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Supergulp! Boldrin in tivvù

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Ho visto tutta la trasmissione che, a parte i commenti di Boldrin (10 min?), è stata abbastanza infelice. Anche l'economista (nobel?) nell'introduzione è stata una roba infelice. Mi dispiaceva per Floris e per le domande che ha fatto, robe da far passare gli italiani come un popolo di semi-analfabeti (domande che non c'era bisogno di un Nobel in economia per rispondere, bastava mia nonna).

Credo che sulla Spagna Boldrin abbia perso parecchio, ovviamente non per colpa sua. Immagino sia difficilissimo abbassarsi a quei livelli per far capire i concetti. Lupi e Cazzola non sono (o non hanno voluto?) riusciti a collegare il discorso del pil per capita con i salari nelle PA, una cosa tristissima a vedersi, specie se si è abituati a ragionare sulle cose.

Epifani ne diceva una giusta e 10 demagogiche. Sempre gli stessi cavalli di battaglia: più tasse per i ricchi, più tasse sulle rendite (anche i bot e cct?), etc.. Così i sindacati proteggono se stessi, non i lavoratori. Di formazione e produttività manco a parlarne.

La prof. di diritto tributario ne ha detta una giustissima quando ha detto che ritardare le pensioni e congelare i salari sono pure quelle tasse. Peccato che questo concetto sia svanito nel nulla 1 min dopo.

Abete (non ricordo l'associazione che rappresenta) ha fatto un discorso di 4/5 min sacrosanto. Ha praticamente ripreso il discorso dei problemi strutturali già menzionato da Boldrin, ma è riuscito a parlarne di più e in più dettaglio perché (fortunatamente) Floris non l'ha bloccato e (secondo me) Lupi e Cazzola non ci stavano capendo niente e si son stati zitti.

Considerazione finale: io penso che share e qualità di questo tipo di trasmissioni aumenterebbero non invitando più così tanti politici. Tanto questa gente non fa che ripetersi, non vedo come possano essere interessanti per il pubblico, persino per il pubblico italiano.

Considerazione finale: io penso che share e qualità di questo tipo di trasmissioni aumenterebbero non invitando più così tanti politici. Tanto questa gente non fa che ripetersi, non vedo come possano essere interessanti per il pubblico, persino per il pubblico italiano.

Si,ma i politici si invitano da soli, la RAI è loro, anche se la pagano con soldi nostri.Se Floris fa le bizze lo silurano in 10'

Ma non c'è un modo di bypassare la tv generalista e comunque arrivare ad un grosso pubblico? Forse bisognerebbe cominciare a coordinare tutti i media (pochi) indipendenti e le tv locali.

Io non so nulla di Floris, ma le domande che fa sono una cosa troppo triste, ci deve essere un pubblico stufo di questa superficialità che sta aspettando per un'alternativa.

Credo il problema vada posto in termini diversi. Questo genere di trasmissioni si rivolge ad un pubblico generalista e tutto sommato Floris fa anche bene il suo lavoro: appena gli ospiti superavano il "livello base" buttava li una frase per semplificare il concetto agli spettatori.

Non può esistere una trasmissione su questi temi che raggiunga il grande pubblico perchè al grande pubblico i dettagli dei temi economici interessano relativamente (anche perchè magari non ha le basi per capirli), insomma: se tv generalista fosse più "specifica" verrebbe guardata da meno gente e cesserebbe di raggiungere il grande pubblico.

Alla Rai si può chiedere di migliorare lo stile (più educazione e meno demagogia) ma, per l'approfondimento, non è la sede adatta e non può esserlo. Dalla trasmissione il telespettatore interessato conoscerà Boldrin ed andrà a "guglarsi" Boldrin, Michele "economista con l'orecchino" per approfondire poi gli argomenti.

Sarebbe interessante sapere perchè in Italia questo "misto" di informazione/intrattenimento sia cosi diffuso, alla fine si banalizza tutto ed i nostri giornali/programmi non sono nè carne nè pesce, mentre all'estero (mi pare) i due livelli siano tenuti distinti.

Il grande pubblico vuole argomenti di cui discutere, non da approfondire: tutti vogliono parlare di tutto dopo aver letto due articoli o sentito un comico in tv. Non vorrei passare per snob sto solo criticando gli eccessi di questo atteggiamento.

Per fare un esempio "leggero" ricordo, durante la prima partecipazione italiana all' America's Cup, come gente che non aveva mai navigato neanche sulla Martesana ed a cui della vela non fregava niente fino al giorno prima, e non sarebbe fregato niente di li a pochi giorni, mi spiegasse come lo skipper fosse un coglione perchè aveva sbagliato la "strambata". Questo dopo che avevo fatto presente: "No, non seguo la coppa America".

Abete (non ricordo l'associazione che rappresenta)

Era presidente di Confindustria; ora lo è della BNL (quindi non di un'associazione).

"Epifani ne diceva una giusta e 10 demagogiche. Sempre gli stessi cavalli di battaglia: più tasse per i ricchi, più tasse sulle rendite (anche i bot e cct?), etc.. Così i sindacati proteggono se stessi, non i lavoratori. Di formazione e produttività manco a parlarne."

Beh, Boldrin gli ha fatto una domanda precisa (vuole più tasse o no?) ed Epifani ha risposro sinceramente: Sí, più tasse sui risparmi degli Italiani (lui le chiama "rendite finanziarie" cosí crede che i suoi iscritti non se ne accorgano), patrimoniale, più tasse sui "redditi alti" cioè sui quei pochi che le tasse le pagano, e bastonate ai lavoratori autonomi, che in genere non sono iscritti alla CGIL.