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Il matrimonio omosessuale: non si può fare

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teo scrive

 

(...) (Una) coppia omosessuale legalmente riconosciuta in qualche paese europeo (...) si trasferisce in italia con il passepartout della circolazione di cose e persone all'interno dell'area ue. Cosa succede?

 

La domanda è interessante. Proviamo a rispondere.

 

Un caso pratico.

Per tentare una risposta, proporrei un esempio. Due cittadini olandesi dello stesso sesso, contraggono, validamente, matrimonio nei Paesi Bassi. Infatti, in questo Stato membro dell'Unione Europea, dal 1° aprile 20011, è valido e produttivo di effetti giuridici, il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Dopo la celebrazione del matrimonio, i due novelli sposi, per ragioni di lavoro, si trasferiscono in Italia, e decidono di risiedervi stabilmente.

Domanda: Avrà diritto, tale coppia, regolarmente sposata secondo la Legge olandese, a vedersi estesi, i medesimi diritti, benefìci, etc., che, la Legge italiana, riconosce alla coppia italiana, regolarmente sposata secondo il Diritto italiano?

 

 

Le norme di Diritto internazionale privato.

La risposta a tale domanda, va cercata nel nostro sistema di Diritto internazionale privato. E cioè, nella fondamentale Legge 31 maggio 1995, nr. 218.

La prima norma che, a mio parere, va considerata, è l'art. 28. Di tale norma, per rispondere al nostro interrogativo, a noi interessa il primo periodo

 

Il matrimonio è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione (...). 

 

 " Legge del luogo di celebrazione "  - lex loci -, è, nel nostro caso, la Legge olandese. Che, come detto, riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Quindi, stando a questa norma, sembrerebbe che, il matrimonio dei nostri due sposi olandesi, dovrebbe dirsi perfettamente valido, anche per il nostro Ordinamento giuridico.

A questo punto, però, sotto il profilo strettamente giuridico, sorge, secondo me, qualche domanda: Se è ritenuto valido, vuol dire anche che produce effetti giuridici, in Italia? Vuol dire anche, di conseguenza, che, i nostri due sposi olandesi, avranno diritto a tutti i benefìci che la Legge italiana prevede per le coppie italiane, regolarmente sposate?

Non sono così sicuro che la risposta sia affermativa.

 

 

 

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1 Così, la Corte d'Appello di Roma, decreto 13 luglio 2006, pag. 6.

Non sono un legale ma sono abbastanza sicuro che non sia riconosciuto legalmente in Italia. Penso sia una situazione simile a quella dei divorziati e risposati negli anni prima del '74 o, per restare in tempi più recenti, simile a quello della poligamia dei mussulmani immigrati.

Mmm, non sono sicuro che sia la stessa cosa se l'unione viene stipulata in un paese UE. Potrebbe esserci spazio per un ricorso alla corte di giustizia Europea in caso di discriminazioni?

Comunque due miei cari amici dovrebbero pacsare a breve qui a Parigi. Uno e' italiano, l'altro ha da poco ottenuto la doppia cittadinanza. Vediamo cosa succede se poi rientrano in Italia, sono curioso.

Anche se si tratta di matrimoni in paesi UE la situazione non sembra cambiare.

Sarà interessante sapere cosa ti dicono i tuoi amici.