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Il matrimonio omosessuale: non si può fare

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(...) il punto non è solo garantire gli omosessuali, ma anche le coppie di fatto (...) l' esser coppia di fatto NON porta nessun diritto o dovere (...) 

Mi scusi, alessio, ma vorrei poter fare qualche piccola precisazione, se permette. Spero di non sembrarle  - eccessivamente - pignolo.

Il tema del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto eterosessuali, anche conosciute come convivenze more uxorio, è un tema che ha molto appassionato.

Molti pensano che, tali convivenze, nel nostro Ordinamento giuridico, siano del tutto prive di sostanziale tutela. Non è propriamente corretto.

Io la metterei così. Le coppie di fatto etero, nel nostro Ordinamento, non godono dei medesimi diritti, garanzie, obblighi, e, più in generale, di situazioni giuridiche soggettive, che la Legge prevede, al contrario, in capo alle coppie etero unite in matrimonio, civile, concordatarioovvero celebrato secondo i riti acattolici, debitamente trascritto nei Registri dello stato civile. 

Quali sono questi diritti, garanzie, etc., riconosciuti alla coppia etero unita in matrimonio, e negati, invece, alle convivenze etero more uxorio ?

A solo titolo d'esempio, e in modo assai parziale, si possono indicare:

 

-  la pensione di reversibilità, a favore del coniuge superstite;

-  il diritto agli alimenti;

-  l'obbligo di fedeltà, assistenza morale e materiale; collaborazione nell'interesse della famiglia; coabitazione;

separazione; scioglimento del matrimonio;

-  l'eventuale assegno di mantenimento a favore del coniuge che, in caso di separazione, non disponga di adeguati redditi propri;

-  i diritti successori.

 

In quest'ultimo caso, però, è opportuno aggiungere che, per testamento, è possibile lasciare parte dell'eredità, al convivente more uxorio, purché non si leda la cd. quota indisponibile, anche conosciuta come legittima, necessaria, o riserva. Rispetto alla quale, sia consentito rinviare ad un post del Notaio sabino patruno, su nFA.