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Mr. Stefano e Dr. Fassina

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tutto questo per me è molto interessante.

Non sapevo che ci fosse un piano per ampliare la proprietà della casa tra le minoranze ai tempi di Clinton.  Sarei grato per un riferimento.

La deregolazione del sistema finanziario, se gli intervistati da Bill Moyers hanno ragione, fu fatta essenzialmente per motivi ideologici -- citavo Ayn Rand, di cui Greenspan è un convinto fan, e secondo cui (ma confesso che non l'ho mai letta) l'intervento dello stato nell'economia è  sempre dannoso -- e/o per interessi di gruppo, quello appunto a cui Rubin apparteneva, quello delle grandi banche (Rubin lavorò in Goldman Sachs prima di entrare nel servizio pubblico e  ritornò al Citigroup una volta lasciatolo).  Non so se a quei tempi il finanziamento del partito democratico da parte dei gruppi bancari era quello che è poi diventato, ma, se così fosse, non sarebbe illegittimo sostenere che queste politiche erano la ricompensa dei finanziamenti ricevuti e un pre-pagamento per quelli attesi.  In questo caso il potere economico agirebbe sulla politica e non viceversa.

Anche il "far andare l'economia", in un periodo in cui il livello di occupazione rimase alto, ma i redditi si concentrarono in alto, non fu senza conseguenze sulla distribuzione del reddito, e anche in questo caso è legittimo chiedersi se queste politiche non si prefiggevano lo scopo appunto di beneficiare le classi di reddito elevate e che il meccanismo del finanziamento dei partiti da parte di queste classe non ne fosse il motore primo.

Non ne ho, confesso, la capacità io stesso, ma credo che introdurre una buona dose di analisi -- come si sarebbe detto una volta -- di classe, sarebbe utile a capire quello succede. Credo che per molti, gli interessi individuali siano meglio protetti da alleanze di gruppo che da un sistema che, mettendo l'uno contro l'altro in concorrenza, ricompensa il merito individuale. E se, perciò, ne soffre la produttività dell'impresa o dell'economia nel suo insieme, poco importa. Questo, ho letto spesso su queste pagine, è dannoso quando i soggetti sono gli operai, ma ancora più dannoso, credo, è quando queste alleanze si realizzano tra datori di lavoro, imprenditori, politici e classe dirigente.