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Voltremont a Hogwarts

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La relazione della corte dei conti sulla finanza regionale si trova qui. La tabella con la spesa sanitaria pro capite è a pag. 282. Il Lazio ha una spesa superiore a qualla media, ma Calabria e Sicilia sono nettamente al di sotto. Leggi anche la sezione 3.1 da pag. 240 in avanti.

L'impressione che io ho ricavato è che al sud ci sono probabilmente molti margini per migliorare il servizio adottando innovazioni organizzative e limitando i fenomeni di corruzione e le inefficienze più manifeste, ma di spazio per tagliare la spesa non ce ne sia (almeno se si desidera offrire un servizio sanitario degno di questo nome). A meno che, ripeto, non si differenzi il salario dei dipendenti pubblici su base regionale.

La relazione della corte dei conti sulla finanza regionale si trova qui. La tabella con la spesa sanitaria pro capite è a pag. 282. Il Lazio ha una spesa superiore a qualla media, ma Calabria e Sicilia sono nettamente al di sotto. Leggi anche la sezione 3.1 da pag. 240 in avanti.

Ma secondo i dati pubblicati su su nFA, provenienti dal centro studio sintesi di Bortolussi che personalmente ritengo piu' affidabile della Corte dei Conti, la spesa recente e' stata: Calabria 1648 Euro/ abitante, Lombardia 1.332, a fronte di prestazioni ben diverse: in Lombardia vengono curati molti malati di altre regioni, dalla Calabria molti malati migrano verso altre regioni, come ha quantificato anche il citato Regini. Il centro studio sintesi non da' i dati della Sicilia ma anche per quella regione ritengo valga quanto scrive Regini (e scommetto anche L.Ricolfi) sul fatto che i soldi spesi sono spesi in maniera molto inefficiente rispetto al Nord.

 

Mah, la corte dei conti non fa stime né elaborazioni, riporta semplicemente i dati dei bilanci pubblici. Non ho mai sentito dire che i dati che riporta siano inaffidabili. Quelle del Centro Studi Sintesi sono elaborazioni, quindi magari cercano di andare in là del dato contabile. Immagino siano ben fatte però a quel punto diventa importante la metodologia che usano, che io non ho visto. Quindi, al momento, mi tengo la Corte dei Conti.

Nota che io non ho dubbi che ci siano inefficienze al sud e che siano (almeno finora, per il futuro non so) superiori rispetto al nord. Il mio semplice punto è che non è ovvio che si possa far leva su queste inefficienze per ottenere riduzioni di spesa. Faccio un essempio banale, così ci capiamo.

Immagino che in un ospedale gli addetti alle pulizie non facciano il proprio lavoro, con il risultato che l'ospedale fa schifo. A questo punto puoi fare due cose (a parte lasciar le cose come stanno)

1) licenziare gli addetti e lasciare l'ospedale sporco.

2) far lavorare gli addetti (cambio organizzativo o di incentivi) e avere un ospedale pulito.

La prima alternativa fa risparmiare soldi ma a costo di lasciare la qualità bassa. La seconda aumenta la qualità ma non fa risparmiare soldi.

Ovviamente nel migliore dei mondi possibili ci sarebbe la terza alternativa:

3) si licenziano i lazzaroni e si assumono a salario più basso inservienti che fanno il loro lavoro.

Così si risparmiano soldi e si aumenta la qualità. Quello che io dico è che questa terza alternativa non si materializzerà automaticamente e se si vuole che si materializzi occorrerà pensare bene a come si fa la riforma federale. Mi pare anche che il criterio di trasferimento basato sul costo standard non sia di particolare aiuto al riguardo.

in Lombardia vengono curati molti malati di altre regioni, dalla Calabria molti malati migrano verso altre regioni, come ha quantificato anche il citato Regini.

É vero, ma non è rilevante: quando un Calabrese si fa curare in Lombardia, la regione Lombardia manda la fattura alla regione Calabria, che prima o poi la salda. Quindi alla fine il costo di quella cura finisce nella spesa sanitaria della regione Calabria, e non puoi contarlo due volte.

in Lombardia vengono curati molti malati di altre regioni, dalla Calabria molti malati migrano verso altre regioni, come ha quantificato anche il citato Regini.

É vero, ma non è rilevante: quando un Calabrese si fa curare in Lombardia, la regione Lombardia manda la fattura alla regione Calabria, che prima o poi la salda. Quindi alla fine il costo di quella cura finisce nella spesa sanitaria della regione Calabria, e non puoi contarlo due volte.

Siccome la contabilita' italiana e' tutt'altro che appropriata e trasparente (sembra che in Calabria poi non esistesse nemmeno rendicontazione scritta della spese sanitaria) esistono dei dati grezzi dove le spese dei calabresi che si curano in Lombardia non appaiono, e sembra che la Calabria (o meglio nel caso specifico la Puglia e la Campania) spenda meno di alcune regioni del Nord. Ma se si studia seriamente la spesa pubblica sanitaria nelle regioni italiane, come hanno fatto ad es. M.Regini, Bankitalia, M.Bordignon, la conclusione e' 1) nel Sud Italia la spesa a parita' di servizi erogati e' superiore 2) la qualita' dei servizi erogati nel Sud Italia e' peggiore.

Massimo, queste sono le parole del professor Luca Antonini, presidente della Commissione tecnica paritetica sul federalismo:

La Calabria era inattendibile. L’advisor KPMG, non certo l’ultimo arrivato, non è riuscita a decifrare i conti della Regione calabrese sulla sanità. Alla fine ci siamo riusciti grazie alle dichiarazioni verbali dei dg delle Usl. E abbiamo anche saputo che c’erano 1.200 decreti ingiuntivi... in cantina

Che altro si può dire .....?

Non è questo che volevo dire. La regione Calabria esiste dal 1970 e per DECENNI il Consiglio Regionale non ha approvato un bilancio consuntivo, fino a quando presidente Ciampi vi fu costrettto per evitarne l'ira funesta.

Nonostante questo credo che la Regione Lombardia, che una contabilità migliore, sia nel corso dei decenni riuscita a farsi rimborsare, direttamente o indirettamente, i non indifferenti costi sostenuti per le cure prestate ai Calabresi che si sono fatti curare in ospedali lombardi. E una volta ottenuti i rimborsi, di abbia doverosamente sottratti dai costi sanitari lombardi, se non altro per non sembrare un ente scialaquatore.

La relazione della corte dei conti sulla finanza regionale si trova qui. La tabella con la spesa sanitaria pro capite è a pag. 282. Il Lazio ha una spesa superiore a qualla media, ma Calabria e Sicilia sono nettamente al di sotto. Leggi anche la sezione 3.1 da pag. 240 in avanti.

Aggiungo una ulteriore replica.  Quelli sono dati grezzi e tutti gli studi seri che conosco indicano chiaramente che il costo dei servizi sanitari erogati nel Sud Italia e' nettamente superiore rispetto al Nord, e perfino la spesa per abitante grezza e' quasi sempre superiore a Veneto e Lombardia.

Oltre al preprint di M.Regini, puoi controllare anche gli studi recenti di Bankitalia, Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia - Giugno 2010, il cui convegno e' disponibile anche come audio-video su radioradicale.it.  In quest'ultima locazione puoi anche sentire dalla viva voce di M.Bordignon, circa al tempo 2h53m, queste parole: "Se - come ho fatto io personalmente - uno si limita a correggere per la mobilita' e la complessita' dei servizi viene subito come risultato che la spesa pro-capite per la sanita' e' piu' elevata al Sud rispetto che al Nord". Precedentemente M.Bordignon aveva concordato con la presentazione appena ascoltata al convegno di Bankitalia sul fatto che nel Sud Italia la sanita' costa di piu' ed eroga servizi peggiori.

Quindi riassumendo ci sono almeno tre fonti attendibili con questa identica conclusione appena riportata: M.Regini (U.Milano), convegno e pubblicazione di Bankitalia del 2010, e M.Bordignon.  M.Bordignon e' l'esperto di federalismo che commenta spesso su lavoce.info, e a me pare orientato politicamente a sinistra e anti-leghista, come penso sia anche M.Regini (co-autore de "l'Universita' malata e denigrata").