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Voltremont a Hogwarts

5 commenti (espandi tutti)

1) 1% di ap è reale? o al lordo dell'inflazione?

Come scritto tutto e' "reale" cioe' al netto dell'inflazione, a partire da crescita del PIL e interessi sul debito.

2) ho capito bene o per arrivare al 60% gli sforzi intermini di tagli e maggiore crescita son maggiori nel caso si voglia inizare subito anzichè attendere il decennio 2020-2030? il dubbio me lo fa venire questa frase

Non c'e' nessuno sforzo da maggiore crescita, la maggiore crescita e' ininfluente date le ipotesi assunte (questo e' un'altra ipotesi che avvantaggia l'Italia nella simulazione, vedi sotto).   Se si inizia prima a logica l'aggiustamento dovrebbe essere inferiore, non superiore.  Ma io ho scritto un'altra cosa: se si chiede di raggiungere il 60% nel 2029 invece che nel 2030 l'aggiustamento cresce (dal 5.0% al 5.3%),, e anche questo e' cio' che ci si aspetta dalla logica.

L'ipotesi dell'IMF che la crescita economica sia inferiore del 1% al costo del debito e' ragionevole per il complesso o per la media delle economie OCSE ma falsa il confronto tra Stati a bassa crescita ma aderenti alla moneta unica UE, come l'Italia, e Stati a crescita normale o oltre la media, come Francia, Germania, Spagna, Irlanda.  Generalmente, quando un'economia cresce molto la banca centrale alza i tassi per tenere sotto controllo l'inflazione, e questo puo' condurre il tasso di interesse del debito a seguire il tasso di crescita dell'economia.  Ma se l'Italia cresce miseramente dell'1% mentre Germania e Francia crescono del 2% (come in media e' accaduto negli ultimi 15 anni, piu' o meno) allora la BCE aggiusta i tassi prevalentemente su Francia, Germania (e Spagna) e quindi il costo del debito per l'Italia superera' il tasso di crescita del PIL di oltre l'1%, o comunque avra' un differenziale a sfavore maggiore rispetto agli altri Stati.

Insomma lo studio dell'IMF, fatto a quanto leggo dal PDF pubblicato da un italiano (fatto che andrebbe approfondito, qualcuno conosce Cottarelli?), avvantaggia l'Italia in ben due modi: facendo partirte tutto dal 2010, che e' un anno eccezionale dove l'Italia come avanzo primario ha fatto meglio, e assumendo un differenziale tra costo del debito e crescita del PIL che e' ottimistico per l'Italia rispetto agli altri  Stati UE rispetto ai passati 15 anni.  Solo con questi "trucchi" a mio parere l'Italia puo' apparire messa meglio di altri Stati.

cmq Cotarelli c'avrà il suo buon indirizzo email @imf.org :) magari gli si scrive, per sapere che ne pensa.

Tranquilli/e ragazzi/e.

Lasciamo fuori il buon CC dalla nostra discussione ... lavora all'IMF, non al negozio all'angolo. Son certo che siete tutti intelligenti abbastanza per capire la differenza ...

Tanto, se ha voglia o può dirci qualcosa, sa come schiacciare il bottoncino per commentare.

 

ehm sorry, got a bit carried away :)

ora compriendo, molto gentile