Titolo

Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

13 commenti (espandi tutti)

Da quello che ho letto non si tratta di una monetizzazione tradizionale del debito. La BCE acquisterà i titoli dei paesi in difficoltà, ma venderà altri titoli in modo da drenare la liquidità immessa sul mercato. M1 non si muove, così come non si muove il ciclostile. La BCE semmai si assume del rischio (sostituisce titoli americani e tedeschi con titoli spagnoli e portoghesi) ma non genera inflazione.

Più che monetizzazione questa secondo me è una scommessa: se l'utilizzo del fondo viene vincolato a misure lacrime e sangue (per evitare il moral hazard) e se il debito complessivo dell'UE oggi è sostenibile (dipende se avremo o meno ripresa economica), allora la scommessa riuscirà. In caso contrario, invece di cadere in pochi cadranno tutti ( i.e. vera monetizzazione del debito).

Però, onestamente se si vuole salvare l'UE e l'euro non vedo altra strada. E i passi avanti per associare alla politica monetaria la seconda gamba (qualcosa che surroghi una politica fiscale) sono notevoli. Io sono ottimista: credo o forse spero che l'Europa ne uscirà molto più unita da questa crisi. I 60 miliardi di bond targati UE sono un bel segnale: è una cifra minuscola per poter dire che creiamo debito su debito, ma è un passo avanti significativo nelle competenze della commissione che, se emette debito, deve anche avere delle attività. Molto in piccolo, ma è così che dovrebbe funzionare un Tesoro europeo (alla faccia di quegli avvoltoi del Telegraph).

Mi piacerebbe sentire le voste opinioni su questi due punti (monetizzazione ed UE più forte a fine crisi se riesce la scommessa).

Well, lasciamo stare la parte puramente "de gustibus".

Ad alcuni piace l'Europa unita e centralizzata per ragioni simili a quelle per cui mi piace l'Inter. Non so che dire. A voi sembra un valore, a me sembra un disvalore. Voi sembrate pronti a pagare (spero non a morire) per Strasburgo o Bruxelles capitali d'Europa, io preferisco la Serenissima Repubblica. Ripeto, de gustibus.

Tolto quell'elemento - che molti amano chiamare "politico" ed io considero frutto di cattive risposte alla domanda "Cosa mi fumo stasera?" - rimangono i conti.

- Il debito potenziale non sono 60 miliardi. Sono altri 440 di "garanzie" ed un massimo di 600 d'emissioni. Siccome dubito che gli stati membri riducano la pressione fiscale per permettere l'entrata indolore della nuova tassa UE che dovrà finanziare questo debito, io questa la chiamo imposta per pagare il debito greco (e magari un po' di quello italiano). Vedremo che ne diranno quelli del Nord Europa quando si accorgeranno che si va per quella strada.

- Monetizzazione. Considera il seguente esempio. Al mercato normalmente le banane buone valgono 1 euro e quelle cattive 50 cents. La banca del paese ha un frigo dove può conservare intatte le banane ed emette carta moneta in cambio delle banane che depositi. Sino all'altro giorno la banca accettava solo banane buone: gliene portavi dieci, le depositavi alla banca e la banca ti dava dieci biglietti da un euro. Da stamattina la banca accetta anche banane cattive e putrescenti. Paga comunque un euro per ciascuna di esse. Sembra che, a fare la fila davanti alla banca, ci siano oggi solo concittadini con borse piene di banane marce. Si dice che molti di loro, sino a venerdì scorso, fossero usi andare in banca a depositare banane buone.

- UE più forte. Non so cosa voglia dire la parola "forte" in questo caso, almeno se mi attengo all'economia. L'euro, si facevano i conti anche oggi a pranzo, è tutt'ora sopravalutato. Un cambio ad 1,1 o persino a 1 dollaro sembra ciò che una ragionevole PPP suggerisce. Quindi il problema mi sfugge completamente. Il dollaro era a 90 centesimi ed anche meno contro l'euro nei primi anni 2000. Ad un certo punto è arrivato a cadere di più del 50% rispetto a quella posizione. Non ho visto disastri a causa di tale "debolezza". Se poi "forte" vuol dire che esporta di più, allora alla UE conviene un euro che si svaluti un po' dalla posizione attuale. Ancora, "forte" magari vuol dire poco indebitata e con tassi bassi perché c'è fiducia sui mercati e poco rischio d'insolvenza: beh, mi sembra chiaro che o ben si prendono le misure fiscali che quelli come me invocano da anni ed anni o questa manovra farà indebolire la UE, non l'opposto ...

Insomma, non so bene di cosa parliate quando dite "UE forte". Se me lo spiegate, ne parliamo.

Infine, inviterei caldamente a non farsi entusiasmare per la reazione odierna dei mercati azionari. Davvero. Per due ragioni. Una: che anche dopo gli annunci di piani di riscatto dell'amministrazione Bush i mercati si entusiasmarono, per un po' ... Due: che il benestare dei cittadini europei non lo misurano solo i mercati. Se questa manovra significa che si tassano gli europei, specialmente quelli del Nord, per trasferire ai detentori di debito greco, spagnolo ed italiano, allora questi ultimi (che includono le banche) son probabilmente contenti ma la maggioranza degli europei è bene che non lo sia. Son becchi e bastonati.

Il debito potenziale però non è debito emesso, 60 miliardi UE a parte (che a me paiono tanto un gesto politico, la cifra è minuscola rapportata anche solo al budget dell'UE che se non sbaglio equivale all'1.24% del PIL UE) si tratta solo di impegni a fornire denaro in caso di bisogno. Questa a me pare una di quelle situazioni in cui se il mercato concede tassi bassi i paesi ne escono senza fare default; se al contrario il mercato decide di scommettere sul default i tassi si alzano e la profezia del default si autoavvera. La domanda, a questo punto, è come finire nell'equilibrio buono. Promettendo, questa è stata la risposta dei politici UE, di acquistare i titoli di stato dei paesi in difficoltà se il mercato chiede tassi troppo alti. E' un all-in perchè senza fondo probabilmente sarebbero caduti alcuni paesi e l'euro sarebbe andato al diavolo, con il fondo o si salvano tutti o cadono tutti. Se veramente questi 700 miliardi diventano banane marce si monetizza (cioè catastrofe).

Sulle banane buone o cattive: se i paesi pagano le banane sono tutte buone e la banca è contenta. Non c'è certezza che le banane siano marce, c'è una probabilità statistica maggiore che lo risultino. E' sempre il discorso della scommessa, dell'all-in.

Sull'UE più forte: no, non intendevo il tasso di cambio dell'euro. Intendevo una maggiore coordinazione tra le politiche economiche dei paesi dell'euro-area. La politica monetarià è già unita, ma per quel che riguarda politica fiscale e debito pubblico non c'era nessun legame e ho perso il conto delle volte che il trattato di Maastricht è stato infranto. Poi, beh ovvio che solo se piace l'UE questo è un bene, perchè è un rafforzamento delle competenze dell'UE stessa.

 

che il rischio di crollo dell'euro (o di espulsione dell'Italia) sia zero?

Si'.

Sia chiaro, non è l'espressione di un desiderio o di una preferenza. Ci sono circostanze o situazioni cui preferirei che l'euro sparisse e, personalmente, credo ci si stia avvicinando.

Ma la politica fa premio ed i popoli sembrano molto propensi a seguire le follie dei loro leaders politici, costi loro quel che costi.

Cambiando, neanche tanto, argomento: che lettura date dei risultati delle elezioni in NR-West?

 

un mese fa il candidato della CDU era al 40 %, ora al neanche al 30%, asimmetrico l'andamento del candidato SPD. Si dice che il cambiamento sia dovuto al martellamento della stampa e, indovini, ci si lamenta che mentre venivano esposti i polls contrari alla merkel, venissero su ZDF  e Erste, proposti programmi "leggeri" come filmetti tratti da Rosemune Pilcher e altro (molto stile silvio-RAI 1, non trova?). Fondamentalmente gli elettori di quel Land han deciso di colpire la decisione del governo centrale ,non tanto di premiare l'SPD che li ha governati per 50 anni, di prestare i soldi alla Grecia. Non credo fossero edotti dei pro e contro, quanto solamente sul contro (pagare per qualcun altro) come non credo che alcuna contropartita li avrebbe soddisfatti: sanno di essere il paese piu ricco e messo meglio d'europa e san che gli altri guardano alla Germania come una mucca da mungere o come lo stato che alla fine dovrà pagar per tutti. Che sian tutti Boldriniani?

- Monetizzazione. Considera il seguente esempio. Al mercato normalmente le banane buone valgono 1 euro e quelle cattive 50 cents. La banca del paese ha un frigo dove può conservare intatte le banane ed emette carta moneta in cambio delle banane che depositi. Sino all'altro giorno la banca accettava solo banane buone: gliene portavi dieci, le depositavi alla banca e la banca ti dava dieci biglietti da un euro. Da stamattina la banca accetta anche banane cattive e putrescenti. Paga comunque un euro per ciascuna di esse. Sembra che, a fare la fila davanti alla banca, ci siano oggi solo concittadini con borse piene di banane marce. Si dice che molti di loro, sino a venerdì scorso, fossero usi andare in banca a depositare banane buone.

E' una variazione sul tema della legge di Gresham (occhio, nota ai Greci sin dai tempi di Aristofane!).

Well, lasciamo stare la parte puramente "de gustibus".

Ad alcuni piace l'Europa unita e centralizzata per ragioni simili a quelle per cui mi piace l'Inter. Non so che dire. A voi sembra un valore, a me sembra un disvalore. Voi sembrate pronti a pagare (spero non a morire) per Strasburgo o Bruxelles capitali d'Europa, io preferisco la Serenissima Repubblica. Ripeto, de gustibus.

La faccia mia sotto i piedi vostri, io di economia capisco troppo poco e più vi leggo più divento boldrino-bruschista. Però la parte "de gustibus" ha un bel peso qui. A me piacerebbe una via terza. Mi piacerebbe un'Europa unita e fortemente federalista, una specie di Stati Uniti d'Europa, ma che potrebbe essere più spezzettato. Tanti staterelli piccoli che non devono per forza essere Francia, Spagna e Italia, ma anche Alsace, Campania, Baviera, Serenissima, Catalunya e così via. Fortemente indipendenti però con una comoda moneta unica, libertà di scambio, senza frontiere lavorative ed ogni regione/stato con i suoi conti. Così se una fa pasticci non ci si fa domande, nel suo piccolo può fare default come poteva fare francamente la Grecia senza tanti fuochi d'artificio.

Una bella capitale di rappresentanza, una politica estera ed un esercito unico, una banca centrale, una camera europea con certi poteri (se entriamo nello specifico apriamo troppi dibattiti OT), un governo con forti poteri per ogni micro stato... Ecc... Ecc...

Allora mi domando... Nessuno ci crede? Passare per l'euro nei suoi difetti attuali non era un rischio che valeva la pena correre per andare verso una nuova forma politica? Io sono fortemente scontento dell'accordo del fine settimana e sarei favorevole a far pagare ai vari stati i loro debiti con politiche fiscali rigorose e bla bla bla. Ma sinceramente mi piangerebbe il cuore di perdere i vantaggi e le comodità di spostarmi (oggi sono a Barcelona, domani chissà...) ed aprire attività dove penso di trovare mercato ed uno stile di vita che mi piace. E l'EU facilita questo, o mi sbaglio? Parto dall'errore di fondo di pensare che la moneta unica abbia questo tipo di vantaggio? Oltre a quello detto dal compaesano Marco Esposito riguardo la comodità per le aziende che vendono nell'area EU.

Siamo ancora secondo voi davvero così eterogenei in EU da non poter pensare ad un sistema del genere da qui a 30 anni?

Secondo me alla base dell'eurottimismo c'è italoscetticismo, se pensi che

1) L'Italia fa cagare e gli italiani (politici, ma anche elettori) non sono capaci da soli di renderla un posto decente

2) I tedeschi i francesi &C. (elettori, ma anche politici) sono più responsabili di noi e capaci mettere su una nazione degna di questo nome

E' plausibile che "mettersi con loro" sia percepito come un affare. Peraltro è coerente con il fatto che un napoletano o un palermitano siano più eurottimisti di un veneziano o di un senese.

NB: io non sostengo queste tesi, le propongo come spiegazione dell'entusiasmo per l'Europa Forte. Personalmente sono di sicuro italoscettico e sempre meno eurottimista. Sicuramente molto meno di quando 10 anni fa discutevo la mia tesi di laurea sul cambio dell'euro.

PS Al mio ragionamento manca il pezzo "E i tedeschi che ci guadagnano?" su cui ho un punto di vista meno chiaro e credo che abbia a che fare con l'ideologia più che con l'economia. In fondo che ci hanno guadagnato a riprendersi la germania dell'est? Credo, ma potrei sbagliarmi, qualcosa che sta più nella coscienza che nel portafogli.

Però, onestamente se si vuole salvare l'UE e l'euro non vedo altra strada.

Dovresti spiegare perche' l'euro era spacciato se la BCE non prometteva 750 miliardi (duemila per ogni singolo cittadino europeo). Se non ricordo male l'appuntamento di questo mese erano i 9 miliardi di obbligazioni greche (tre percento del totale?) che scadono a meta' maggio. Dato il nervosismo del mercato sarebbero andate per un 12% anziche' un 4%? Si, un 8% di differenza, pari a un 700 milioni di premium in piu'. La mia modesta opinione e' che la miglior maniera di placare le paure del mercato e' di lasciar operare. Invece, intervenendo con la politica della tipografia, viene eliminato il mercato e quindi anche una misura del rischio effettivo del debito greco. Ecco, quando si creano ulteriori incognite allora si alimenta il potenziale panico.

 

 

Perchè metà dei paesi ne sarebbero usciti. Non oggi, ne questo mese, ma se il mercato scommette sul default di Portogallo, Spagna, Grecia e forse pure dell'Italia o usciamo noi dall'euro o uscirebbero i paesi nordici.

700 milioni sono pochi per l'UE, non per la Grecia. E non si tratta solo di 700 milioni. Come avrebbero fatto il mese dopo? E via via che accumulano debito al 12%? E' insostenibile, non potrai mai avere [avanzo primario - interessi sul debito] = 0

700 miliardi sono una promessa fatta sperando che, con questi soldi, i tassi restino bassi e nessuno debba mai scucirli davvero.

Il Portogallo e la Spagna hanno un indebitamento al di sotto della media EU15 e sarebbero entrambi in grado di pagare l'attuale premium che richiede il mercato.

Nel caso della Grecia, dal loro punto di vista, sicuramente e' meglio avere lo zio Otto che paga il conto. Ma il fatto che a Maggio i tassi sono al 12% non vuol dire che lo saranno anche a Luglio (il prossimo appuntamento con le scadenze). Ma diciamo anche che non ce la faccia (probabile, non dico di no), perche' credi che cio' significhi un'automatica uscita dall'euro? Dove sta scritto?