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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Jean Gottmann scrisse anche un altro libro sulle megalopoli: "La città invincibile" in cui delineava altre conurbazioni, oltre a quelle dell'area Boston New York, in Italia identificò l'asse Torino - Milano e Roma-Napoli come due megalopoli embrionali.

Muscara scrisse anche un saggio sulla megalopoli Roma Napoli, che si intitola "Megalopoli mediterranea".

Grazie per avermi fatto rivivere l'esame di Pianificazione Territoriale a 27 anni di distanza.

Scrive Marco Esposito:

 

Jean Gottmann scrisse anche un altro libro sulle megalopoli: "La città invincibile" in cui delineava altre conurbazioni (snip)

Muscara scrisse anche un saggio sulla megalopoli Roma Napoli, che si intitola "Megalopoli mediterranea"

 

Architettura? Cmq, certo: gli studi abbondavano, ai miei tempi. Quelli sulle aree metropolitane italiane,  per fare solo un esempio,  fatti in ambito Svimez da Alessandro Busca + Enrico Fattinnanzi, e Busca + Cafiero. Le aree metropolitane individuate in Italia erano davvero tante: inclusa la conurbazione napoletana, che includeva già 114 comuni, o quella genovese, vanto dei nostri politici incoscienti, che mai minimamente predisposero strategie adeguate. Il casino conseguente lo conosciamo tutti.

Paradossi della situazione attuale, conseguenza di inerzie pregresse: si interviene a L'Aquila senza rendersi conto che il corridoio 1, se non sbaglio, dell'alta velocità europea Berlino-Reggio Calabria (ho seri dubbi che diventi Berlino-Messina perché  sono tra quanti pensano che il Ponte sullo Stretto "nun se po' fa' '" e quindi è una fandonia faraonica) porterà, presumibilmente, flussi turistici notevoli. L'Aquila è l'unico punto di snodo tra Roma e l'Adriatico; idem per la mia regione (Lucania) e lo Ionio. Senza parlare delle conseguenze che tutto questo avrà sulle città interessate. Qualcuno si pone il problema dei loro assetti futuri? Abbiamo ormai la TAV Roma-Napoli: 1h 10'. Stupendo! Ma se a Termini devo aspettare mezz'ora un taxi e metterci un'altra ora, se tutto va bene,  per arrivare a destinazione ...

 

PS: rivivere Pianificazione Territoriale? Be', giusto a livello di reminiscenze d'esame si può: sognavo di essere utile al mio paese facendo l'urbanista, quando ero a Valle Giulia: cmq, è' stato bello sognare :)))

 

Architettura?

No, Scienze Politiche indirizzo economico. Gli architetti venivano da noi a fare gli esami ed erano bocciati con percentuali bulgare, anche perchè all'epoca non si davano (ad Archiettura) nozioni complementari di sociologia ed economia.

Comunque credo che quell'esame se lo siano fatti in pochi, e fra i nostri politici nessuno, nemmeno per errore.

oh bella: ai miei tempi (certo antecedenti ai tuoi) c'era Pianificazione Territoriale, ad Architettura. La insegnava l'ottimo Federico Malusardi, ma per propedeuticità occorreva aver dato obbligatoriamente Urbanistica I e II. E ad I (solo analisi urbana) si faceva un po' di economia: quanta poteva bastare, credo.