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Voltremont a Hogwarts

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Non vorrei fare polemica sterile, davvero non è questa l'intenzione.


Però una riflessione va fatta: non vi pare interessante che con un post ed una decina di commenti scritti nei ritagli dei ritagli di tempo (usando al più Excel o venti righe di programma fatto in casa) si sia arrivati noi quattro, in un paio di giorni, alle stesse conclusioni di politica fiscale che il FMI ha raggiunto con studi econometrici che hanno richiesto dei mesi, che il Ministero del Tesoro, apparentemente, non sa fare da solo (tanto che il capo del medesimo deve andare in viaggio sino a Washington in pompa magna per sentirsele raccontare) e che l'intera stampa economica italiana non riesce nemmeno a capire?

A dir la verità è proprio quello che mi sto chiedendo da quando ho cominciato a leggere NFA da qualche anno a questa parte.

Su NFA vs FMI non ho capito, devo intendere che FMI la fa troppo complicata? A questo punto ci vorrebbe un "Econometria istruzioni per il non abuso" ;)

Sul desolante panorama italiano sarà un problema di educazione (troppa letteratura e poca matematica)? Io conosco numerose persone laureate in economia che ignorano anche le basi del calcolo (in alcune facoltà hai un solo esame di Matematica e poi l'economia la svanghi con qualche grafico).

Oppure di forma mentis? Chiederei a chi ha esperienza del resto del mondo, ma l'amerikano medio (o l'inglese il fancese etc) è convinto che il suo successo individuale dipende dalle sue capacità o pensa che il lavoro e il benessere deve calarglielo qualcuno dall'alto (lo stato, la grande impresa, etc.)?

Io in Italia sento solo dire che ogni volta che piove è colpa del governo ladro (e non di chi lo ha votato) e che assumersi le responsabilità delle proprie azioni è un peccato mortale da combattere fermamente con il perdono e la collettivizzazione degli oneri.