Titolo

Il matrimonio omosessuale: non si può fare

1 commento (espandi tutti)

Il punto e' che la corte non ha argomentato in modo convincente che il matrimonio tutelato dalla costituzione e' quello fra due persone di sesso diverso. Nella costituzione questo non si vede proprio. E infatti si risolve a desumerlo dalla legge ordinaria (con argomenti deboli, come ho fatto notare sopra), o ad una frase messa nell'articolo 29 per tutelare la parte debole del contratto che non e' detto sia necessariamente maschio, femmina, ermafrodita, etc....

Non è esattamente così.

Qui trovi la sentenza per intero.

La corte non ha desunto nulla dalla legge ordinaria. Ha semplicemente applicato, in maniera ineccepibile, i criteri (tecnici) che regolano l'attività di interpretazione della legge (la Costituzione è anch'essa una legge).

Tra questi criteri c'è quello della c.d. intenzione del legislatore. Nel ricostruire questa intenzione la corte ha menzionato la legislazione vigente e previgente al momento della emanazione della costituzione, nel senso che, dice la corte, il legislatore costituente, quando ha parlato di matrimonio intendeva riferirsi all'istituto già presente nel codice civile (che è venuto prima della costituzione) e comunque di millenaria tradizione.