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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Ho letto un po' frettolosamente sia i comunicati riguardanti le decisioni (non molto chiari in effetti, ieri qualche giornalista confondeva USD con SDR, per un attimo ho pensato che l'euro fosse crollato drammaticamente) mi pare sostanzialmente un consolidamento di debito, che non riduce né aumenta il debito complessivo dei paesi euro verso il resto del mondo, sempre che le emissioni di debito europeo corrispondano ai titoli acquistati dai singoli paesi.

In astratto la BCE e l'FMI potrebbero finire per rappresentare l'unico creditore della Grecia o di altri paesi europei deboli.

Per questi paesi sarà sempre più difficile collocare autonomamente il proprio debito, questa sarà a mio avviso la leva che utilizzerà la UE per imporre politiche virtuose. Se tali politiche non fossero praticate o non avessero effetto, un eventuale default di Grecia o altri paesi dovrebbe essere assorbito direttamente dalla UE, con meccanismi che a tutt'oggi non mi pare siano stati attivati. Intanto però le banche e gli altri stati non avrebbero quasi più in portafoglio titoli greci o simili.

Sfida rischiosa questa della UE e dell'euro, ma interessante da analizzare, senza pregiudizi