Titolo

Supergulp! Boldrin in tivvù

11 commenti (espandi tutti)

Non ha capito nulla, il signor Qualunque. Forse perche' NON vuole capire.

Sullo stipendio di Cazzola ha gia' detto Tizzoni: Cazzola ha mentito ed aveva pianificato di farlo. Vergognarsi e punto.

Sulla proposta mia, che sarebbe risultata piu' chiara se Lupi mi avesse permesso di parlare invece di urlarmi addosso e togliermi la parola, lei si confonde pure. Approfitto delle sue erronee e motivate critiche per ribadirla.

Non ho parlato solo di parlamentari, ma di tutto l'apparato dirigente dello stato: parlamentari e membri del governo, certo, ma eletti ed amministratori di tutte le regioni provincie e comuni anche, assieme a magistratura centrale (CdConti, Cassazione, eccetera), alti dirigenti pubblici (dai segretari generali dei piccoli comuni che guadagnano 120mila euro all'anno ai dirigenti del ministero della giustizia o degli interni), dirigenti di imprese pubbliche e financo ... consiglieri di quartiere (a cui ora hanno cambiato nome e che ricevono prebende non indifferenti).

A spanne queste sono 50-60mila persone. Il mio suggerimento era che, se vogliamo razionalizzare la spesa pubblica e controllarne la crescita, occorre iniziare da li', ossia dalla testa. Non e' impossibile guardare alla struttura della cosa che ho appena descritto, chiedersi cosa serva e cosa non, per poi ridefinirne emolumenti e privilegi sulla base, per esempio, di una media fra Spagna e Germania in rapporto al nostro reddito pro capite.

Non ho alla mano dati sufficienti a dare un numero esatto, ma ho visto in questi anni svariate stime qui e la'. Direi che il risparmio potrebbe essere tra un minimo di 2 ed un massimo di 5 miliardi.

Fare questo servirebbe a tre cose: ridurre le spese, iniziare una razionalizzazione e riforma della PA (quella che Brunetta predica da due anni ma mai ha cominciato a fare), dare agli italiani un segnale di equita', giustizia e serieta'.

Se invece di sentire quello che vuol sentire e polemizzare a caso, l'uomo qualunque si fosse ascoltatao la registrazione avrebbe capito che, nel mezzo degli ululati, era questo che cercavo di dire. La qual cosa mi ricorda una questione: perche' se io spiego a costoro che sono quel che sono o controbatto duramente ai loro attacchi mi prendo dell'arrogante e del maleducato, mentre ai Lupi ed ai Castelli, ai Cazzola ed ai La Russa sono permesse le peggiori violazioni della decenza e tutto va bene? Ho fatto nomi di "destra" perche' mi vengono quelli, ma son certo che esistono anche gli urlatori di sinistra. Domanda: perche' mai sarei io il cafone, come mi sono sentito spiegare da svariati?

Domanda: perche' mai sarei io il cafone, come mi sono sentito spiegare da svariati?

Perchè in questo pese vige la legge che più urli più ti sentono più hai ragione.... E' triste, ma l'andazzo politico impostato è quello. Nulla valgono i ragionamenti.

Purtroppo, parlare con certi idioti è pericoloso, perchè prima ti abbassano al loro livello, e poi ti battono con l'esperienza... Io credo che, a prescindere, sia sempre pagante seguire una certa etica ed un certo comportamento morale corretto; prima o poi le idiozie ti si rivoltano contro.

Ben venga una "normalizzazione" europea dei dirigenti (e non dirigenti) pubblici!

dare agli italiani un segnale di equita'

Ecco secondo me questo è un punto importante, si risparimerà anche poco togliendo qualche privilegio ai parlamentari ma l'effetto sul morale è importante.

Se invece di sentire quello che vuol sentire e polemizzare a caso, l'uomo qualunque si fosse ascoltatao la registrazione avrebbe capito che

Ho citato la sua frase "il pesce puzza fin dalla testa": come avrei potuto farlo se non avessi ascoltato la registrazione?

Il mio suggerimento era che, se vogliamo razionalizzare la spesa pubblica e controllarne la crescita, occorre iniziare da li', ossia dalla testa.

Il che -mi permetta- è già un modo diverso di porre la questione rispetto alla modalità da slogan anti-casta di cui sopra che ha generato la citata rissa verbale.

Domanda: perche' mai sarei io il cafone, come mi sono sentito spiegare da svariati?

Non è questione di cafonaggine, e lei non è un cafone. Ma la cosa va vista in una certa ottica.

L'editore di riferimento di Floris è il PD, e la ragione di esistere del suo programma è il fatto di fare informazione e allo stesso tempo propaganda al PD.

Ovvero Ballarò serve a far crescere i consensi al PD e/o a far diminuire quelli al PDL.

Quelli del PDL lo sanno perfettamente, e ci vanno con lo stesso spirito di una squadra che gioca in trasferta: da una parte quelli in quota PDL, dall'altra quelli in quota PD, in mezzo non un arbitro ma un conduttore, che non arriverà ai livelli di Santoro, ma che comunque nel modo in cui pone le domande, nel modo in cui dà e toglie la parola, etc., cerca di orientare in un certo senso il messaggio che arriva alla gente. Chi parla ha a disposizione pochi secondi per accusare, ribattere, andare per slogan o frasi a effetto, toni accesi e claque; del resto se ne sarà reso conto di come funziona.

La settimana scorsa il tema della trasmissione era: quanto fa schifo la finanziaria del PDL, che fa pagare i lavoratori senza toccare gli ingiusti privilegi dei ricchi, della casta, etc, che non risolve i problemi del paese ma anzi li aggrava, e chi più ne ha più ne metta.

Lei nel programma ci stava -suo malgrado- in quota PD: onore a lei che ha cercato di far passare le SUE tesi e convinzioni (peraltro condivisibili), ma il messaggio alla fine è stato che se financo un professore americano di idee liberali, oltre al solito sindacalista, critica la politica del governo, questa deve fare proprio schifo...

Lei si rende conto, vero, di quello che ha scritto?

Applichiamo questa logica "giustificazionista" delle volgarità dei Lupi e dei Castelli (quella che lei chiama "una certa ottica") al caso nostro, quindi a lei, all'uomo qualunque.

Lei viene qui, su nFA, ed è chiaramente in "quota PdL". Infatti, per confermare questa "supposizione", lei scrive regolarmente e solamente cose "pro PdL" (al contrario di quanto ho fatto io a Ballarò, dove ho criticato sia Epifani che Tremonti, sia Castelli che Soru, ma transeat ...). Insomma, lei viene qui a spiegarci che BS e la sua banda sono delle brave persone che fanno il bene del paese.

Le premesse per applicare "una certa ottica" ci sono, quindi, tutte. Applichiamola, allora.

SE noi fossimo come lei ed i suoi eroi, COME dovremmo comportarci applicando a LEI le SUE regole?

Io una risposta, molto banale, ce l'ho. Attendo la sua.

SE noi fossimo come lei ed i suoi eroi, COME dovremmo comportarci applicando a LEI le SUE regole?

E quali sarebbero queste MIE regole alle quali allude?

Io ho solo detto che Floris conduce il suo programma cercando di far arrivare un certo messaggio ai telespettatori. E che tempi, argomenti, servizi, scelta degli ospiti e domande poste (nonché il modo in cui sono poste) sono dei mezzi per perseguimento del suo fine.

Non credo di avere detto nulla di trascendentale: così va il mondo, specie quello della televisione italiana.

Per quanto riguarda lei, non vedo perché la debba prendere come un fatto personale. Avevo infatti specificato: "suo malgrado", che in trasmissione ha detto cose condivisibili, che ha cercato di far passare i suoi concetti e non le tesi di Floris e che non è stato affatto un cafone.

Mi pare però un eccesso di permalosità prendersela se opino che in quel contesto iniziare un discorso con la frase del pesce che puzza dalla testa equivale a dare il la a un'alzata di toni.

E con questo non le sto dicendo né che lei sia il responsabile del comportamento di Lupi, né che si sia schierato dalla parte del PD.

Poi sta a lei decidere con un po' di obiettività se il messaggio finale lanciato dalla trasmissione nel suo complesso a chi ha guardato il programma fosse o meno quello che ho detto nel post precedente.

Siccome so già che le mie parole (eh, dopotutto UQ è in quota PDL...) non l'avranno convinta, le propongo un test: qualora venisse invitato di nuovo, le prossime volte provi a indirizzare le critiche solo verso gli esponenti del PD. Poi vediamo se Floris continuerà a invitarla e/o con quale frequenza.

Io una risposta, molto banale, ce l'ho. Attendo la sua.

Nel link in alto Guida al Sito vedo scritto:

Ogni articolo puo' essere commentato liberamente dai lettori registrati e collegati al sito. I commenti vengono immediatamente pubblicati senza alcuna forma di "controllo". Vorremmo fare il possibile per evitare personalismi, insulti, e baruffe chiozzote piu' in generale. Non servono a nulla e non divertono quasi nessuno. Vorremmo essere un sito dove si discute rigorosamente di idee e fatti, non di questioni personali.

E il paragrafo successivo:

Non ci piace censurare, ma ci riserviamo il diritto di farlo in quei casi estremi in cui un commento possa apparire puramente ad-personam, senza nessun altro contenuto che, appunto, il mettere in evidenza una caratteristica specifica, positiva o negativa, d'un individuo determinato.

Sottolineato ciò (i grassetti sono miei), la sua frase,

Lei viene qui, su nFA, ed è chiaramente in "quota PdL".

visto che proviene da uno dei proprietari del sito, potrebbe suggerire che ai due paragrafi di cui sopra ne segua un terzo, vigente ma non ancora esplicito, che statuisce che non sono gradite le opinioni dissenzienti.

Io ritengo di essermi finora attenuto alle VOSTRE regole. Cambiatele, e ne prenderò atto.

Se uno smettesse di dire quello che pensa solo perchè altri potrebbero strumentalizzarlo sarebbe la fine...contempleremmo il mondo in un silenzio mistico intimiditi da ogni parola...

Se uno smettesse di guardare alle parole che si dicono in tema di politica italiana con il bilancino del cui prodest si smetterebbe di assumere uno sguardo sempre politicista e si guardarebbe alle cose...per il punto cui stiamo arrivando temo però che saranno le cose a saltarci addosso esattamente come in altre parti d'Europa.

Comunque signor qualunque mi lasci dire che discutere delle tesi di qualcuno guardando alla sua collocazione politica significa subordinare la logica al manuale Cencelli...faccia pure se la diverte.

 

Comunque signor qualunque mi lasci dire che discutere delle tesi di qualcuno guardando alla sua collocazione politica significa subordinare la logica al manuale Cencelli...faccia pure se la diverte.

Mica sono io a farlo. Rilegga meglio il mio post.

Ovvero Ballarò serve a far crescere i consensi al PD e/o a far diminuire quelli al PDL.

Che strano. Ho sempre avuto la sensazione che una trasmissione prima di tutto dovrebbe fornire dati veri, a prescindere dalle inclinazioni politiche. E Ballaro', per quanto mi riguarda, fornisce ottimi servizi di informazione alla gente.

Le due cose non sono necessariamente in contraddizione.

50/60.000?!?! Ieri sono usciti i dati sui dipendenti pubblici inglesi che guadagnano piu' di Cameron (~142K GBP/year), qui e qua: sono 172.

"Divertenti" i commenti del presentatore di SkyNews dopo il servizio. Non oso immaginare cosa avrebbe detto se dati simili fossero disponibili anche in Italia, o dopo aver letto questa notizia :(.