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Cose lette

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Ai suggerimenti di Michele io toglierei i classici, che secondo me uno non capisce senza conoscere bene la teoria economica successiva (per questo sono classici), e aggiungerei Economic Theory di Gary Becker, che e' libro che Becker ha scritto per soppiantare Price Theory di Friedman nel corso di primo anno a Chicago che Becker ha avuto in eredita' da Friedman stesso. Questo non significa che il libro  sia meglio dell'originale di Friedman (non lo e'), ma ne e' un ottimo complemento. Credo ci sia una nuova edizione. 

Forzandosi qualcosa d'altro esce. Oltre al testo di Becker, me ne vengono in mente altri due, sempre dei tempi andati ma magistrali. Economics of Public Issues, di Douglass North ed altri due coautori, e Political Economy an Introductory Text, di Ned Phelps. 

Non date ascolto a quel pessimista di Alberto, i classici che ho menzionato sono leggibilissimi ed affascinanti. Occorre saper saltare le parti "datate", che sono tante: non perche' siano difficili, ma perche' sono noiosissime. Sia Smith che Marshall perdono decine di pagine a discutere dettagli dell'epoca, ovviamente perfettamente irrilevanti per il lettore odierno. Ma non e' difficile, si notano subito. E, ripeto, i concetti fondamentali sono spiegati benissimo e senza formule astruse.