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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Non saprei chi ciurla di più nel manico, a giudicare dalle wiki-definizioni linkate :-)

Ma a parte ciò, e visto che io sono abituato da molti anni a chiamare "contagio" quello che vedo in questi giorni (e nel 2008), ti ripeto che non sto avallando il pacchetto approvato stanotte (tutt'altro), ma solo definendo quello che chi opera sul mercato definisce contagio. Le reiterate iniezioni di liquidità, su Lehman, non hanno risolto nulla, come ben sai, perché il mercato era convinto ci fosse un problema di solvibilità, in quanto non era a conoscenza del reale contenuto dei portafogli delle banche. Poi, se anziché contagio lo vogliamo chiamare Ugo ben venga, ma le reazioni del mercato non cambiano.

Ma COSA è? COSA È?

Perché se non mi dici cosa sia, è inutile discutere!

Non è che tutte le volte che le banche stanno male mi devo per forza strappare i capelli, no? Saran ben anche cazzi vostri qualche volta, non ti pare?

Quindi, lasciamo stare i provvedimenti del week end. Ma dimmi: cosa diavolo è il contagio di cui parlate e cosa implica per noi comuni mortali che non operiamo sui mercati (che anche questa, permettimi Mario, è un po' una pizza retorica ...).

Si, è una pizza retorica. Cosa è il contagio? L'abbattimento del sistema bancario globale, una gelata sul credito (vedi commercio estero post-Lehman, quando le banche non ti firmavano più lettere di credito manco se minacciavi di farti esplodere). Poi non capisco perché usi il voi, io mica sono una banca. Qui abbiamo un gioco a somma minore di zero: vogliamo punire le banche per le bet che hanno preso? Sono d'accordo, facciamole fallire. Ma se dopo fallite il mondo apparirà come un inverno nucleare? Questa è una scelta politica, non sto avallando nessuna difesa delle banche e dei loro azionisti, bada. Certo che se mi leggessi con la stessa attenzione con cui io leggo te questo dibbbattito non ci sarebbe...