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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Il debito potenziale però non è debito emesso, 60 miliardi UE a parte (che a me paiono tanto un gesto politico, la cifra è minuscola rapportata anche solo al budget dell'UE che se non sbaglio equivale all'1.24% del PIL UE) si tratta solo di impegni a fornire denaro in caso di bisogno. Questa a me pare una di quelle situazioni in cui se il mercato concede tassi bassi i paesi ne escono senza fare default; se al contrario il mercato decide di scommettere sul default i tassi si alzano e la profezia del default si autoavvera. La domanda, a questo punto, è come finire nell'equilibrio buono. Promettendo, questa è stata la risposta dei politici UE, di acquistare i titoli di stato dei paesi in difficoltà se il mercato chiede tassi troppo alti. E' un all-in perchè senza fondo probabilmente sarebbero caduti alcuni paesi e l'euro sarebbe andato al diavolo, con il fondo o si salvano tutti o cadono tutti. Se veramente questi 700 miliardi diventano banane marce si monetizza (cioè catastrofe).

Sulle banane buone o cattive: se i paesi pagano le banane sono tutte buone e la banca è contenta. Non c'è certezza che le banane siano marce, c'è una probabilità statistica maggiore che lo risultino. E' sempre il discorso della scommessa, dell'all-in.

Sull'UE più forte: no, non intendevo il tasso di cambio dell'euro. Intendevo una maggiore coordinazione tra le politiche economiche dei paesi dell'euro-area. La politica monetarià è già unita, ma per quel che riguarda politica fiscale e debito pubblico non c'era nessun legame e ho perso il conto delle volte che il trattato di Maastricht è stato infranto. Poi, beh ovvio che solo se piace l'UE questo è un bene, perchè è un rafforzamento delle competenze dell'UE stessa.