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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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condivido quanto detto da marco esposito, pur (ri)conoscendo che l'intensità dell'evasione è più diffusa nelle regioni meridionali - seguendo le definizioni di agenzia delle entrate tra gli altri.

volevo però correggere la seguente

...parlare di "stima dell'economia sommersa" dimenticando che in quelle stime ci sono il fatturato di mafia, camorra, 'ndrangheta e Sacra Corona Unita, che non sono dei tipici evasori fiscali?

stando al sec 95, base per la contabilità nazionale, l'economia illegale non è inclusa nelle stime di CN dell'economia sommersa. un riferimento non proprio recentissimo qui.

Scusa, sarà che sono impegnato in cose complicate e quindi mi sto rincretinendo, ma a pag. 2 del paper linkato c'è proprio scritto che:

"sulla base del sec 95 la definizione del PIl è data anche da: .... 1)economia illegale 2).... etc."

Quindi l'Istat inserisce i dati sull'economia illegale. Poi tutto è possibile.. chiederei lumi anche agli altri.

 

colpa mia che ho scritto mezza fandonia e non ti ho dato il punto preciso.

non è difatti il sec 95 che "prescrive" di non considerare l'economia illegale, ma il fatto che i vari istituti di statistica non abbiano trovato un accordo sul come stimarla. difatti sempre a pagina 2, poco oltre la tua citazione, c'è:

"Allo stato attuale, però, la contabilità nazionale italiana, al pari di quella degli altri partners europei, esclude l’economia illegale per l’eccessiva difficoltà nel calcolare tale aggregato e per la conseguente incertezza della stima, che renderebbe poco confrontabili i dati dei vari paesi."

intanto ho trovato il riferimento più recente (qui) che ribadisce la medesima impostazione.

 

 

In breve: l'ISTAT e anche gli altri Stati europei non includono fino ad oggi l'economia illegale (droga, prostituzione) ma sulla base delle definizioni internazionali dovrebbero includere anche l'economia illegale. Cito da ISTAT:

Con il termine economia non direttamente osservata si fa riferimento a quelle attività
economiche che devono essere incluse nella stima del Pil ma che non sono registrate nelle indagini statistiche presso le imprese o nei dati fiscali e amministrativi utilizzati ai fini del calcolo delle stime dei conti economici nazionali, in quanto non osservabili in modo diretto. Sulla base delle definizioni internazionali (contenute nel Sec95 e nell’Handbook for Measurement of the Non-observed Economy dell’Ocse) l’economia non osservata origina, oltre che dal sommerso economico definito precedentemente, anche da: 1) attività illegali; 2) produzione del settore informale; 3) inadeguatezze del sistema statistico. Le attività illegali sono sia le attività di produzione di beni e servizi la cui vendita, distribuzione o possesso sono proibite dalla legge, sia quelle attività che, pur essendo legali, sono svolte da operatori non autorizzati (ad esempio, l’aborto eseguito da medici non autorizzati). Sono legali tutte le altre attività definite produttive dai sistemi di contabilità nazionale.
[...]
Allo stato attuale, però, la contabilità nazionale italiana, al pari di quella degli altri partners europei, esclude l’economia illegale per l’eccessiva difficoltà a calcolare tale aggregato e per la conseguente incertezza della stima, che renderebbe poco confrontabili i dati dei vari paesi.

Sono molto curioso di sapere come è possibile tecnicamente distinguere l' economia sommersa da quella illegale. C' è qualcosa che non mi torna nelle tabelle esplicative dell' ISTAT.

Alla fine della fiera nelle tabelle ISTAT, il PIL viene dato come somma di consumi finali, investimenti, esportazioni nette, scorte, ecc. Come fanno a distinguere un consumo finale pagato con i proventi del commercio di droga da quello effettuato con reddito da lavoro dipendente o da lavoro in nero?  Forse si conosce da altre fonti  indirettamente il PIL sommerso e direttamente il PIL osservabile e si aggiusta per bilanciamento il PIL basato su consumi, investimenti, ecc. Ma allora per differenza si conosce anche il PIL illegale ? e quanto sarebbe ?

Sono molto curioso di sapere come è possibile tecnicamente distinguere l' economia sommersa da quella illegale. C' è qualcosa che non mi torna nelle tabelle esplicative dell' ISTAT.

Alla fine della fiera nelle tabelle ISTAT, il PIL viene dato come somma di consumi finali, investimenti, esportazioni nette, scorte, ecc. Come fanno a distinguere un consumo finale pagato con i proventi del commercio di droga da quello effettuato con reddito da lavoro dipendente o da lavoro in nero?

Qui ci vorrebbe un intervento ex-cathedra ma ci provo io come dilettante.

L'economia non dichiarata al fisco (o non rendicontata esplicitamente) ma legale per altri  versi (parrucchiere e medico specialista che incassano ma non fanno la ricevuta) e' ben diversa dall'economia illegale (droga, prostituzione) anche se questi ultimi rilasciassero ricevuta.

La presunta indistiguibilta' nel tuo messaggio deriva dalla tua ipotesi che il PIL sia misurato coi consumi finali.  Per quanto ne so non e' cosi', il PIL significa "prodotto interno lordo" cioe' quanti beni e servizi sono prodotti in un territorio.  Se qualcuno paracaduta soldi gratis (o in cambio di voti, come avviene massicciamente nel Sud Italia) i consumatori possono consumare ma non aumenta il loro PIL (quello che realmente producono).  Quindi l'ISTAT per calcolare il PIL cerca di aggregare quanto viene prodotto, e lo misura (almeno in molti casi) col prezzo di acquisto, di qui probabilmente la confusione coi consumi.  Ma attenzione, il PIL prodotto puo' andare anche in risparmio, scorte, investimenti, non solo necessariamente in consumi.

L'ISTAT stima beni e servizi prodotti ma non dichiarati mi sembra riscalando il numero di addetti nei vari settori economici per il numero stimato inclusivo del sommerso, e ipotizzando che la produttivita' sia simile, settore economico per settore.  La visita al dentista senza ricevuta ha il suo valore stimato con la media del costo di quelle con ricevuta.  La dose di cocaina venduta ha un prezzo sicuramente stimabile ma con maggiore difficolta', e probabilmente e' anche piu' difficile stimare il numero di dosi vendute.

Mi sembra che la formulapresa da wikipedia

Y = C + G + I + (XM), dove Y è il PIL, C sono i consumi finali, G è la spesa dello stato, I gli investimenti, X le esportazioni e M le importazioni;

 

sia un fondamentale di economia. Nel mio commento appunto dicevo che alla fine della fiera l' ISTAT fornisce i dati del PIL come sommatoria delle componenti suddette come puoi vedere qui  .

Non so come viene misurato tecnicamente il PIL ma di sicuro alla fine devono renderlo uguale alla somma di consumi, investimenti( negli investimenti consideriamo anche le scorte) ed esportazioni nette

Mi sembra che la formulapresa da wikipedia

Y = C + G + I + (XM), dove Y è il PIL, C sono i consumi finali, G è la spesa dello stato, I gli investimenti, X le esportazioni e M le importazioni;

sia un fondamentale di economia. Nel mio commento appunto dicevo che alla fine della fiera l' ISTAT fornisce i dati del PIL come sommatoria delle componenti suddette come puoi vedere qui  .

Non so come viene misurato tecnicamente il PIL ma di sicuro alla fine devono renderlo uguale alla somma di consumi, investimenti( negli investimenti consideriamo anche le scorte) ed esportazioni nette

Probabilmente la spiegazione e' piu' semplice della mia dilettantesca li' sopra, forse la distinzione tra economia illegale e legale ma sommersa dipende semplicemente dal fatto che in qualche modo l'ISTAT stima i consumi di prestazioni legali non fatturate (dentista, parrucchiere) ma non i consumi di droga e prostitute.