Titolo

Il matrimonio omosessuale: non si può fare

1 commento (espandi tutti)

2 - una legge che introducesse nel nostro ordinamento il matrimonio omosessuale, equiparato tal quale a quello eterosessuale, sarebbe invece incostituzionale per violazione dell'art. 29 della costituzione.

Questa affermazione non si può dedurre da questa decisione che dichiara semplicemente non incostituzionale una norma ordinaria che vieta il matrimonio omosessuale. L’interpretazione di matrimonio data da questa Corte serviva a definire il caso in questione, non a dare una interpretazione universale del vocabolo matrimonio, ricostruendo quello che avevano in testa i costituenti. Il fatto che all’epoca non ci avessero pensato è un classico di molte altre norme. Esistono i matrimoni mormoni e quelli mussulmani con più mogli, che fa la Corte si arrocca sul “ma i costituenti, che non erano di mondo, non ci avevano pensato” per decidere se quelle forme di matrimonio sono tutelate o vietate dalla nostra costituzione? Anzi proprio perché non ci avevano pensato, dimostra che non avevano nessuna intenzione di vietarlo. Se per questo anche il “We the people” nella costituzione americana era nella testa dei framers solo riferibile a maschi di razza bianca, quindi escludendo donne e neri, per non parlare dei nativi. Il vocabolario è cambiato e pure l’interpretazione di molti termini.  Quindi se una legge ordinaria, o il codice civile, stabilisse il caso di  matrimonio omosessuale o di altra formula esotica equiparabile al matrimonio tra maschio e femmina (per usare una terminologia da elettricisti), essa non sarebbe in conflitto né con la Costituzione né con questa sentenza. Ma è vero anche il contrario.