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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Beh, nel link che ti ho segnalato c'è la definizione. Ma sarà come dici tu, non c'è nessun contagio. Bisogna che lo diciamo anche a El-Erian...

Me la indichi? La definizione intendo.

Mario, evitiamo di ciurlare per il manico dai ...

Anzitutto, guarda caso, non era nell'articolo del WSJ (che il giornalista non lo saprebbe definire) né in quello di Cetorelli e Goldberg, che infatti usano "contagion" una volta sola, virgolettata, in una footnote per riferirsi al lavoro di altri!

Ma, più importante, la "definizione" di Wikipedia che linki ... non è una definizione!

Dice infatti (ed il resto dell'articolo conferma che di vaga descrizione d'eventi diversi si tratta):

Financial contagion refers to the transmission of a financial shock in one entity to other interdependent entities.

Che vuol dire tutto ed il contrario di tutto.

In particolare è consistente con le seguenti distinte situazioni (ognuna delle quali richiede una risposta distinta):

1) Shock reale aggregato che influenza il portafoglio di ogni banca e che, per legami creditizi, partendo da una banca arriva a svariate altre.

2) Crisi di liquidità sul mercato interbancario dovuta a incertezza sulla solidità della controparte, come descritto in PS del mio commento iniziale.

3) Crisi di solvibilità di una o più banche, dovuta alla caduta del valore reale dei loro assets.

4) Cornering del mercato dovuta ad azione coordinata di aggiotaggio da parte dei maggiori operatori del medesimo.

5) Panico del tipo "sunspot", ossia immotivato ma sorretto dall'irrazionale credenza che il mondo stia crollando e che l'unico safe asset sia il cash in the vault o il T-bill.

6) Catena di defaults su derivati/assicurazioni reciproche, dovuta al fatto che una o più banche avevano offerto assicurazione (ossia, comprato scommesse) per valori nominali superiori alla loro ricchezza netta ed avevano poi usato il (supposto) valore atteso di tali scommesse per indebitarsi.

7) Attacco di varicella o peggio nella professione bancaria, che si trasmette a causa dei continui contatti professionali che i bancari di tutto il mondo intrattengono.

8) Come in 7), solo che invece della varicella si tratta di una serie di idee strampalate ma convenienti su come va il mondo ...

9) Come in 7) ed 8), solo che le idee sono meno strampalate di quel che sembra e permettono di convincere i politici che è bene tassare il popolo perché qualche bancario ha prestato i soldi alla gente sbagliata  ...

La lista può continuare ancora per un po'. Bene, di quale fra queste situazioni, o altra, stiamo parlando?

P.S. Vedo ora il tuo commento seguente. Bene, se si tratta di crisi di liquidità (perché se è insolvibilità, tu capisci che l'unica soluzione è to take over the bank) allora il compito spettava SOLAMENTE alla BCE. Fine, quasi ordinaria amministrazione direi. Tutto il resto? Tutto il resto è il social-peronismo populista che avanza.

Non saprei chi ciurla di più nel manico, a giudicare dalle wiki-definizioni linkate :-)

Ma a parte ciò, e visto che io sono abituato da molti anni a chiamare "contagio" quello che vedo in questi giorni (e nel 2008), ti ripeto che non sto avallando il pacchetto approvato stanotte (tutt'altro), ma solo definendo quello che chi opera sul mercato definisce contagio. Le reiterate iniezioni di liquidità, su Lehman, non hanno risolto nulla, come ben sai, perché il mercato era convinto ci fosse un problema di solvibilità, in quanto non era a conoscenza del reale contenuto dei portafogli delle banche. Poi, se anziché contagio lo vogliamo chiamare Ugo ben venga, ma le reazioni del mercato non cambiano.

Ma COSA è? COSA È?

Perché se non mi dici cosa sia, è inutile discutere!

Non è che tutte le volte che le banche stanno male mi devo per forza strappare i capelli, no? Saran ben anche cazzi vostri qualche volta, non ti pare?

Quindi, lasciamo stare i provvedimenti del week end. Ma dimmi: cosa diavolo è il contagio di cui parlate e cosa implica per noi comuni mortali che non operiamo sui mercati (che anche questa, permettimi Mario, è un po' una pizza retorica ...).

Si, è una pizza retorica. Cosa è il contagio? L'abbattimento del sistema bancario globale, una gelata sul credito (vedi commercio estero post-Lehman, quando le banche non ti firmavano più lettere di credito manco se minacciavi di farti esplodere). Poi non capisco perché usi il voi, io mica sono una banca. Qui abbiamo un gioco a somma minore di zero: vogliamo punire le banche per le bet che hanno preso? Sono d'accordo, facciamole fallire. Ma se dopo fallite il mondo apparirà come un inverno nucleare? Questa è una scelta politica, non sto avallando nessuna difesa delle banche e dei loro azionisti, bada. Certo che se mi leggessi con la stessa attenzione con cui io leggo te questo dibbbattito non ci sarebbe...

Eccola.

Quanti problemi per un termine ... mi sembra di assistere alle classiche discussioni nominalisitche degli ambiti intellettuali di sinistra.

Reaziona a catena (in ambito nucleare) o effetto domino (con i fallimenti a catena in campo privato) mi sembrano migliori sinonimi per l'effetto contagio. Se il contagio suona come una sfiga (sei li' nel posto sbagliato al momento sbagliato) è chiaro che invece la sottolinatura sulla catena indica un effetto oggettivamente determinato, da anelli che solo tali non per la maledizione di montezuma ma perché sono da tempo legati alla stessa sorte. Ogni azienda in bilico rischia di fallire alla prima crisi. Non è contagio. È matematica.

Francesco

 

 

Francesco carissimo, mi dispiace ma ... anche questa è aria fritta.

Le definizioni non si danno per metafora, o almeno: le definizioni metaforiche non servono molto all'analisi. La definizione economica di una parola deve essere tale, economica e specifica. Non importa per cosa tale parola venga usata in altri ambiti.

Io ne ho proposte nove (9!) di definizioni. Sceglietene una o datene una vostra. Ma economica deve essere, oltre che "misurabile". Poi ne parliamo. Non basta la matematica, che quella un pochino la so anche io. Occorre dare nome e cognome a variabili e funzioni ed indicare come misurarle e valutarle (sull'argomento, raccomando in italiano i lavori di M. Luisa Dalla Chiara Scabbia, Boringhieri editore).

Contagio

amadeus 11/5/2010 - 14:19

Il contagio è la trasmissione da un individuo ad un altro di una malattia infettiva.

Qs è la definizione suggerita dal prof. Boldrin nel link a Wikipedia. Se sostituiamo "malattia infettiva" con "default" otteniamo la definizione cercata:

Il contagio è la trasmissione da un soggetto ad un altro di un default. Ciò avviene se il mancato pagamento dei debiti da parte del soggetto in default impedisce ad altri soggetti (creditori del fallito) di adempiere ai rispettivi obblighi di pagamento. Se questi soggetti sono solo temporaneamente privi di liquidità allora la "malattia" può essere arrestata attraverso l'immissione di fondi da parte delle autorità preposte (prestatori di ultima istanza). Se invece l'esposizione dei suddetti creditori nei confronti del debitore in default è troppo elevata (indicativamente superiore ai rispettivi mezzi propri) allora i nuovi default difficilmente potranno essere impediti e il contagio proseguirà. E' noto comunque che il confine tra illiquidità e insolvenza è abbastanza labile (informazione incompleta e asimmetrie informative come al solito hanno un ruolo rilevante). Per proseguire l'analogia si può aggiungere che la capacità di resistere al contagio è una funzione crescente della disponibilità di mezzi propri (che rappresentano una sorta di sistema immunitario) e decrescente del grado di leva finanziaria.

Aggiungerei che il problema non è solo il contagio ma anche la paura del contagio, che peraltro esiste tale e quale anche quando si parla di malattie e spesso genera dei comportamenti piuttosto "estremi" (non scrivo "irrazionali" perchè altrimenti verrei bastonato). L'analogia si ferma qui. Perchè in campo medico le reazioni dettate dalla paura del contagio nella maggior parte dei casi sono irrilevanti ai fini della trasmissione della malattia, qualche volta sono utili e in qualche caso sono dannose (non necessariamente perchè facilitano la trasmissione della malattia). In campo finanziario invece la paura del contagio può contribuire attivamente a generare l'evento che si vorrebbe evitare (nel caso specifico ci sarebbe anche qualcuno a cui la realizzione dell'evento non dispiacerebbe affatto). Come al solito avidità e paura governano l'andamento dei mercati.