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Supergulp! Boldrin in tivvù

9 commenti (espandi tutti)

Re: PPP

michele boldrin 26/5/2010 - 16:25

In aggiunta, si può notare che da qualche settimana il rendimento dei titoli di stato spagnoli ha superato quello dei titoli italiani mediamente di 10/15 bp, nonostante la Spagna abbia un rapporto debito /PIL chè è intorno alla metà di quello italiano (e, apparentemente, tra i migliori della zona euro). Questo significa che per gli investitori le prospettive economiche spagnole non sono attualmente migliori di quelle italiane (forse lievemente peggiori).

A mio avviso questo indica che gli operatori sanno che la Spagna, per imperizia di questo governo e dell'equipe di Cuzco, ha quasi metà del proprio debito totale in scadenza (ossia, da rifinanziare) nel giro di circa 12 mesi mentre l'Italia (grazie alla famosa signora allieva di De Finetti ed il cui cognome continuo a scordare ma intanto AFT se lo ricorda e ce lo ricorda, :-)) da questo punto di vista sta in una situazione molto ma molto migliore per l'anno a venire (i ruoli si invertono, dopo).

Viste le turbolenze dei mercati e l'andamento della situazione economica e soprattutto fiscale spagnola, anche io sarei seriamente preoccupato se dovessi prendere a prestito 300 miliardi di euro nei prossimi 12 mesi ... un premio al rischio superiore all'Italia, nel breve, mi sembra perfettamente giustificabile.

Re(1): PPP

sandro brusco 26/5/2010 - 16:33

Maria Cannata. Basta avere ''sandro'' nel nome per ricordarselo, non è prerogativa di AFT :-)

Re(1): PPP

amadeus 26/5/2010 - 16:53

Da un rapido sguardo a quanto sta avvenendo nelle aste dei titoli pubblici sembra che, almeno per il momento, i problemi principali riguardino le emissioni di nuovo debito rispetto al rinnovo dei titoli in scadenza (che potrebbero arrivare a comprendere anche le relative cedole). Ergo la Spagna ha problemi maggiori perchè ha un elevato disavanzo primario rispetto all'Italia. Ciò ha senso se si pensa che, fintantochè il mercato rimane liquido, non è necessario aspettare la scadenza per disfarsi dei titoli indesiderati, perchè si possono vendere in qualsiasi momento. Quindi chi oggi detiene i titoli in scadenza è assai probabile che li rinnovi. Ovviamente le cose cambiano e il problema si sposta progressivamente sul "gross funding" se la liquidità del mercato comincia a diminuire.

Non avevo seguito il thread che parlava della Maria Cannata sull'altro post, pero' guardando il grafico sotto (io sono quello che capisce solo grafici colorati :-J) la situazione ITA e spagnola non mi pare molto diversa riguardo la scadenza del debito.

 

Grecia? Ma qui si parlava di Spagna

Re(3): PPP

sandro brusco 26/5/2010 - 18:56

Scorri l'immagine Giovanni, dopo l'Italia c'è la Spagna.

Grazie. A far le cose in fretta..

G

I grafici di Spagna e Italia sono a destra . Clicca sopra e fai scorrere con le frecce della tastiera.

Re(2): PPP

amadeus 26/5/2010 - 22:45

A prima vista mi sembra che i grafici in questione offrano solo una rappresentazione statica del problema. Manca la prospettiva dinamica (che può naturalmente essere solo ipotetica): le emissioni di titoli a breve che si rinnovano ogni anno dovrebbero essere nuovamente spalmate sugli anni successivi in funzione delle loro scadenze. Ad esempio se nel 2010 scadono e vengono rinnovati 50 bln di BOT (o titoli equivalenti), lo stesso ammontare dovrebbe essere eviedenziato in scadenza anche per ciascuno degli anni successivi. L'ipotesi è piuttosto verosimile perchè attualmente è piuttosto complicato allungare le scadenze dei titoli che giungono a maturazione. Ovviamente rimane fuori il funding del nuovo deficit annuale.