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Voltremont a Hogwarts

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È la prima volta che sento qualcuno pronunciare due argomenti a me cari: oltre all'abolizione delle province (che è un argomento condiviso da tutti, tranne che dai politicanti di professione) abolire gli inutili piccoli comuni; fosse per me alzerei l'asticella a 15 mila se non 30 mila abitanti; il secondo argomento è unificare le forze dell'ordine (perché tenere ancora in vita polizia e carabinieri?).

non intendevo esattamente quello.

In italia le suddivisioni dei compiti tra regione/provincia/stato sono insensate: non è sussidiarietà come la si intende nella piu comune delle accezioni, ovvero cio che il piccolo non può lo fà il piu grande, è semmai una devoluzione fatta coi piedi.In italia, da quel che posso notare leggendo il titolo V si è deciso di devolvere dall'alto ciò che alle regioni è concesso in via autonoma (individuabile in negativo, ovvero ciò che non è menzionato come materia concorrente o solo statale). Facciamo i casi piu macroscopici di materie affidate alle province in Lombardia: acque interne,istruzione superiore -edifici delle superiori- caccia e pesca (nell'ambito di leggi quadro), strade provinciali, la domanda che mi sorge spontanea è: a chi le fai sistemare le strade provinciali? alla regione? nel caso della Lombardia si curerebbero di piu della parte del Varesotto che dell'est (pur essendo Brescia piu importante di Varese, ma gli elettori son là) e le regole relative a pesca e caccia? tutto alla regione? già la caccia ha regole da azzeccagarbugli (se sei in zona alpi A non puoi andare in zona B e scordati la C) si sarebbe obbligati ad aprire uffici periferici, il che annullerebbe l'eliminazione della provincia. Le province servono, oltre che per un fatto meramente storico, servono perchè fanno da collante tra zone con vocazione diversa che se divise non saprebbero curare certi interessi. Certo, ora sono un carrozzone e certo molte province sono inutili (vedi le aree metropolitane, le province di Milano e Roma in primis, Monza e Brianza....) e il loro personale è eccessivo, tutte cose vere e sacrosante. Io però partirei da un'altro punto: O si accetta il concetto che in italia alcune regioni son piccole et inutili (vedi molise) e si allargano, lasciando cosi posto all'effettiva necessità di uno strato intermedio (una regione per il triveneto piu brescia e anche Bergamo, una regione per il piemonte-ovest lombardia) oppure, proposta b che potrà sembrare balzana, si divide la regione già esistente in distretti governata da council sul modello di bundesrat (ovvero i comuni all'interno mandano un rappresentante in un consiglio e da li si governa) e si eliminano le province (un poò come durante la Repubblica veneta, ove vi erano territori abbastanza omogenei governati da un capitanio) . L'astio verso le province è dovuto al fatto che son un BUONO strumento studiato male.

Per i comuni: se la alzi a 30 mila diventano città, e se son città sta sicuro che si inventano circoscrizioni con politicanti di peggior specie, io dò invece l'esempio sempre de la Dominante e dei suoi territori: per le beghe col vicino ti rivolgi al comune piccolo (non troppo grosso), per i problemi di viabilità e infrastrutture ti rivolgi a chi governa la tua valle o la tua zona, è un sistema usato sicuro che ha funzionato per 400 anni. E' come Roma, credo, con municipi (anche se li son città) che avvicinano l'amministrazione al cittadini.

Per quanto riguarda le polizie, una volta avevano un senso: la Polizia stava in città e i carabinieri (in quanto vestigia dell'esercito sabaudo colonizzatore dell'italia) se ne stava nel contado, ma ora sono entrambi ovunque, e hanno sviluppato gli stessi compiti (tranne che La Benemerita è Polizia Militare)