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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Guarda caso, diciamo tutti la stessa cosa noi economisti-mercatisti!

Chissà perché, quando poi arrivano i casini, la colpa è degli economisti-mercatisti e non dei politici-populisti!?

Pero es un plan que da margen de maniobra si se quieren acometer dichas reformas. (Tano Santos from Nada es Gratis)

e decisioni adottate ieri potrebbero rivelarsi inutili se non verranno ricondotti a disciplina i conti dei Paesi con forti squilibri di bilancio. «Per ora Ue, Bce e Fmi hanno soltanto comprato 3 anni di tempo», hanno sottolineato alcuni analisti. Nell’attuale situazione di mercato, infatti, i 750 miliardi di euro basteranno appena a coprire le esigenze di finanziamento dei debiti in scadenza da qui al 2012 di Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna. E, a parere del panel di 54 economisti sentiti ieri da Reuters, appena il 20% crede che Atene sarà in grado di rispettare quest’anno gli impegni di risanamento che ha preso. (Giancarlo Radice from Corriere della Sera)

Questa mi pare la sintesi del'operazione: palla lunga e pedalare.

Sul se, come e con le gambe di chi pedalerà l'Europa ho evidentemente molti dubbi, e non sono certo il solo.

Spero che qualche shock (quello dei giorni scorsi non sarà l'ultimo) aiuti noi europei a prendere delle decisioni politiche più sagge di quelle degli ultimi anni (quelli di vacche grasse, dove si generano sempre i danni più gravi), ma intanto, per favore, ciascuno privatamente pedali

Chiedo scusa se è già stato postato, ma ho letto una proposta interessante, sul sole24ore:

 ecco il Copy&Paste:

Jacques Delpla, membro del Consiglio di analisi economica del governo francese, e Jakob von Weizsäcker, ricercatore dell'istituto di ricerca Bruegel, la scorsa settimana hanno presentato una proposta ingegnosa: secondo il meccanismo da loro escogitato, il debito di uno stato membro, fino al 60% del Pil, verrebbe concentrato in un'unica obbligazione, mentre i governi rimarrebbero responsabili di qualunque debito al di sopra di quella soglia. Per applicare questo meccanismo servirebbero altre riforme istituzionali, fra le quali la creazione di un comitato di bilancio indipendente, ma se fosse necessario sarebbero riforme attuabili senza modificare i trattati.

Confesso di non aver letto tutto il thread, e non so, quindi, se tale proposta è già stata discussa qui su nFA (in questo caso chiedo venia...)

Qualche anno fa ricordo di avere sostenuto in varie discussioni con amici l'opportunità di emettere eurobond proprio con questo meccanismo, come sempre qualcuno aveva sollevato eccezioni di "complessità".

A me continua ad apparire una soluzione ragionevole