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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Il bicchiere è drammaticamente (quasi) vuoto. Dico quasi perchè tutto dipende a quali condizioni scatteranno i salvataggi. Se le condizioni sono quelle di riportare in ordine i conti con misure "lacrime e sangue" allora forse non tutto il male viene per nuocere. Il politico di turno é più facile che adotti queste misure quando ha una pistola alla tempia piuttosto che quando sa che può scappare con il malloppo. Gli permette di sostenere che è il mercato cattivo (magari con complotti della finanza internazionale governata da gnomi feroci e senza patria) che impone quelle misure impopolari. Torna utile per le competizioni elettorali successive. Io concentrerei l'attenzione sulla governance dei (prossimi) salvataggi: meccanismo rigoroso o concertazione al ribasso. Ho la vaga sensazione che ai piccoletti si può anche chiedere di smettere di usare il dentifricio, alla Francia no. Quindi resta da vedere se i paesi con problemi sono in grado di far digerire ai propri cittadini misure draconiane prima che scatti la mannaia del mercato.

Dico quasi perchè tutto dipende a quali condizioni scatteranno i salvataggi. Se le condizioni sono quelle di riportare in ordine i conti con misure "lacrime e sangue" allora forse non tutto il male viene per nuocere.

giusto, ma non sembra essere questo quello che sta succedendo.  questo sarebbe l'equivalente di un fondo monetario europeo (che non avrebbe senso perche' tutti i paesi europei aderiscono gia' a quello internazionale), qui si sta mettendo in campo la potenza di fuoco della bce per mandare il messaggio che non si lasceranno fallire i governi (una decisione presa in un weekend non puo' essere condizionata a un serio piano di rientro dal deficit).  e se la grecia non riporta i conti in ordine che succede?

qui sta la scommessa e il problema di governance. In fondo Obama ha un compito più semplice, non deve mettersi d'accordo con tutti i governatori del suo paese. In Europa la questione é più difficile perchè la Merkel non solo deve dire ai tedeschi (e per loro parte questo vale anche per chi governa olandesi, lussemburghesi, danesi, etc..) che gli leva i soldi per salvare quegli allegri spendaccioni che vivono al sole del mediterraneo, ma deve anche essere in grado di dire a quali condizioni mette i quattrini. deve impicciarsi dei loro conti pubblici, delle loro politiche redstributive, della politica salariale del settore pubblico... e tutti gli altri paesi che mettono i quattrini devono essere d'accordo con lei. Qualcosa che assomiglia molto ad un protettorato. Per poter funzionare un sistema del genere deve buttare all'aria tutti bizantinismi della politica economica europea fatta da decisioni che fanno sembrare il manuale Cencelli roba da dilettanti. Uno per tutti, e neppure il più importante: come valutare gli aiuti di stato. Not an easy task.

infatti non capisco la riluttanza dei governi europei a far intervenire l'IMF con procedure ordinarie.  non e' politicamente piu' accettabile sottostare alle condizioni dell'IMF che a quelle di un governo straniero?

dev'esserci quindi qualcosa del tipo: i tedeschi devono salvare le proprie banche e vogliono avere loro il controllo su questo;  e per il governo greco (e tutti gli altri a rischio) e' certo piu' facile negoziare e (di sicuro) rinegoziare con altri politici a bruxelles che con dei tecnocrati a washington.

Credo ci sia un po' di disinformazione. Mi pare che ci sia un'idea diffusa che negli Stati Uniti il governo federale (quello centrale con a capo Obama) non permetta assolutemente il fallimento di enti pubblici (statali o comunali) e che sia disposto sempre a proteggere gli investitori di municipal bonds o di obbligazioni californiane. In realta' negli USA non funziona cosi'. Se un investitore si arrischia a comprare i municipal bonds di una citta' che spende e spande, questo lo fa a suo rischio e pericolo.

 

 

vero, però dopo questa lezione ci stanno più attenti. Chissà cosa viene fuori se si fa quest'esercizio sui nostri enti locali....

e sor Giulio T. disse "ben fatto"