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Mr. Stefano e Dr. Fassina

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Corrado, l'asilo nido non è il nodo della questione. Il punto è che uno può sempre trovare una buona causa con cui giustificare nuove spese pubbliche. Nessuno nega che ci debbano essere servizi dati dallo Stato, tuttavia, è giusto chiedere conto di come vengano spesi i soldi delle tasse e non c'è niente di male a pensare che molte volte i servizi possano essere offerti anche dai privati. Da questo punto di vista ridurre le tasse consente a ogni individuo di avere più margini di scelta di cosa fare coi propri soldi.

Quanto ai tuoi punti:

1) il neoliberismo è l'ideologia che ha sostenuto e "venduto" la versione del capitalismo che ha portato alla crisi mondiale attuale - o credete che questa crisi è solo colpa di alcune mele marce in qualche banca d'affari?

Le crisi economiche e finanziarie esistono da centinaia di anni. Dire che la crisi è stata colpa degli avidi capitalisti significa avere una visione estremamente naive. Che mi dici allora dei politici che han fatto le regole che han consentito che la crisi si dispiegasse? Per caso loro non sapevano che i banchieri rispondono a incentivi e che, per esempio, allentare i criteri di leverage avrebbe aumentato il rischio?
Penso che la crisi abbia ridotto anche la credibilità dei politici e non mi pare un comportamento premiante dare alla classe politica più Stato, visto come lo hanno aministrato e lo amministrano.

Un'ultima cosa: l'aspetto più deprimente dei molti commenti che mi è capitato di leggere su nFR - non solo in questa occasione - è la prevalenza di una totale sfiducia da tecnocrati nella democrazia rappresentativa. Voi, solo voi sapete ciò che è giusto. I politici forse lo sanno (nella migliore delle ipotesi) ma non lo fanno perché altrimenti perderanno le elezioni successive. Ergo, la democrazia non funziona. Mi dite, per favore, con quale sistema pensate sarebbe opportuno sostituirla? Devo scoprire che siete d'accordo con chi si sta appassionando del capi-comunismo cinese, che non ha questi problemi (e infatti sta -pare - soffrendo meno la crisi)??

Veramente direi che la prospettiva liberale abbracciata da questo blog dice proprio il contrario: un liberale pensa che ogni individuo debba essere responsabile delle sue azioni, per esempio il controllo dei politici tramite il diritto di voto. Inoltre la democrazia è importante ed è fondamentale rispettarne le regole e bisogna rispettare procedure ed esiti.
Mi sembra, invece, che la prospettiva della sinistra, a cui tu mi sembra faccia riferimento, sia molto più incline al paternalismo, cioè a una visione in cui c'è il primato della politica e in cui un politico sa meglio di un cittadino cosa è bene per il cittadino stesso.

Avevo appena scritto una lunga replica, ma ho commesso l'errore di usare la funzione "anteprima" e ho perso tutto. 

Grazie in ogni caso per l'attenzione, fa sempre piacere essere preso in considerazione seriamente anche se non si condividono affatto le stesse idee. E discutere apertamente ascoltandosi.

Ora devo tornare al lavoro, spero di riuscire a tornare nel merito questa sera.