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Crisi finanziaria, versione 750 miliardi di euro

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Mi pare assai interessante la tesi che piccoli Stati possano vivere bene ed assicurare benessere ai propri cittadini.  Non so se formulata qui o in altri articoli o commenti,  ma gli esempi di Svezia, Danimarca, Norvegia, Olanda ecc. sono indubbiamente significativi, fermo restando che il senso civico dei cittadini di quei paesi rispetto a noi è oro. Ma va bene: il senso civico si costruisce, anche. Non è un dato fisso e immutabile. Mi pongo, però, una prima domanda: quanto costa ad ogni singolo stato un sistema di difesa proprio, per esempio ? Non costerebbe meno un sistema di difesa europeo ? E' una domanda  non retorica. Esattamente una domanda: non ho la risposta pronta.

E' vero, poi, che a naso (per quel che mi riguarda) peseta, lira, dracma ecc. ecc. sarebbero per molti aspetti il miglior Euro disponibile, perchè più flessibili, adattabili alle singole situazioni nazionali ecc. Ma la dracma, la lira ecc. negli scambi internazionali chi se le piglia? Mi pare di ricordare che uno dei grossi problemi italiani prima dell'euro fosse di attirare valuta pregiata, specie US-$  e  marchi tedeschi, con tassi davvero assai elevati (forse sbaglio, ma se ne parlava tanto all'epoca).

Insomma: sono contro l'Europa delle nazioni e degli "stati sovrani": l'ircocervo di oggi, per capirci. A intuito, sarei per un'Europa "delle regioni" (o macro-regioni: per es., in Italia,  Nord, Centro e Sud) minima quanto a stato centrale, con pochi poteri ma chiari, precisi e ben circoscritti  e col massimo possibile di flessibilità e di autonomia per le aree locali decentrate e federate. Idem, per inciso, per i salari italiani e i contratti unici nazionali: mi paiono una vera assurdità, una camicia di forze. Ma questo è un altro paio di maniche.

Grazie per l'attenzione.   

PS: ho la sensazione che se qualche riformucola in Italia s'è fatta, è stato a volte più grazie a direttive europee che ad iniziativa politica nazionale.  Ma sarei ben felice di capire che sbaglio: si impara sempre qualcosa, il che fa solo bene.

i piccoli stati se la passano bene in tempi tranquilli. In tempi turbolenti la storia dice il contrario.