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Mr. Stefano e Dr. Fassina

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In Italia e' piu' o meno la norma che chi sta al governo perde le elezioni politiche. Una maggioranza scaltra farebbe una riforma delle pensioni impopolare

Ormai non c'e' quasi piu' bisogno di riforme delle pensioni.  Le riforme Amato e Dini e l'istituzione del sistema contributivo stanno per fare effetto: hanno abbassato le pensioni dal 70% circa al 50% circa dell'ultimo salario (una sforbiciata del 30%) e se venissero applicati i coefficienti che legano la pensione all'aspettativa di vita ci sarebbe un'ulteriore sforbiciata.  Inoltre il sistema contributivo e' estremamente meno stupido del sistema retributivo che spingeva al prepensionamento e alle promozioni specie nel settore pubblico negli ultimi anni di lavoro al fine di farsi pagare pensioni superiori ai contributi versati.

Sarebbe stato opportuno applicare il contgributivo pro-rata a tutti gia' nel 1993, ma non e' stato fatto per comperare il consenso dei sindacati e i voti della parte piu' anziana della popolazione aumentando il peso dello Stato sui giovani.  Gli aggiustamenti approvati dal CD nel 2001-2006 e abrogati dal CS nel 2006-2008 avrebbero aiutato non poco. Se la sinistra e' stata inqualificabile quando li ha abrogati, la destra ha ugualmente seriamente sbagliato a non far entrare in vigore l'innalzamento dell'eta' pensionabile non appena ha approvato la legge.

Ora che abbiamo perso gli anni dal 2001 ad oggi ritengo che ulteriori aumenti dell'eta' pensionabile rispetto a quelli gia' in essere porterebbero solo guadagni limitati, perche' appunto sta per entrare in azione il sistema contributivo, che portera' la spesa pensionistica italiana sotto controllo meglio di molti altri Stati.

Quoto Alberto, come scritto sotto.

Sono d'accordo che abbiamo perso un sacco di tempo e di soldi.

Penso che sarebbe comunque il caso di rivedere le pensioni, alzando età pensionabile e numero di anni di contributi. Se non sbaglio oggi in Italia si può andare con 60 anni di età e 35 di contributi, oppure con 40 anni di contributi. Sempre se non sbaglio, donne e uomini sono stati equiparati a causa di un'imposizione dell'Unione Europea (beneddata UE! ndM). Penso che avrebbe senso alzare entrambi questi parametri, in modo da ottenere alcuni obiettivi, in ordine di priorità:

- Risparmi di spesa, anche limitati, con i quali, per esempio, abbassare le tasse per l'apertura di una nuova azienda, oppure dare incentivi fiscali a stranieri qualificati (e.g. Ph.D., manager, etc.) che vengano a lavorare in Italia

- Giustizia intergenerazionale, onde evitare che gli adesso 20 o 30enni prendano provvedimenti più drastici contro i pensionari tra 10 o 20 anni, se l'Italia rimane schiacciata sotto il debito che i pensionati hanno contribuito a creare  (vedere il link per un esempio di scarsa lungimiranza che si ritorce contro i pensionati)

http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&view=ar...

- Mantenimento della pax sociale, in un paese dove i pensionati saranno quasi solo Italiani bianchi e dove una fetta sempre più importante della popolazione attiva sarà fatta da immigrati integrati e regolari, che potrebbero avere difficoltà ad accettare di dover sostenere così tante tasse per pagare le pensioni a persone la cui storia è a loro estranea e che certe volte gli sono anche ostili

Penso che sarebbe comunque il caso di rivedere le pensioni, alzando età pensionabile e numero di anni di contributi. Se non sbaglio oggi in Italia si può andare con 60 anni di età e 35 di contributi, oppure con 40 anni di contributi.

In base a che parametro sarebbe comunque il caso? Dopo le riforme Amato e Dini in media un pensionato riceve piu' o meno dei contributi che ha versato opportunamente rivalutati etc... ?

Dopo le riforme Amato e Dini in media un pensionato riceve piu' o meno dei contributi che ha versato opportunamente rivalutati etc... ?

Secondo me il lavoratore italiano medio ricevera' dopo le riforme Amato-Dini parecchio meno di quanto ha versato, perche' sui contributi agli enti previdenziali lucrano politici e sindacalisti in vari modi, sia auto-affittandosi le case degli enti previdenziali pagando l'equo canone o meno pur trattandosi di immobili di lusso nel centro di Roma, sia sperperandoli in pensioni di invalidita' false o integrazione del reddito di falsi braccianti agricoli e cosi' via.

- Giustizia intergenerazionale, onde evitare che gli adesso 20 o 30enni prendano provvedimenti più drastici contro i pensionari tra 10 o 20 anni, se l'Italia rimane schiacciata sotto il debito che i pensionati hanno contribuito a creare  (vedere il link per un esempio di scarsa lungimiranza che si ritorce contro i pensionati)

Io da 26enne non capisco questa scarsa lungimiranza delle generazioni precedenti, magari molti dei miei coetanei avranno la memoria corta o cortissima, ma quando avrò 50 anni credo mi ricorderò molto bene di chi è scappato con la cassa...

Ad abundantiam: forse potresti anche perdonare tuo padre che è scappato con la cassa, ma ti ha lasciato una o due case (con un pó di fortuna). Pensa invece se tu fossi un immigrato che dagli italiani scappati con la cassa non ha ereditato niente...

"Mantenimento della pax sociale, in un paese dove i pensionati saranno quasi solo Italiani bianchi e dove una fetta sempre più importante della popolazione attiva sarà fatta da immigrati integrati e regolari, che potrebbero avere difficoltà ad accettare di dover sostenere così tante tasse per pagare le pensioni a persone la cui storia è a loro estranea e che certe volte gli sono anche ostili"

Infatti a me la tesi che "gli immigrati pagheranno le nostre pensioni" non mi ha mai convinto...