Titolo

La presentazione del libro a Trento: chi c'è e chi non c'è

5 commenti (espandi tutti)

RAI

Francesco Ginelli 9/6/2010 - 10:07

La privatizzazione di due canali RAI sarebbe cosa buona e giusta solo se, contestualmente, si mette un tetto tassativo di una rete in chiaro per operatore. Il pubblico resta con un canale solo (magari con il divieto di raccogliere pubblicita' all'interno dei programmi ma solo tra uno e l'altro, comunque non piu' di un blocco l'ora), Mediaset ne cede due e si fa spazio per 4+1 nuovi player che finalmente potranno competere alla pari.

A privatizzare la RAI senza intaccare il monopolio Mediaset, altrimenti, si rischia di farla finire come la 7, tv di discreta qualita' mi dicono (non la prendo in Francia), ma a cui e' caldamente consigliato dalle alte sfere di non pensare nemmeno a superare quel 3% - 3.5% di share.

Re: RAI

Vincenzo Pinto 9/6/2010 - 11:06

Mi pare sia la solita condizione che lascia intatto lo status quo. Cominciassero a privatizzare due canali RAI con divieto di venderli ad operatori già presenti nel mercato dei canali nazionali via etere, la procedura sarebbe IMO piu' facile (la RAI è statale) che scatenare la guerra contro Mediaset con rischi di cause lunghe eoni. Anche perché la difesa del Gruppo del PdC da 20 anni é sempre la solita solfa, se l'operatore pubblico ha tre canali perché io privato non posso averne altrettanti?

Si, ma li venderesti ad un solo player (cosi' ci scordiamo in futuro di poter approvare il tetto ad un solo canale per operatore) o a due differenti? Perche' io dubito che si possa trovare un potenziale operatore disposto ad entrare in concorrenza con chi di canali ne ha gia' tre ed e' pure a capo del governo. Bisognerebbe essere folli per metterci i soldi in una situazione del genere, si finirebbe solo per fare la fine di La 7 che e' strozzata dalla politica e dal suo duopolio-monopolio.

Davvero, l'unica soluzione che vedo e' mettere un limite secco ad un canale per operatore e contestualmente privatizzare due canali RAI. Poi sono d'accordo che sia un sogno con le condizioni attuali, ma la soluzione alternativa e' anche peggiore dello status quo.

Re(2): RAI

amadeus 9/6/2010 - 13:01

Scusate ma con il passaggio al digitale mi sembra un discorso abbastanza anacronistico. In prospettiva un operatore con una rete ex RAI (possibilmente non sovraccaricata di personale in eccesso) e relativa "expertise" televisiva, potrebbe tranquillamente competere sul mercato avendo contemporaneamente a disposizione anche qualche frequenza digitale. Noto incidentalmente che Mediaset tra frequenze digitali in chiaro e criptate ne ha già messe assieme un bel po' e sarebbe interessante sapere quanto ci guadagna lo Stato (visto che le frequenze TV sono un bene pubblico).

in limine RAI

palma 13/6/2010 - 13:49

Si continua a non notare l'ovvio: il potere della RAI. Solo scorrendo scemenze (la fondazione di DEMOCRATICA) da parte del ex-segretario del partito democratico, si notano due, se non tre, figli di alti funzionari de RAI medesima, insediati dalla RAi fare i ministri, contesse esibizioniste, sottosegretari regolarmenti accopiati e sposati dalla Azienda con funzionari RAi e cosi' via.

Il quesito e' come mai nessuno nota che e' la RAI medesima un apparato di potere, non un apparato servo-del-potere (di vari: magistrati, canzonettari, Marzulli & Marrazzi, etc.) come racconta il presidente del consiglio, pure lui incapace di elidere il nodo cosidetto gordiano con il bisturi innocuo della sua vendita.

 

Per la terrificante visione suggerisco, la maschera e il volto come esibita a 

http://www.dagospia.com/rubrica-6/cafonalino/articolo-16389/1.htm