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Il matrimonio omosessuale: non si può fare

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ma il suo partito non voleva cambiarla la costituzione?

Certo, discutere di Giovannardi nell'alba di una mattina di Pasqua che attende una Resurrezione imminente è davvero immiserente...

Ma nelle parole di questo personaggio del quale abbiamo sperimentato troppe volte la sgradevolezza, la corrività dei giudizi (vedi caso Cucchi) e la grossolanità ai limiti dell'ignoranza, ci troviamo un'antologia del peggio dei politicanti odierni.

L'opportunismo di sempre che rende intoccabile ciò che per altri versi si vuole sempre mettere in discussione (la costituzione). Ma come: non volevate cambiarle, come dice Corrado?

L'idea, al quale non credono più neanche i peggiori e i più mediocri avvocati di provincia che prendono il caffè al bar nelle mattine paesane salutati con ammiccanti "buongiorno avvocato!", che il significato del termine in uso sia quello che stabilisce "la Giustizia" e non quello che, come nel caso, introducono costumi consuetudini ecc ecc..

Il delirio tipico del burocrate italiano che vuole scrivere anche la lingua a norma di legge per cui famiglia è famiglia così come dice la Costituzione...mostrando così la stessa elasticità mentale di quei conducenti di autobus che dicono che nell'autobus stesso ci sono tanti posti in piedi "come da carta di circolazione", non uno di più e non uno di meno.

E infine c'è la vecchia, cara tipica ipocrisia, di chi filtra moscerini e ingoia...cammelli. Una pubblicità non è rispettosa dell'accezione con la quale la "famiglia" è intesa nella nostra costituzione e Giovannardi protesta....mentre tace quando sentiamo di infermiere fittizzie e feticce che accompagnano i dopo cena del presidente del consiglio, arruolate da personaggi che non sembrano poi così rispettosi dell'idea di famiglia del cattolico Giovannardi. E che idea di famiglia traspare da certe barzellette, ossessivamente e compulsivamente riproposte da certuni, che pure non sembrano soggetti alla censura di questo moralista d'accatto?

Ma come dice la Bibbia, sappiamo che c'è un tempo per tutto: uno per latrare rabbioso a favore di urna elettorale e un altro momento per per accucciarsi festante tra le gambe del padrone.

Meno male che questi non li prende sul serio nessuno.

[...] alba di una mattina di Pasqua che attende una Resurrezione imminente [...]

La stampa e le televisioni di qui non danno la notizia. Ho cercato su Reuters e Bloomberg, nemmeno. Forse ne avrà parlato il TG1: chi è il miracolato? Torna forse Bettino?

Meno male che questi non li prende sul serio nessuno.

A me non prende sul serio nessuno. Giovanardi lo ascoltano tutti, all'uscita dalle chiese dove hanno acceso ceri ed odorato inebrianti incensi.

P.S. Quelle sopra son battute ispirate dalla distanza, che provo ogni giorno di più, per questo vizio italiano di mischiare la religione (cattolica e non) in ogni questione a dibattito. Sulla sostanza nulla da dire, salvo una domanda ed una constatazione: perché è importante chiamare "famiglie" le coppie omosessuali? La "famiglia", va ammesso, è nella mente di quasi tutti una cosa composta di uomo-donna-bambini. Chiamiamole coppie e tiriamo innanz, non ti pare?

salvo una domanda ed una constatazione: perché è importante chiamare "famiglie" le coppie omosessuali?

Questo problema è, diciamo così, di secondo livello. Nel mio primo commento stavo solo irridendo l'ipocrisia di chi utilizza argomenti contradditori per difendere un'idea di famiglia precisa e senza essere nemmeno conseguente con i principi che dichiara. Ma questa è davvero solo una polemica contro un Giovannardi qualunque che appartiene a una maggioranza che si fa vanto di voler smontare la costituzione e poi, per giustificare un suo giudizio politico ricorre proprio alla costituzione. Tralasciamo poi il senso di intelligenza di un politico che si mette a valutare la congruità di un fermo immagine pubblicitario con la costituzione...ma vabbè...

Sulla domanda che poni tu. 

Per certi versi, anche a me impensierisce questa volontà di certo movimento gay di volere i matrimoni, di voler essere chiamati famiglia e via dicendo. Mi impensierisce però per ragioni di tattica. Siccome non scendo dalle stelle e mi rendo conto che i costumi sono lenti a modificarsi, vedrei più intelligenza nell'affermare strumenti giuridici che rendano possibile una tutela dei diritti che i due, o le due, avrebbero come coppia riconosciuta legalmente. Solo che anche a proporre misure del genere, tipo i defunti PACS, i critici di queste unioni ribadiscono che quei diritti non dovrebbero essere concessi perché quelle omosessuali non sono famiglie. Quindi siccome in certo giro si pensa che l'attribuzione dei diritti sia conseguenza dell'accertamento di certe caratteristiche sostanziali (uomo più donna) o funzionali (fare e allevare bambini) dell'unione denominata famiglia, ecco che i gay rispondono cercando di dimostrare che anche loro sono "famiglia". Si potrebbe buttare tutto a mare riconoscendo che tutele giuridiche che sono state prerogativa della famiglia tradizionale possono essere estese anche ad unioni che non sono famiglie in quel senso...ma da un lato sembra che i tradizionalisti osteggino anche solo l'idea che unioni etrerodosse possano definirsi "famiglie" (e se non lo facessero, dovrebbero poi tutelare quelle che si potrebbe dimostrare essere famiglie) e quindi, in una sorta di giusnaturalismo implicito, negano che a quelle unioni spettino diritti specifici; i gay d'altro canto sembrano "fissarsi" sull'idea che la legge deve riconoscerle come "famiglie" a tutti gli effetti. Siccome i gay sono obbiettivamente in una posizione di "debolezza", almeno per l'accettazione diffusa delle loro condotte e per la loro tutela giuridica nella forma di "famiglia", si potrebbe andare, come dici, per il compromesso di tutelare le coppie e via.

Ps: comunque, per tornare alle parole di Giovannardi, posso solo dire che il matrimonio, e la famiglia che si istituisce intorno ad esso, è un istituto giuridico, quindi non è che sia "naturale" se etero o innaturale se omo...e la condizione di naturalità alla quale un articolo della nostra costituzione fa riferimento (il 29) potrebbe essere inteso come quello di una esistenza pre-giuridica (senza entrare nel merito di una supposta naturalità alle quali le decisioni del legislatore dovrebbero conformarsi)  che lo stato si limita a riconoscere, così come potrebbe fare per qualunque altro tipo di unione. Quindi famiglia come società naturale perché pre-esistente le relazioni giuridicamente organizzate o "create" dallo stato. In questa lettura dell'idea di famiglia naturale i gay potrebbero pure trovare posto...