarebbe molto più rivoluzionario per la struttura familiare della società italiana che non il "banale" diritto di sposarsi, che essenzialmente riguarda, nella maggior parte dei casi, questioni di diritto privato, già oggi in parte regolamentabili in forma contrattuale.

Il fatto di aver indicato la via di una legge ordinaria che tuteli in qualche maniere le unioni omosessuali, comporta che sarà il legislatore ad decidere quali e quanti diritti concedere, laddove, evidentemente, il riconoscimento del matrimonio non avrebbe comportato nessuna differenza con gli eterosessuali.

 

Per quanto riguarda poi l'obsolescenza del matrimonio, ammesso che lo sia (e probabilmente non lo è) non per questo andrebbe abolito, dato che non vi sono ragioni per impedire a due adulti consenzienti di vincolarsi reciprocamente a diritti e doveri. 

Questa storia della questione figli e' curiosa. In Amerika, coppie omosessuali possono adottare in molti stati, e un individuo che sia omosessuale puo' farlo praticamente ovunque (http://en.wikipedia.org/wiki/LGBT_adoption). Da questo punto di vista l'Italia e' peggio dell'Alabama.

Ti racconto una storia interessante, almeno per me e te, non so per gli altri. Quattro o cinque anni fa, in Texas (mi pare, forse era un altro stato) vigeva una legge che proibiva certe pratiche sessuali, per esempio fra persone dello stesso sesso. La corte suprema la dichiarò incostituzionale fra le altre cose per il principio di uguaglianza. Una delle argomentazioni della maggioranza fu che la legge violava il principio di uguaglianza fra sessi perché se posso fare una cosa con un maschio devo poterla fare anche con una femmina, e viceversa. Scalia, nella sua opininione ovviamente dissenziente, disse che il ragionamento non poteva essere giusto, altrimenti, con la stessa logica, si arriverebbe a giustificare i matrimoni fra omosessuali, il che, a suo dire, è impossibile per principio, quindi è possibile e non incostituzionale per la legge vietare atti sessuali omosessuali. Eh la logica...

E' indubbio che i costituenti avessero in mente esclusivamente la coppia eterosessuale e che l'articolo e finalizzato a tutelare le donne, tant'è che è stato utilizzato in passato per sancire l'incostituzionalità di numerose norme del c.c. che prevedevano disparità tra i coniugi a favore del marito.

Forse non ho seguito con la dovuta attenzione, ma se riconosci questo (su cui concordo) perche' concordi con Andrea e Giulio che affermano che i giudici si sono arrampicati sugli specchi?  I giudici specie in Italia non legiferano ma interpretano le leggi, ed e' evidente che i Costituenti abbiano normato un'istituzione tradizionale preesistente alla Costituzione italiana, il matrimonio eterosessuale, e non altro.  L'unione omosessuale e' qualcosa di radicalmente diverso rispetto al matrimonio nella tradizione storica, anche se oggi molti la considerano di pari livello e dignita'.  Fanno bene quindi i giudici a ritenere che debba essere una legge - e non un'interpretazione di leggi evidentemente pensate per qualcosa di radicalmente diverso, almeno storicamente - a normare l'unione omosessuale.  Nulla vieta di approvare una legge anche costituzionale, anzi come scritto la Costituzione in qualche modo lo raccomanda, vista l'evoluzione dei costumi. Aggiungo che apprezzo che almeno una volta un potere dello Stato non ha tentato di invadere il campo di un'altro potere dello Stato, rispettando Costituizione e principio della separazione dei poteri.