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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

9 commenti (espandi tutti)

Ok, chiedo scusa allora. Avevo interpretato completamente al rovescio, evidentemente.

Vale la risposta di Marcello e vale anche il fatto che, proprio a causa del continuo occultare dati di bilancio e tecniche usate per il medesimo, le valutazioni fatte da esterni sono spesso erronee. Non tanto perché gli esterni siano necessariamente incompetenti ma perché politici e funzionari dello stato giocano a non informare.

Okay -- no problem.

Dunque dobbiamo preoccuparci se Barsani dice che sono almeno due anni che non si nulla sui conti pubblici italiani...

Dunque dobbiamo preoccuparci se Barsani dice che sono almeno due anni che non si nulla sui conti pubblici italiani...

Sono d'accordo che dobbiamo preoccuparci. Anzi, nFA, che è certamente solerte nel cogliere i falli di Tremonti - e dispone di una rete di informatori competenti - potrebbe investire del tempo in questa operazione, di elevato interesse pubblico. Leggasi anche questo dispaccio di Lojero, tanto per dire.

RR

 

Dunque dobbiamo preoccuparci se Barsani dice che sono almeno due anni che non si nulla sui conti pubblici italiani...

La parola chiave è "almeno" ... son decisamente più di due anni e Bersani qualche domandina potrebbe farla ai suoi compagni di partito ed al signore con cui ha montato un centro studi assieme ...

P.S. Raccomando la lettura di questa intervista di Visco solo a persone di stomaco forte. Ha veramente un rispetto zero per i fatti e la logica questo signore, una cosa vergognosa. Ma quanto bugiardi si deve essere - parlando del debito greco, spagnolo, portoghese ed italiano, ma anche irlandese, inglese, americano, francese e tedesco - per fare affermazioni come la seguente:

<< [...] le banche stanno verificando la capacità degli Stati di reggere ai propri disavanzi di bilancio, creati proprio per salvare i mercati dal collasso. Un paradosso inaccettabile e intollerabile. Solo un anno fa le banche mondiali erano sull’orlo del fallimento e gli Stati sono intervenuti per salvarle, così quei debiti si sono spostati adesso sulle finanze pubbliche».

?

Di una falsità disgustosa: quanto imbottiti di ideologia sono i lettori dell'Unità e gli iscritti al PD per credersi delle balle del genere? Che vergogna!

Ora capite perché, nel libro su Voltremont, abbiamo scritto che quest'ultimo è, in realtà, molto meno peggio di coloro che l'hanno preceduto!

Di una falsità disgustosa

Voltremont al tg5 disse una cosa simile, in settimana, riassumo

le crisi sono come mostri del videogame, appena sei tranquillo perchè ne hai sconfitto uno te ne si ripresenta un'altro piu forte.

le banche hanno usato i soldi degli stati che han preso all'inizio della crisi per attaccare gli stati stessi.


trovi le differenze

Non è per spirito "di parte" (l'ho detto chiaramente, del resto, in altro commento: sono stato con i Radicali dal '72 a metà '96, quindi non è un mistero per nessuno: parlo in totale trasparenza) ma perché condivido lo spirito dell'iniziativa che segnalo un documento interessante. L'accento non è  su "chi" ma su "cosa". Questo è solo un aspetto del "costo della casta", assai poco pubblicizzato dai media italiani, forse  per ovvie ragioni di finanziamento pubblico ai giornali ecc..

Come sia, a questo link trovate i "Conti segreti della Camera" , ottenuti su supporto cartaceo dopo lungo batti e ribatti col Presidente Fini. Si tratta dei conti relativi a contratti e consulenze.

Cliccando sul link "cartaceo" è possibile avere copia dei documenti cartacei così come forniti dalla Camera. In alto a destra, il pulsante "Regolamento CdD" rimanda a una pagina contenente i Regolamenti della Camera e, in calce, si scarica un documento (il terzo: "Bilancio della Camera e Regolamento contabilità").   

Non so quanti sono a conoscenza poi, del fatto che i bilanci dei sindacati (Patronati a parte) fino a pochi anni fa (non so ora, ma temo che non sia cambiato molto) di fatto non esistono: voglio dire che chi volesse ricavare i loro bilanci complessivi a livello nazionale, dovrebbe avere la pazienza di ricostruirli Provincia per Provincia. I Patronati, poi, sono un altro (e oscuro) capitolo a sé. Sommando questo fatto all'altro delle trattenute automatiche in busta paga e automatica applicazione  della trattenuta sulla pensione di reversibilità, si può capire (quante vedove vano a controllare e quante danno disdetta? Operazione, peraltro, non semplicissima) di quali rendite di posizione (e incostituzionalità) goda anche questo ramo della casta.

Se questa è la concezione della cosa pubblica che ha il mondo politico e sindacale italiano, il resto mi pare corollario, anche se produce spesa allegra le cui cifre sono ben altrimenti consistenti. A volte non so se appellarmi all'anima di Luigi Einaudi o a quella di Sigmund Freud, ma temo che ambedue forse non bastino :)

Fino a qualche anno fa (non so veramente quanti, da zero se è ancora così, a 15 se la situazione è cambiata da quando ne sono venuto a conoscenza io) i sindacati non avevano l'obbligo di fungere da "sostituto d'imposta" potevano quindi "legalmente" pagare consulenze in nero.

Scrive Figà Talamanca

Fino a qualche anno fa ... i sindacati non avevano l'obbligo di fungere da "sostituto d'imposta" potevano quindi "legalmente" pagare consulenze in nero.

ecco: e peggio mi sento :)

Ora comincia a sembrarmi assai chiaro.Diceva Woody Allen "Il cinema si ispira alla vita, solo che la vita si ispira alla tv!".

Altro che "assalto  dei mercati ai governi": già il titolo, per cominciare, andrebbe capovolto in "assalto dei Governi ai mercati". Che siano i primi a intervenire per salvare le banche dai disastri in cui la malapolitica ha cacciato i mercati, mi pare ogni giorno di più l'elementare verità che un po'  tutti i nostri mandarini si ostinano sempre più a mascherare.

Ora capisco perché avevano tanta fretta e foga di sbarazzarsi di Craxi (ottima cosa, in sé): perché il  know-how di don Bettino lo volevano tutto per sé.