Titolo

Mr. Stefano e Dr. Fassina

6 commenti (espandi tutti)

Sono d'accordo che abbiamo perso un sacco di tempo e di soldi.

Penso che sarebbe comunque il caso di rivedere le pensioni, alzando età pensionabile e numero di anni di contributi. Se non sbaglio oggi in Italia si può andare con 60 anni di età e 35 di contributi, oppure con 40 anni di contributi. Sempre se non sbaglio, donne e uomini sono stati equiparati a causa di un'imposizione dell'Unione Europea (beneddata UE! ndM). Penso che avrebbe senso alzare entrambi questi parametri, in modo da ottenere alcuni obiettivi, in ordine di priorità:

- Risparmi di spesa, anche limitati, con i quali, per esempio, abbassare le tasse per l'apertura di una nuova azienda, oppure dare incentivi fiscali a stranieri qualificati (e.g. Ph.D., manager, etc.) che vengano a lavorare in Italia

- Giustizia intergenerazionale, onde evitare che gli adesso 20 o 30enni prendano provvedimenti più drastici contro i pensionari tra 10 o 20 anni, se l'Italia rimane schiacciata sotto il debito che i pensionati hanno contribuito a creare  (vedere il link per un esempio di scarsa lungimiranza che si ritorce contro i pensionati)

http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&view=ar...

- Mantenimento della pax sociale, in un paese dove i pensionati saranno quasi solo Italiani bianchi e dove una fetta sempre più importante della popolazione attiva sarà fatta da immigrati integrati e regolari, che potrebbero avere difficoltà ad accettare di dover sostenere così tante tasse per pagare le pensioni a persone la cui storia è a loro estranea e che certe volte gli sono anche ostili

Penso che sarebbe comunque il caso di rivedere le pensioni, alzando età pensionabile e numero di anni di contributi. Se non sbaglio oggi in Italia si può andare con 60 anni di età e 35 di contributi, oppure con 40 anni di contributi.

In base a che parametro sarebbe comunque il caso? Dopo le riforme Amato e Dini in media un pensionato riceve piu' o meno dei contributi che ha versato opportunamente rivalutati etc... ?

Dopo le riforme Amato e Dini in media un pensionato riceve piu' o meno dei contributi che ha versato opportunamente rivalutati etc... ?

Secondo me il lavoratore italiano medio ricevera' dopo le riforme Amato-Dini parecchio meno di quanto ha versato, perche' sui contributi agli enti previdenziali lucrano politici e sindacalisti in vari modi, sia auto-affittandosi le case degli enti previdenziali pagando l'equo canone o meno pur trattandosi di immobili di lusso nel centro di Roma, sia sperperandoli in pensioni di invalidita' false o integrazione del reddito di falsi braccianti agricoli e cosi' via.

- Giustizia intergenerazionale, onde evitare che gli adesso 20 o 30enni prendano provvedimenti più drastici contro i pensionari tra 10 o 20 anni, se l'Italia rimane schiacciata sotto il debito che i pensionati hanno contribuito a creare  (vedere il link per un esempio di scarsa lungimiranza che si ritorce contro i pensionati)

Io da 26enne non capisco questa scarsa lungimiranza delle generazioni precedenti, magari molti dei miei coetanei avranno la memoria corta o cortissima, ma quando avrò 50 anni credo mi ricorderò molto bene di chi è scappato con la cassa...

Ad abundantiam: forse potresti anche perdonare tuo padre che è scappato con la cassa, ma ti ha lasciato una o due case (con un pó di fortuna). Pensa invece se tu fossi un immigrato che dagli italiani scappati con la cassa non ha ereditato niente...

"Mantenimento della pax sociale, in un paese dove i pensionati saranno quasi solo Italiani bianchi e dove una fetta sempre più importante della popolazione attiva sarà fatta da immigrati integrati e regolari, che potrebbero avere difficoltà ad accettare di dover sostenere così tante tasse per pagare le pensioni a persone la cui storia è a loro estranea e che certe volte gli sono anche ostili"

Infatti a me la tesi che "gli immigrati pagheranno le nostre pensioni" non mi ha mai convinto...