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Voltremont a Hogwarts

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La morale di questa storia non e' tanto che Tremonti e' un bischero (cosa che e' lampante) ma che in Italia non c'e' giornalismo economico serio. Questi quotidiani hanno riportato pari pari, evidentemente, quello che gli ha detto Tremonti. Senza verificare, senza spiegare, senza pensare. Questo e' deprimente. Ma come vengono reclutati i giornalisti economici? Sara' mica che uno ha studiato lettere, diventa giornalista, e poi inizia a seguire gli eventi economici? Se e' cosi', chiaro che quello che dice il signor ministro dell'economia dev'essere vero!

Per quel poco che conosco del modo di ragionare dei giornali le decisioni su cosa scrivere e pubblicare seguono una logica abbastanza semplice:

1) le brutte notizie fanno più effetto delle buone

2) ogni tanto bisogna pubblicare anche buone notizie, per non sembrare disfattisti (specialmente poi se la proprietà del giornale è di un'associazione imprenditoriale che tutto desidera fuori che alimentare il pessimismo di imprenditori e investitori)

3) questo ciclo cattivo / buono è di brevissimo periodo (giorni, settimane al massimo), nessuno perde troppo tempo a seguire un ragionamento per lungo tempo

Per controllare i numeri "sì in effetti ci vorrebbe tempo, ma la notizia va rilanciata subito, poi ci saranno gli analisti negli inserti speciali, poi magari mettiamo in contraddittorio due economisti, ma nei prossimi giorni, intanto diamo la notizia, la fonte in fondo è il ministro..."

Venendo al contenuto dei dati analizzati qualche "buona notizia" in effetti c'è: aumentando la % debt/PIL di molti paesi europei si è ridotto il gap tra il nostro dato ed il loro. Anche se per D e UK sarà più facile ridurlo nuovamente, non è così probabile che accada, in fondo i politici tendono a giustificare il passato e nessuno ama le cure da cavallo per i suoi elettori.

Un allineamento della % debt/PIL (che non può essere che verso l'alto, l'irrealismo di Maastricht era ipotizzare un allineamento verso il basso), unito al caso Grecia potrebbe accelerare il percorso verso un consolidamento del debito a livello UE, accompagnato da meccanismi di transizione, di equità tra i diversi paesi etc.

Quale poi sia il livello ottimale o sostenibile di debito per la UE (ma anche per l'Italia) non credo sia facile da definire. Perché l'80% sarebbe "sostenibile" ed il 100% no?

Un argomento è: un debito elevato sposta risorse dai taxpayers (nazionali) ai risparmiatori (nazionali e non). Poiché sono un taxpayer mi sembra un buon argomento, ma poco ha a che fare con la "sostenibilità".

Un altro argomento è: perché un carico d'interessi spinge verso l'alto la tassazione ed in caso di crisi economica il livello delle imposte è già talmente elevato che non sarebbe possibile far accettare ulteriori aumenti. In realtà il "carico talmente elevato" è un concetto relativo, i contribuenti USA non si consolano, in caso di aumento delle imposte, al pensiero che in Italia sono molto più elevate. E' l'incremento delle imposte ad essere impopolare, il livello alto è dannoso, ma è come un veleno al quale si rischia di assuefarsi. 

Il vero problema non è lo stock di debito, ma come si genera, è cioè la politica di deficit spending. Ancor di più il problema è, anche assumendo stabilità del debito e nessun deficit, il grado d'intermediazione dello stato rispetto alle risorse dei suoi cittadini. E' un problema di libertà economica, in definitiva. La pressione fiscale sarebbe il parametro principe di una UE libera, verso il quale convergere (al ribasso) avrebbe un significato.

Il grave della politica di Tremonti è che non ha alcuna intenzione di intervenire sulla spesa, nè per livello, nè per qualità, cercando però di dipingere questo approccio immobilista (quasi identico a quello dei predecessori anche di sx, salvo ridurre i tempi delle sceneggiate in fase di approvazione della finanziaria, cosa peraltro benemerita) come se fosse un disegno di geniale abilità. Ah no, dimenticavo: si risolverà tutto con il federalismo fiscale :-)

Come diceva un amico litigando con una lavagna piena di formule trigonometriche: - Alla fine, beh alla fine divido tutto per Tangentix ! -