Titolo

Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

4 commenti (espandi tutti)

Alberto, concordo ovviamente sulla natura mitologica dell'idea secondo cui "se solo tutti pagassero le tasse i problemi sarebbero risolti". Chi afferma una tale panzana non si rende conto che:

1) Se tutti pagassero le tasse richieste gli sperperi di denaro pubblico sarebbero ancora maggiori;

2) Se tutti pagassero le tasse richieste una bella fetta di economia italiana chiuderebbe porte e balconi, lasciando disoccupati (o nel lavoro nero, ma questo è escluso dall'ipotesi che tutti paghino le tasse ...) svariate centinaia di migliaia di persone che ora, in una maniera o nell'altra lavorano.

Condivido anche questa affermazione tua

Piuttosto di parlare di piccole e medie aziende sarebbe più corretto puntare il dito su due settori economici dove l'evasione fiscale galoppa: costruzioni e agricoltura, appena dopo gli evasori totali indicati sopra. Inoltre ci sono i negozianti al dettaglio con impresa monofamiliare o quasi, servizi vari alla persona (barbieri, tassisti) insomma tutte le micro-attività di piccola dimensione dove si vendono in pubblico servizi o beni al dettaglio.

Aggiungerei a questa lista svariate categorie di professionisti (dai medici, agli avvocati, ai commercialisti, ai dentisti, agli architetti, ai tassisti ... ) oltre a molte micro aziende scarsamente produttive che operano in condizioni di lavoro semi nero.

Qui, ma il discorso è lungo, sta uno dei classici "catch 22" dell'economia italiana. All'interno della medesima esistono svariati comparti scarsamente produttivi che possono permettersi di non pagare le tasse e che non pagano le tasse perché, essendo scarsamente produttivi, diventano poco visibili e non "tracciabili". Credo che questa anomalia NON sia risolvibile solo riducendo il carico fiscale: anche se lo riduci questi continuerebbero come prima.

Questa anomalia si risolve solo forzando l'uscita dal mercato di tali attivita', sostituendole con altre piu' produttive (i supermercati al posto dei piccolo commercio, i grandi studi di avvocati e commercialisti al posto dei piccoli studi inefficienti, le cliniche al posto dei dentisti isolati, le aziende medie di servizi al posto delle micro ...) e che pagherebbero imposte. Perche' questo avvenga occorre sia ridurre l'imposizione fiscale che liberalizzare questi settori permettendo l'entrata di aziende di maggiori dimensioni. Ma queste categorie sono numerose e potenti elettoralmente, quindi ... eccetera. La solita paralisi, appunto.

riformulo la domanda che ho fatto ieri da ignorante.

Spostare il peso della tassazione dai redditi al patrimonio è così stupido? una tassa sul patrimonio mi sembra più difficile da evadere.

Se ho detto una castoneria, non fucilatemi :)

Re(10): Zapatero

massimo 14/5/2010 - 18:38

Beh, in Francia c'è l'impôt de solidarité sur la fortune (ISF)  http://fr.wikipedia.org/wiki/Imp%C3%B4t_de_solidarit%C3%A9_sur_la_fortune , ma è tutt'altro che un toccasana. Familiarmente chiamata "incitation à sortir de la France" ha causato il curioso fenomeno di ricchi Parigini che si trasferiscono a Bruxelles per evitare di pagarla.

In teoria si potrebbe verificare anche in Italia, con un trasferimento massicio di benestanti fuori dai confini nazionali; l'ing. Carlo de Benedetti, che ha sempre avuto la vista lunga si è trasferito in Svizzera, senza per questi smettere di dire al PD quello che deve fare...

Se vogliamo invece applicarne una versione minimale, basterebbe un'inasprimento dell'ICI, mentre per i patrimoni liquidi c'è sempre l'inflazione.

E' vero che la tracciabilità dei professionisti è minima. Ma, per esempio, architetti, ingegneri e geometri sarebbero tracciabilissimi se solo si facessero controlli ai Comuni, che rilasciano i permessi per costruire (ex concessioni edilizie, a loro volta ex-licenze edilizie): i progetti sono firmati. In Spagna, poi, vige un sistema abbastanza efficace: il professionista consegna il progetto definitivo all'Ordine, che tara la parcella, e il cliente lo ritira lì, paga all'Ordine (spesso, per inciso,  farsi pagare per un progettista è piuttosto difficile, specie dagli enti pubblici), l'Ordine lo vista e solo col visto dell'Ordine può essere presentato al Comune e da questi approvato.

Sono, in generale,  per l'abolizione degli Ordini e del valore legale dei titoli di studio, per altre ragioni, ma lo stesso meccanismo si potrebbe prevedere istituendo libere associazioni di professionisti in concorrenza tra loro e che rispondano a requisiti minimi di legge.

 

PS: sto ragionando, però, secondo i minimi tariffari fissati per legge, che erano nel 99% dei casi le tariffe usuali, prima che Bersani li abrogasse pochi anni fa.