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Cose lette

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Secondo me il libro

Per chi non è economista, ma ha un'infarinatura di Economia, è divertente e comprensibile.

Per chi non è economista, NON ha un'infarinatura di Economia, è divertente e sembra anche sagace perchè dice in modo chiaro cose che ignoravi (non lo definirei divulgativo, direi che intrattiene informando un pò come De Crescenzo, per me  Piero Angela è divulgativo).

Per chi è economista credo che possa apparire banalotto e non particolarmente divertente.

Infatti io l'ho definisco "divulgativo" perchè per me De Crescenzo è "divulgativo"! :-) Però credo che la tua definizione sia più esatta (soprattutto riguardo De Crescenzo).

 

De Crescenzo non mi convince...da piccolo ho letto qualcosa, ma devo dire che quella sua storia della Guerra di Troia con gli intercalari in napoletano, per non parlare di Socrate che nel suo libercolo diventa gay, mi fanno pensare più a Marisa Laurito che a buona divulgazione filosofica...ce l'avete presente quella napoletanità sguaiata, tronfia e sempre "co a pummarola in goppa"? Ecco, siamo lì anche con De Crescenzo. Voglio dire, per fare ottima divulgazione filosofica mi vengono in mente Nagel, Dummett o Nozick, che hanno scritto anche ottima divulgazione. Non so se è vero che per fare buona divulgazione bisogna aver fatto prima buona ricerca... voi cosa ne dite?

Siccome molte volte nei commenti risorgono questioni filosofiche collegate all'economia, come divulgazione di alcuni temi segnalo: questo e quest'altro.

Fermo Marco! Nessuno ha detto che De Crescenzo faccia "dell'ottima divulgazione filosofica". Anzi, anche a me De Crescenzo non piace (avevo provato a leggere: "Così parlò Bellavista"). Però si tratta di intendersi sul termine divulgazione: vedere a chi è rivolta, a che "livello".

Una mia amica tedesca era entusiasta di un libro di De Crescenzo sulla filosofia greca. Diceva che introduceva divertendo la gente semplice ad argomenti che solitamente veniva considerati barbosi.

Il libro non l'avevo letto ma incassai volentieri i complimenti ad uno scrittore italiano (una volta che capita!).

Non chiamiamola "divulgazione" chiamiamolo "intrattenere informando" ma, se effettivamente le cose stanno come mi diceva la mia amica, mi sembra una cosa carina. Bisogna pensare che sono rivolti a gente che solitamente legge Giacobbo o Rosemary Altea. Mi sembra comunque un miglioramento (anche se Nietzsche probabilmente non sarebbe d'accordo).

PS
Dimenticavo: grazie delle segnalazioni !