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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Re(5): Zapatero

massimo 13/5/2010 - 10:54

Caro Nervi C. se sei veramente convinto che la condizione sociale dei baristi e degli artigiani sia significativamente migliore della tua, hai mai seriamente pensato di cambiare mestiere?

Per notai e farmacisti c'è il numero chiuso, ma per baristi, idraulici, carrozzieri etc. non ci sono particolari barriere all'entrata.

In alcuni casi potresti anche godere di fringe benefits non monetari e non imponibili fiscalmente: girano leggende metropolitane sulla vita sessuale degli idraulici....

Quando vedo centinaia di migliaia di giovani e meno giovani che si affollano per un concorso di insegnante mi trovo a riflettere che la sorte che li attende non deve essere poi cosí terribile...

Sono anche convinto che, pur non capendo nulla o quasi nulla di politica e di economia, sarei in grado di fare un lavoro migliore di tanti politici attualmente eletti (Il Trota?). E, credimi, massimo, che se dovessi cambiare lavoro avrei qualche possibilità di trovarlo in europa o negli usa, cosa che preferirei a quella di cambiare mestiere e rimanere in Italia. Il fatto è che io amo il mio lavoro, e sono disposto a fare sacrifici che, viceversa, affaristi con il pallino del soldo non farebbero. Illuso? Sognatore? Forse si'.

Qui il problema non è che che il "barista" (ad es.) è "cattivo" perchè non paga le tasse, ma è il sistema politico che nel suo insieme non funziona perchè non è in grado (o non vuole.. convenienza?) far pagare le tasse a tutti in maniera equa. E' un problema di giustizia. E non c'è controllo.

Faccio un esempio banale che secondo me va in parallelo con le considerazioni fiscali. Ho guidato alcune volte l'auto negli USA (o a Mosca per es.), la polizia mi ha già fermato per controlli più di una volta (in pochi mesi di permanenza). In Italia l'ultimo controllo mi pare sia avvenuto 20 anni fa... Se negli USA (o a Mosca) si superano i limiti di velocità, si attraversa un semaforo con il rosso, non si dà la precedenza, etc... quasi subito ti "beccano"; qui non succede quasi mai. Sulla strada vige (quasi) la legge del più furbo. Più si va al sud e più la situazione peggiora...

Questo parallelismo con il fisco può essere un'impressione personale, ma (eufemisticamente parlando) non sono il solo che ha quest'impressione. Riprendo una gag di Luttazzi "To' un cuoco!" (ecco il link del video: http://www.youtube.com/watch?v=GtfLUk3xsMo Un avvertimento: è pesante come satira e il video è lungo (11 min). La vicenda del cuoco si trova a partire dal minuto 10:15 ...)

Ripeto, non ce l'ho con il barista... Quanto poi alla mancanza di lavoro in italia, è vero. Non c'è dubbio. Solo che la coda per un posto pubblico si vede, mentre le domande di colloqui per assunzioni nel campo privato non si vedono... Ma questo non ha nulla a che fare con il fisco. Aggiungiamo che la possibilità di mettersi "in proprio" in italia è ben diversa di quella USA...