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Supergulp! Boldrin in tivvù

34 commenti (espandi tutti)

cito un brano perche' la noia assale anche chi si alza presto, in effetti non serve aggiungere nessuna cattiva informazione o interpretazione, 8500 non = 5000::

Mi permetto di suggerire che il sito da lei citato con ogni probablità riporta le cifre in Lire e non in Euro. Quindi non 8500 Euro ma otto milioni e mezzo di Lire, che corrispondono a circa 4398 Euro. che può darsi benissimo che dal 2002 a oggi siano divenuti 5300 Euro.

My two cents: NFA può fare di meglio. Lo ha dimostrato in altre occasioni e gliene do atto volentieri, tant'è vero che lo leggo con interesse. Questo genere di polemiche sarebbe invece a mio giudizio più appropriato sul sito di Beppe Grillo. Poi fate voi...

 

 

Mi permetto di suggerire che il sito da lei citato con ogni probablità riporta le cifre in Lire e non in Euro. Quindi non 8500 Euro ma otto milioni e mezzo di Lire, che corrispondono a circa 4398 Euro. che può darsi benissimo che dal 2002 a oggi siano divenuti 5300 Euro.

i dati ufficiali in euro sono sul sito  della camera, da cui risulta che:

indennita' mensile netta: €5486.58

diaria: €4003.11

Parlare di importi netti secondo me e' fuorviante, perche' ad esempio escludono tra gli altri anche il contributo di piu' di mille euro per l'assegno vitalizio: la maggior parte delle famiglie italiane non puo' permettersi un contributo di questa entita' ad una pensione privata (nel 2008 il reddito netto familiare mediano in Italia era di circa €2000 mensili, dati Istat)

poi ci sono le spese di trasporto, quelle per il rapporto con gli elettori, per telefonate, fringe benefits, e cosi' via. Per quanto riguarda la diaria (ma la prendono anche i parlamentari laziali?), considerando 25 giorni lavorativi corrisponderebbe a circa €168 giornalieri, che per un albergo in centro a Roma ci puo' anche stare - anche se risparmierebbero assai spostandosi verso l'eur, molto ben collegato ;), senza contare che ci uscirebbe un signor affitto con spese incluse.

C'e' pero' il fatto che la corresponsione della diaria e' a fronte di "presenza", e che la presenza viene calcolata in base alle votazioni ("in base" e' preciso: "È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata."). Cosi', da un controllo a caso, a giugno ad esempio ci sono 11 votazioni, col che dividendo i 4k per 11 vengono fuori circa €394. Non mi sembra sia il caso di piangere miseria....

Non mi sembra sia il caso di piangere miseria....

Non è questione di ciò: Cazzola ha semplicemente detto che, a fronte di un sentimento diffuso in cui i parlamentari sono ritenuti una casta di privilegiati, lui da deputato guadagna meno di quando lavorava per la pubblica amministrazione.

Sono d'accordo che i parlamentari potrebbero guadagnare -poniamo- un 20% in meno, e la cosa sarebbe tutt'altro che scandalosa. O -ancora meglio- il loro numero potrebbe essere ridotto (il Senato è un inutile doppione della Camera, e il numero dei deputati potrebbe essere di 400-500). Ed inoltre lo stesso discorso può essere fatto -a maggior ragione- per tutte le cariche elettive locali.

Ma il punto della questione non è se i parlamentari guadagnino o meno troppo: a Ballarò si discuteva della manovra da 24 miliardi di Euro, e di dove e come trovare i soldi, mentre ridurre gli alti stipendi dei parlamentari fa risparmiare poco.

Quando BM (che per il resto ha detto cose condivibili) se ne esce dicendo che il pesce puzza fin dalla testa, è lui il primo a fare demagogia. Mi pare ovvio che chi gli risponde userà gli stessi toni e le stesse tecniche. Quindi c'è poco da scandalizzarsi.

Infine ho paragonato certi toni che vedo in questo sito a quelli di Beppe Grillo, ma avrei potuto dire di peggio: vi faccio notare che questo sub-thread è intitolato "Il rinnegato Cazzola".

Certo, mi si risponderà, se qualcuno avrà voglia di perdere tempo con un provocatore-propagandato come me, che era solo una battuta, che è solo uno scazzo su Internet, etc...

Solo che a me la parola "rinnegato", oltre ad essere un po' forte, mi fa chiedermi se sia indicativa di qualcosa di non detto. Perché mi fa venire in mente che ai bei tempi, prima di diventare kennediani, l'aggettivo veniva usato per Trotskij o per Tito. Eh già: il compagno Cazzola prima era nella CGIL, e ora te lo trovi nel PDL...

Cazzola ha semplicemente detto che, a fronte di un sentimento diffuso in cui i parlamentari sono ritenuti una casta di privilegiati, lui da deputato guadagna meno di quando lavorava per la pubblica amministrazione 

è stata proprio l' affermazione suddetta del Cazzola che mi è sembrata fuorviante e mainpolatoria. Da quanto è emerso nel thread e come lo stesso Cazzola ha detto sottovoce fornendo il cedolino a Floris, il deputato Cazzola guadagna da deputato più di 5500 euro:  in totale 14.000 euro netti contro circa 8.000 dello stipendio da superburocrate. Punto.

il deputato Cazzola guadagna da deputato più di 5500 euro:  in totale 14.000 euro netti

5500 o 14000?

Il sito della Camera linkato da Paola Manzini parla di un netto di 5486.58 e di una diaria di 4003.11, il cui totale è 9489.69, e non 14000.

Il resto sono rimborsi spese, scandalosamente forfettari quanto vuole, ma pur sempre rimborsi spese.

Un'ultima considerazione: è fatto noto che i parlamentari versino una parte di ciò che guadagnano al partito. O che oppure usino quei soldi per le loro pubbliche relazioni. Ciò significa che una parte degli emolumenti è di fatto un finanziamento pubblico surretizio alla politica.
Si veda per esempio questa tabella riepilogativa.

Il resto sono rimborsi spese, scandalosamente forfettari quanto vuole, ma pur sempre rimborsi spese.

In cosa un rimborso spese forfettario è diverso dal salario?Forse è esentasse?

A priori un rimborso spese serve per rimborsare delle spese sostenute nell'esercizio dell'attività, il salario è il compenso dell'attività.

Lo scandalo, ma su quello siamo tutti d'accordo, è che quando sono forfettari (nonché di manica larga) la differenza di cui sopra si fa più tenue...

Però va detto che questa pioggia di soldi che i politici ricevono va in parte per finanziare surretiziamente l'attività politica del deputato. In fondo se diarie e rimborsi non venissero versati ai deputati ma invece ai partiti la gente sarebbe meno arrabbiata.

Il sito della Camera linkato da Paola Manzini parla di un netto di 5486.58 e di una diaria di 4003.11, il cui totale è 9489.69, e non 14000.

Se lei non contesta che da superburocrate Cazzola guadagnava 8000, rimane sempre una balla che ci ha rimesso passando alla politica, no?

Detto questo, circa

Il resto sono rimborsi spese, scandalosamente forfettari quanto vuole, ma pur sempre rimborsi spese.

e' una distinzione puramente nominalistica. In qualsiasi senso economico buona parte di quei rimborsi (formalmente concessi per 'i rapporti con gli elettori' - viene da chiedersi quali tipi di 'rapporto' si qualificano) costituiscono reddito (suggerisco 'The Nature of Capital and Income' di Irving Fisher se intende approfondire il concetto di reddito). Senza contare che la posizione di parlamentare genera un flusso di rendita che va ben oltre la remunerazione monetaria diretta, quindi lo sventolio di una busta paga per dimostrare il punto e' stato triplamente fuorviante.

 

Quali elettori poi con il porcellum?

Solo che a me la parola "rinnegato", oltre ad essere un po' forte, mi fa chiedermi se sia indicativa di qualcosa di non detto. Perché mi fa venire in mente che ai bei tempi, prima di diventare kennediani, l'aggettivo veniva usato per Trotskij o per Tito. Eh già: il compagno Cazzola prima era nella CGIL, e ora te lo trovi nel PDL...

Solo per amore della precisione, il termine è leninista. Qui per abbeverarsi alla fonte. Cazzola sta bene dove sta.

 

 

Ma il punto della questione non è se i parlamentari guadagnino o meno troppo: a Ballarò si discuteva della manovra da 24 miliardi di Euro, e di dove e come trovare i soldi, mentre ridurre gli alti stipendi dei parlamentari fa risparmiare poco.

Scusi, ma lei pensa che 24 mld si possano trovare in un colpo solo oppure con una pluralità di misure ? Cosa significa risparmiare poco ? Per quale motivo l'Italia deve continuare a spendere per la sua classe politica (direttamente=stipendi e indennità varie o indirettamente=altri costi per beni e servizi) assai di più della media europea ? Non mi sembra che la classe politica domestica si possa definire migliore di quella degli altri paesi comparabili all'Italia. Lei ha mai sentito parlare di benchmarking ? Si tratta di un criterio che usano le aziende per verificare i costi e l'efficienza dei propri reparti/divisioni confrontandoli con quelli delle altre aziende, cercando, ove possibile di razionalizzare i propri costi e/o di migliorare la propria produttività. Inoltre mi spiace informarla che dei provvedimenti di riduzione dei costi della politica (sensibili e non di facciata) devono essere necessariamente adottati dalla maggioranza che è stata delegata dagli elettori a prendere tali decisioni. A quel punto l'opposizione si dovrà necessariamente adeguare  e votare pure a favore di quei provvedimenti che indiscutibilmente riducono gli oneri che la politica "Italian style" impone al resto della popolazione.  Il criterio è che chi ha avuto la bicicletta deve pedalare per primo, non pensare solo a far pedalare gli altri. Oppure ritiene che la maggioranza degli italiana non sia affatto interessata alla riduzione di tali costi ? Purtroppo la classe politica attuale si è dimostrata efficiente solo a taglieggiare il paese, sarebbe ora che altre considerazioni di efficienza comincino a prevalere: quelle che normalmente si utilizzano nelle aziende, che vengono citate come modello solo quando fa comodo.

Per quale motivo l'Italia deve continuare a spendere per la sua classe politica (direttamente=stipendi e indennità varie o indirettamente=altri costi per beni e servizi) assai di più della media europea ?

Avevo scritto:

Sono d'accordo che i parlamentari potrebbero guadagnare -poniamo- un 20% in meno, e la cosa sarebbe tutt'altro che scandalosa. O -ancora meglio- il loro numero potrebbe essere ridotto (il Senato è un inutile doppione della Camera, e il numero dei deputati potrebbe essere di 400-500). Ed inoltre lo stesso discorso può essere fatto -a maggior ragione- per tutte le cariche elettive locali.

 

Per lei qs sembra essere un dettaglio. Secondo me invece è il punto di partenza per misurare la dignità della classe politica (di dx e di sx assieme).

Per me non è né un dettaglio, né una questione fondamentale (perché si risparmierebbero pochi soldi). È certamente una questione importante, come tante altre; quello che mi preme, e che avrei voluto fosse il succo del mi intervento in questo thread senza che mi si attaccasse personalmente, è che la questione non sia, come invece accade, una roba demagogica tipo questa.

Non ha capito nulla, il signor Qualunque. Forse perche' NON vuole capire.

Sullo stipendio di Cazzola ha gia' detto Tizzoni: Cazzola ha mentito ed aveva pianificato di farlo. Vergognarsi e punto.

Sulla proposta mia, che sarebbe risultata piu' chiara se Lupi mi avesse permesso di parlare invece di urlarmi addosso e togliermi la parola, lei si confonde pure. Approfitto delle sue erronee e motivate critiche per ribadirla.

Non ho parlato solo di parlamentari, ma di tutto l'apparato dirigente dello stato: parlamentari e membri del governo, certo, ma eletti ed amministratori di tutte le regioni provincie e comuni anche, assieme a magistratura centrale (CdConti, Cassazione, eccetera), alti dirigenti pubblici (dai segretari generali dei piccoli comuni che guadagnano 120mila euro all'anno ai dirigenti del ministero della giustizia o degli interni), dirigenti di imprese pubbliche e financo ... consiglieri di quartiere (a cui ora hanno cambiato nome e che ricevono prebende non indifferenti).

A spanne queste sono 50-60mila persone. Il mio suggerimento era che, se vogliamo razionalizzare la spesa pubblica e controllarne la crescita, occorre iniziare da li', ossia dalla testa. Non e' impossibile guardare alla struttura della cosa che ho appena descritto, chiedersi cosa serva e cosa non, per poi ridefinirne emolumenti e privilegi sulla base, per esempio, di una media fra Spagna e Germania in rapporto al nostro reddito pro capite.

Non ho alla mano dati sufficienti a dare un numero esatto, ma ho visto in questi anni svariate stime qui e la'. Direi che il risparmio potrebbe essere tra un minimo di 2 ed un massimo di 5 miliardi.

Fare questo servirebbe a tre cose: ridurre le spese, iniziare una razionalizzazione e riforma della PA (quella che Brunetta predica da due anni ma mai ha cominciato a fare), dare agli italiani un segnale di equita', giustizia e serieta'.

Se invece di sentire quello che vuol sentire e polemizzare a caso, l'uomo qualunque si fosse ascoltatao la registrazione avrebbe capito che, nel mezzo degli ululati, era questo che cercavo di dire. La qual cosa mi ricorda una questione: perche' se io spiego a costoro che sono quel che sono o controbatto duramente ai loro attacchi mi prendo dell'arrogante e del maleducato, mentre ai Lupi ed ai Castelli, ai Cazzola ed ai La Russa sono permesse le peggiori violazioni della decenza e tutto va bene? Ho fatto nomi di "destra" perche' mi vengono quelli, ma son certo che esistono anche gli urlatori di sinistra. Domanda: perche' mai sarei io il cafone, come mi sono sentito spiegare da svariati?

Domanda: perche' mai sarei io il cafone, come mi sono sentito spiegare da svariati?

Perchè in questo pese vige la legge che più urli più ti sentono più hai ragione.... E' triste, ma l'andazzo politico impostato è quello. Nulla valgono i ragionamenti.

Purtroppo, parlare con certi idioti è pericoloso, perchè prima ti abbassano al loro livello, e poi ti battono con l'esperienza... Io credo che, a prescindere, sia sempre pagante seguire una certa etica ed un certo comportamento morale corretto; prima o poi le idiozie ti si rivoltano contro.

Ben venga una "normalizzazione" europea dei dirigenti (e non dirigenti) pubblici!

dare agli italiani un segnale di equita'

Ecco secondo me questo è un punto importante, si risparimerà anche poco togliendo qualche privilegio ai parlamentari ma l'effetto sul morale è importante.

Se invece di sentire quello che vuol sentire e polemizzare a caso, l'uomo qualunque si fosse ascoltatao la registrazione avrebbe capito che

Ho citato la sua frase "il pesce puzza fin dalla testa": come avrei potuto farlo se non avessi ascoltato la registrazione?

Il mio suggerimento era che, se vogliamo razionalizzare la spesa pubblica e controllarne la crescita, occorre iniziare da li', ossia dalla testa.

Il che -mi permetta- è già un modo diverso di porre la questione rispetto alla modalità da slogan anti-casta di cui sopra che ha generato la citata rissa verbale.

Domanda: perche' mai sarei io il cafone, come mi sono sentito spiegare da svariati?

Non è questione di cafonaggine, e lei non è un cafone. Ma la cosa va vista in una certa ottica.

L'editore di riferimento di Floris è il PD, e la ragione di esistere del suo programma è il fatto di fare informazione e allo stesso tempo propaganda al PD.

Ovvero Ballarò serve a far crescere i consensi al PD e/o a far diminuire quelli al PDL.

Quelli del PDL lo sanno perfettamente, e ci vanno con lo stesso spirito di una squadra che gioca in trasferta: da una parte quelli in quota PDL, dall'altra quelli in quota PD, in mezzo non un arbitro ma un conduttore, che non arriverà ai livelli di Santoro, ma che comunque nel modo in cui pone le domande, nel modo in cui dà e toglie la parola, etc., cerca di orientare in un certo senso il messaggio che arriva alla gente. Chi parla ha a disposizione pochi secondi per accusare, ribattere, andare per slogan o frasi a effetto, toni accesi e claque; del resto se ne sarà reso conto di come funziona.

La settimana scorsa il tema della trasmissione era: quanto fa schifo la finanziaria del PDL, che fa pagare i lavoratori senza toccare gli ingiusti privilegi dei ricchi, della casta, etc, che non risolve i problemi del paese ma anzi li aggrava, e chi più ne ha più ne metta.

Lei nel programma ci stava -suo malgrado- in quota PD: onore a lei che ha cercato di far passare le SUE tesi e convinzioni (peraltro condivisibili), ma il messaggio alla fine è stato che se financo un professore americano di idee liberali, oltre al solito sindacalista, critica la politica del governo, questa deve fare proprio schifo...

Lei si rende conto, vero, di quello che ha scritto?

Applichiamo questa logica "giustificazionista" delle volgarità dei Lupi e dei Castelli (quella che lei chiama "una certa ottica") al caso nostro, quindi a lei, all'uomo qualunque.

Lei viene qui, su nFA, ed è chiaramente in "quota PdL". Infatti, per confermare questa "supposizione", lei scrive regolarmente e solamente cose "pro PdL" (al contrario di quanto ho fatto io a Ballarò, dove ho criticato sia Epifani che Tremonti, sia Castelli che Soru, ma transeat ...). Insomma, lei viene qui a spiegarci che BS e la sua banda sono delle brave persone che fanno il bene del paese.

Le premesse per applicare "una certa ottica" ci sono, quindi, tutte. Applichiamola, allora.

SE noi fossimo come lei ed i suoi eroi, COME dovremmo comportarci applicando a LEI le SUE regole?

Io una risposta, molto banale, ce l'ho. Attendo la sua.

SE noi fossimo come lei ed i suoi eroi, COME dovremmo comportarci applicando a LEI le SUE regole?

E quali sarebbero queste MIE regole alle quali allude?

Io ho solo detto che Floris conduce il suo programma cercando di far arrivare un certo messaggio ai telespettatori. E che tempi, argomenti, servizi, scelta degli ospiti e domande poste (nonché il modo in cui sono poste) sono dei mezzi per perseguimento del suo fine.

Non credo di avere detto nulla di trascendentale: così va il mondo, specie quello della televisione italiana.

Per quanto riguarda lei, non vedo perché la debba prendere come un fatto personale. Avevo infatti specificato: "suo malgrado", che in trasmissione ha detto cose condivisibili, che ha cercato di far passare i suoi concetti e non le tesi di Floris e che non è stato affatto un cafone.

Mi pare però un eccesso di permalosità prendersela se opino che in quel contesto iniziare un discorso con la frase del pesce che puzza dalla testa equivale a dare il la a un'alzata di toni.

E con questo non le sto dicendo né che lei sia il responsabile del comportamento di Lupi, né che si sia schierato dalla parte del PD.

Poi sta a lei decidere con un po' di obiettività se il messaggio finale lanciato dalla trasmissione nel suo complesso a chi ha guardato il programma fosse o meno quello che ho detto nel post precedente.

Siccome so già che le mie parole (eh, dopotutto UQ è in quota PDL...) non l'avranno convinta, le propongo un test: qualora venisse invitato di nuovo, le prossime volte provi a indirizzare le critiche solo verso gli esponenti del PD. Poi vediamo se Floris continuerà a invitarla e/o con quale frequenza.

Io una risposta, molto banale, ce l'ho. Attendo la sua.

Nel link in alto Guida al Sito vedo scritto:

Ogni articolo puo' essere commentato liberamente dai lettori registrati e collegati al sito. I commenti vengono immediatamente pubblicati senza alcuna forma di "controllo". Vorremmo fare il possibile per evitare personalismi, insulti, e baruffe chiozzote piu' in generale. Non servono a nulla e non divertono quasi nessuno. Vorremmo essere un sito dove si discute rigorosamente di idee e fatti, non di questioni personali.

E il paragrafo successivo:

Non ci piace censurare, ma ci riserviamo il diritto di farlo in quei casi estremi in cui un commento possa apparire puramente ad-personam, senza nessun altro contenuto che, appunto, il mettere in evidenza una caratteristica specifica, positiva o negativa, d'un individuo determinato.

Sottolineato ciò (i grassetti sono miei), la sua frase,

Lei viene qui, su nFA, ed è chiaramente in "quota PdL".

visto che proviene da uno dei proprietari del sito, potrebbe suggerire che ai due paragrafi di cui sopra ne segua un terzo, vigente ma non ancora esplicito, che statuisce che non sono gradite le opinioni dissenzienti.

Io ritengo di essermi finora attenuto alle VOSTRE regole. Cambiatele, e ne prenderò atto.

Se uno smettesse di dire quello che pensa solo perchè altri potrebbero strumentalizzarlo sarebbe la fine...contempleremmo il mondo in un silenzio mistico intimiditi da ogni parola...

Se uno smettesse di guardare alle parole che si dicono in tema di politica italiana con il bilancino del cui prodest si smetterebbe di assumere uno sguardo sempre politicista e si guardarebbe alle cose...per il punto cui stiamo arrivando temo però che saranno le cose a saltarci addosso esattamente come in altre parti d'Europa.

Comunque signor qualunque mi lasci dire che discutere delle tesi di qualcuno guardando alla sua collocazione politica significa subordinare la logica al manuale Cencelli...faccia pure se la diverte.

 

Comunque signor qualunque mi lasci dire che discutere delle tesi di qualcuno guardando alla sua collocazione politica significa subordinare la logica al manuale Cencelli...faccia pure se la diverte.

Mica sono io a farlo. Rilegga meglio il mio post.

Ovvero Ballarò serve a far crescere i consensi al PD e/o a far diminuire quelli al PDL.

Che strano. Ho sempre avuto la sensazione che una trasmissione prima di tutto dovrebbe fornire dati veri, a prescindere dalle inclinazioni politiche. E Ballaro', per quanto mi riguarda, fornisce ottimi servizi di informazione alla gente.

Le due cose non sono necessariamente in contraddizione.

50/60.000?!?! Ieri sono usciti i dati sui dipendenti pubblici inglesi che guadagnano piu' di Cameron (~142K GBP/year), qui e qua: sono 172.

"Divertenti" i commenti del presentatore di SkyNews dopo il servizio. Non oso immaginare cosa avrebbe detto se dati simili fossero disponibili anche in Italia, o dopo aver letto questa notizia :(.

Cazzola ha semplicemente detto che, a fronte di un sentimento diffuso in cui i parlamentari sono ritenuti una casta di privilegiati, lui da deputato guadagna meno di quando lavorava per la pubblica amministrazione.

Uno Qualunque, ma sono privilegiati: tutti i benefici dati in forma di rimborso spese sono esentasse (a meno che io non sia rimasta indietro!), per cui se avesse voluto fare un confronto serio, Cazzola avrebbe dovuto raffrontare anche la differenza tra i benefici in kind che aveva prima e quelli attuali. Cio' detto, ammesso e non concesso che entrando in politica Cazzola ci abbia rimesso, trovo quantomeno inelegante andare poi a fare fishing for compliments.

Ma il punto della questione non è se i parlamentari guadagnino o meno troppo: a Ballarò si discuteva della manovra da 24 miliardi di Euro, e di dove e come trovare i soldi, mentre ridurre gli alti stipendi dei parlamentari fa risparmiare poco.

su questo punto non sono d'accordo: i nostri rappresentati sono pagati con soldi pubblici. Quindi al di la del fatto che il risparmio sia tanto o poco (e prendendo alla lettera le cifre dell'articolo che linki, perche' mai operare una riduzione del solo 5%?), il nodo secondo me e' simbolico e politico: non e' coerente da una parte dirci che, in quanto dipendente pubblico, ad esempio un medico ospedaliero che si fa un mazzo tanto, guardie notturne incluse, e' per definizione un fannullone, e se guadagna "troppo" gli tagliamo il salario, mentre il parlamentare, che con i soldi pubblici si trovano nel top 2-5% degli earners (mi riferisco all'articolo dell'ISTAT che ho linkato nel mio post precedente) invece si debba chiamare fuori.

 

parlamentare, che con i soldi pubblici si trovano nel top 2-5% degli earners

Paola, un reddito after-tax di 14K al mese, ossia 170K netti all'anno, ossia circa 300K lordi, ti mette, in Italia, nel top 0,1% dei contribuenti!

P.S. Menzioni di aver linkato un articolo ISTAT, pero' non lo vedo.

P.P.S. Tuo desiderio esaudito: commento erroneo cancellato :-)

ero caritatevole! ho fatto due ridicoli conti conservativi basando il reddito netto annuo solo sull'indennita' di €5486.58, moltiplicata poi brutalmente per 12, ottenendo €65.8K che giudicando a spanna dal grafico a pagina 8 qui (il link a questo file e' 8 messaggi piu' su) mette i nostri parlamentari (trascurando il resto dei redditi familiari) come minimo tra il 2% degli earners (dati 2007, quindi a naso li ho arrotondati a 2-5%). Anche cosi', non se la passano troppo male.

re: p.p.s. grazie!

Uno Qualunque, ma sono privilegiati

Certo che lo sono. Però allora occorre stabilire a priori quale sia il giusto compenso di un parlamentare e in base a quali criteri stabilirlo. E allo stesso tempo occorre stabilire in che modo e per quale ammontare un politico finanzia la sua attività. Altrimenti si finisce solo per alimentare un moralismo che non porta a nulla.

ammesso e non concesso che entrando in politica Cazzola ci abbia rimesso

Qui siete tutti convinti che Cazzola abbia mentito. Per me il fatto che si sia esposto pubblicamente, che abbia portato le buste paga e che Floris le abbia controllate, merita quantomeno il beneficio del dubbio.

trovo quantomeno inelegante andare poi a fare fishing for compliments

Molto più prosaicamente Cazzola sapeva che tirava di anti-casta, e si è preparato la risposta.

prendendo alla lettera le cifre dell'articolo che linki, perche' mai operare una riduzione del solo 5%?

Ipotizziamone uno del 50% allora: si passerebbe da 9 milioni a 90 milioni...

il nodo secondo me e' simbolico

Sì, e non sei la sola a pensarla così. Ma ciò comporta il rischio, come lo stesso citato articolo dice, che i politici usino una diminuzione dei loro emolumenti come "specchietto per le allodole", nel senso che ciò li aiuterà a far digerire al popolo una manovra altrimenti più efficacemente criticabile.

Uno, giusto due cose:

Punto 1:

ammesso e non concesso che entrando in politica Cazzola ci abbia rimesso

Qui siete tutti convinti che Cazzola abbia mentito.

non ho idea se abbia mentito o meno, pero' ho scritto

se avesse voluto fare un confronto serio, Cazzola avrebbe dovuto raffrontare anche la differenza tra i benefici in kind che aveva prima e quelli attuali.

in mancanza di questo dato, il confronto non si puo' fare.

Punto 2: 

Però allora occorre stabilire a priori quale sia il giusto compenso di un parlamentare e in base a quali criteri stabilirlo. E allo stesso tempo occorre stabilire in che modo e per quale ammontare un politico finanzia la sua attività

penso che siamo tutti d'accordo, e cio' che da fastidio e' che la soluzione non pare poi cosi' inarrivabile, ci sono tanti sistemi a cui ispirarsi. Poi vabbe', sarebbe bello se i parlamentari italiani fossero resi piu' accountable nei confronti dell'elettore (nel senso che in pratica io non posso "mandare a casa" il parlamentare eletto nel mio collegio, cosa che invece e' possibile ad esempio in UK), ma questa e' un'altra storia.

e sul resto penso che dovremo "agree to disagree"!

 

Se una manovra è criticabile lo è indipendentemente dal fatto che la sua digeribilità sia maggiore in conseguenza di una sua equità.

Perchè in fondo il fatto che si possano toccare anche gli emolumenti dei politici e i loro innumerevoli privilegi ( pensionistici per esempio ) è un fatto di equità, ne più ne meno.

Se si deve stringere la cinghia, il fatto che chi prende le decisioni si escluda dal novero dei sacrificabili nonostante i suoi emolumenti siano sporzionalmente più alti di quelli del mondo civile,  rende per TUTTI molto meno accettabili anche i sacrifici necessari.

Quindi concretamente il risultato è: dato che i politici inevitabilmente possono prendere solo provvedimenti il cui costo in termini di consenso sia sopportabile, e la difesa dei loro privilegi aumenta il detto costo sopratutto tra i settori protetti e parassitari si tirerà a campare lasciando incancrenire sempre di più le cose.

Quindi il fatto che sia necessario da parte della classe politica un ridimensionamento in tutti i sensi delle proprie pretese è un passo indispensabile per rendere possibili molti cambiamenti.

Il discorso "il pesce puzza dalla testa" è semplicemente l'osservazione che pretendere una riduzione della spesa pubblica senza toccare emolumenti che non hanno nessuna correlazione con l' utilità di chi li riceve è un esempio di irresponsabilità.

Il discorso "il pesce puzza dalla testa" è semplicemente l'osservazione che pretendere una riduzione della spesa pubblica senza toccare emolumenti che non hanno nessuna correlazione con l' utilità di chi li riceve è un esempio di irresponsabilità.

 

Concordo, con una piccola ma non irrilevante aggiunta - l'utilità PERCEPITA dai contribuenti comuni che devono sacrificarsi.

E' molto difficile stabilire il livello corretto degli stipendi dei parlamentari, in quanto i servizi da loro prodotti (leggi, consenso politico etc.) non sono vendibili sul mercato (almeno ufficialmente :-)). Si può ricorrere a due criteri - il costo-opportunità del singolo parlamentare o il salario dei colleghi all'estero. In ambedue i casi, i parlamentari italiani non ne escono molto bene. Molti non sanno fare altro che politica (e quindi costo-opportunità basso).

 

Hai ragione, il mio discorso era proprio sul fatto che definire il ridimensionamento dei privilegi dalla classe politica uno specchietto per le allodole trascurava il fatto che la credibilità di una classe poitica e la sua possibilità di  interventi concretamente fattibili sulla spesa pubblica parassitaria dipendono ANCHE  dalla percezione di equità e di utilità.

Insomma chi promette "blood sweat and tears" deve essere credibile, altrimenti ci farà fare la fine della rana bollita.

http://odl.casaccia.enea.it/NuoviCorsi/PensieroSistemistico/ModuloC/C13.htm

basta andare qui

 

http://www.camera.it/383?deputatotesto=4&conoscerelacamera=4

solo le prime tre voci sono :

INDENNITA' : 5486,58 euro

DIARIA : 4003,11 EURO

RIBORSO SPESE : 4190,00 EURO