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Cose lette

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Sconsiglio vivamente di perdere tempo a leggere Stephen Landsburg, metà di quello che scrive sono banalità, l'altra metà contorsioni erronee. La peggiore è More Sex is Safe Sex, che m'ha fatto temere si fosse bevuto il cervello ... Conosco bene Steve (da 26 anni, infatti) son contento abbia trovato qualcosa da fare nella vita che lo faccia sentire utile, importante e tutto il resto. Ma che abbia mai capito qualcosa dell'economia, che lui confonde con una variante del famoso cubo colorato, continuo a dubitarlo seriamente.

Per quanto riguarda Levitt, uno che "sbaglia" i codici delle regressioni però sempre dal lato che gli permette di trovare il parametro sorprendente e desiderato, stendiamo un velo di arrogante silenzio ...

Vorrei essere franco: trovo questa moda dei libri "divulgativi" di temi scientifici un altro dei pessimi vizi della democrazia mediatica. Su 100 che se ne pubblicano ce n'è al più mezzo che fa il proprio lavoro degnamente. Per quello Pinker, Gould o Dawkins sono geniali, perché riescono a fare una cosa molto ma molto difficile. In economia Dixit e Nalebuff ci son riusciti con certi temi di teoria dei giochi e, ripeto, il Krugman pre-Batman&Robin con temi di economia internazionale. Questi libri, per quanto "popolari", non vendono esattamente negli aeroporti.

Ma quello è il livello di "divulgazione" giusto, sotto non si può andare pena scadere nella cialtroneria. Quelli che pensano d'aver inteso Godel o QED o il Chaos perché si sono letti un paio ciascuno fra le centinaia di boiate "divulgative" che vengono vendute negli aeroporti ai traveling salesmen annoiati, mi fanno una certa tristezza. Specialmente quando attaccano bottone ...

Mi rendo conto che questa sia la solita arroganza del Boldrin. Ma fra sapere di non sapere una cosa e credere di averla capita mentre si ha un'enorme confusione in testa, io preferisco la prima situazione. Evita d'incrodarsi su pareti da cui non si sa come uscire e che non si dovrebbe aver mai iniziato. Nonostante mi sia letto almeno due manuali, veri, di string theory, ammetto di non capirci nulla e non cerco di imbarcare una conversazione alla pari con i colleghi che fanno fisica teorica. A mio avviso va fatto lo stesso con ogni tema complesso, le scorciatoie non esistono e portano a precipizi mentali.

Quindi, insisto, se volte capire economia cominciate da Samuelson o dal libro di Friedman che, evidentemente, hanno ristampato perché anni fa era introvabile e chi ne aveva un copia lo vendeva a più di 100 dollari.

Vorrei essere franco: trovo questa moda dei libri "divulgativi" di temi scientifici un altro dei pessimi vizi della democrazia mediatica. Su 100 che se ne pubblicano ce n'è al più mezzo che fa il proprio lavoro degnamente

 

Questa affermazione mi fa venire in mente un mega pippone sul triangolo delle bermude democrazia-esperti-conoscenza che mo' scrivo e metto sul sito. Appena finisco di imbiancare lo faccio...del resto, primum vivere, deinde filosofari...