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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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@Nervi C.

occhio agli incentvi: sicuramente quello che cambia SUV ogni due ann ta ben, ma spesso spende il doppio di quanto vorrebbe in auto in base alle strategie fiscali del commercialista.

Inoltre in molti casi far pagare le tasse all' autonomo significa alzarne i prezzi o fargli cambiare mesiere: resta una buona cosa per questioni di equita', ma e' sbagliato aspettarsi solo gettito aggiuntivo come conseguenza.

@Alberto:

fai benissimo ad insistere sul divario nord/sud quando si parla di evasione e recupero della stessa, ma anche a me sembra che un po' esageri: qui si parlava di professionisti in generale.

Secondo me e' sbagliato tratare gli autonomi come un blocco unico, li dividerei in almeno 3 categorie:

  1. pseudodipendenti: quelli che aprono partita iva per accedere a lavori non disponibili con contratti da dipendenti, tipicamente hanno un basso reddito e lavorano per un solo cliente.Evadono pochissimo: il cliente ci tiene a scaricare le fatture e magari guadagnano meno di quanto prevedono gli studi di settore.
  2. professionisti che lavorano per aziende: di regola faturano tutto, se evadono e' spacciando spese private per professionali o trucchetti analoghi.C'e' poco da spremere.
  3. servizi a privati: nel settore il nero la fa da padrone, e di sazio da recuperare ce n'e' a iosa: pensa solo ai medici che ricevono in studio a 100€/visita e rilasciano si e no una fattura al giorno.

Tra i motivi per cui a sud evadono di piu c'e' pure la scarsa rilevanza delle prime 2 categorie.