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Non dite che non ve lo avevamo detto ...

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Abbiamo mafia, camorra e 'ndrangheta...

E pensi che altrove ci sia solo il Paradiso? Mafia russa, cinese, albanese/slava, gang messicane/etc. in US non ti dicono niente?

ed in U.S. quante sono le intercettazioni includendo tutti gli enti che possono intercettare?

 

visto cher vivi in U.K. a quali conseguenze è andato incontro il giornalista che ha sputtanato Sara?

ed in U.S. quante sono le intercettazioni includendo tutti gli enti che possono intercettare?

 

Come ho detto prima, non so cosa succeda in US. Invece qualche dato per l'UK e' qui: 1000 intercettazioni al giorno, e 653 enti sono autorizzati a compiere intercettazioni.

 

Il Velino ha pubblicato uno studio che confronta le leggi nei vari paesi.

dopo una lettura , confesso , veloce non ho trovato sanzioni per chi pubblica le intercettazioni (si cita un caso USA però di una sentenza FAVOREVOLE al giornalista)

anche la disciplina delle proroghe mi pare più snella.

è poi scandaloso ufficializzare l'interferenza degli editori nei loro giornali.

penso che solo la normativa britannica potrebbe appagare il nostro governo.

 

Roma, 21 mag (Il Velino) - In Commissione Giustizia del Senato prosegue l'esame del ddl intercettazioni, mentre si riaccendono le polemiche sulle norme contenute nella nuova legge, in particolare relativamente al rischio che i nuovi limiti possano ostacolare le indagini sui crimini più gravi e alle sanzioni previste nei confronti dei giornalisti e degli editori che pubblicano le intercettazioni prima della conclusione delle indagini preliminari. Ma cosa prevede la legge in materia di intercettazioni negli altri Paesi europei e negli Stati Uniti?

Per quanto riguarda i primi, se ne occupa uno dei dossier di documentazione predisposti dagli uffici della Camera per coadiuvare l'iter legislativo. Si tratta di un'analisi comparata della disciplina delle intercettazioni nei principali Paesi europei, di cui riportiamo i contenuti più rilevanti, limitatamente alle normative sulle intercettazioni nell'ambito di inchieste giudiziarie, tralasciando invece quelle su intercettazioni a fini di sicurezza nazionale. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la normativa di riferimento si trova principalmente negli articoli 2510 e seguenti del Title 18, Parte I, Capitolo 119, dello US Code.

FRANCIA -
La materia sono regolata dalla legge n. 91-646 del 10 luglio 1991, che ha modificato il codice di procedura penale, inserendovi gli articoli da 100 a 100-7. Il potere di autorizzare le intercettazioni è attribuito esclusivamente al giudice istruttore sotto la sua autorità ed il suo controllo, ma a condizioni assai rigide. Non è possibile ricorrervi, infatti, se non in presenza di crimini o delitti per i quali sia prevista una pena detentiva non inferiore a due anni e solo nel caso siano ritenute necessarie allo svolgimento delle indagini.

L'autorizzazione deve necessariamente indicare tutti gli elementi necessari ad identificare le comunicazioni che devono essere intercettate, il reato in relazione al quale è disposta l'intercettazione e la durata.

L’art. 100-2 stabilisce che la durata non può essere superiore a quattro mesi, ma può essere prorogata, se sussistono le stesse condizioni, per un ulteriore eguale periodo.

Gli operatori sono obbligati al rispetto del segreto istruttorio e al segreto della corrispondenza, quindi non possono rivelare l’esistenza delle intercettazioni e il loro contenuto.

Delle intercettazioni dev'essere redatto un processo verbale che indichi la data e l’ora in cui è iniziata e terminata l’operazione. Le registrazioni devono poi essere sigillate. La trascrizione delle registrazioni, ai sensi dell’articolo 100-5, è limitata alle parti utili al procedimento e spetta al giudice istruttore, o all’ufficiale di polizia giudiziaria da lui incaricato. L’articolo 100-7 pone dei limiti relativi alle persone che possono essere oggetto di intercettazioni: in primo luogo, si esclude la possibilità di registrare le conversazioni sulla linea di un parlamentare se non ne sia stato prima informato il presidente dell’Assemblea di appartenenza da parte del giudice istruttore. Tali limiti si applicano anche ai magistrati, per i quali è richiesto che ne sia informato il presidente o il procuratore generale della giurisdizione di appartenenza. Ispirandosi alle disposizioni dell’articolo 56-1 c.p.p. relative alle formalità applicabili in caso di perquisizione di uno studio di avvocato, l’articolo 100-7 precisa inoltre che il giudice istruttore deve informare il presidente del consiglio dell’ordine qualora ritenga necessario disporre l’intercettazione della linea telefonica di un avvocato, ciò nel rispetto della regola della libertà di comunicazione tra l’inquisito e il suo difensore.

GERMANIA -
Le intercettazioni nell’ambito di inchieste giudiziarie sono disciplinate dagli articoli 100a e 100b del Codice di procedura penale (Strafprozeßordnung - StPO) e da un regolamento ministeriale in vigore dal 3 novembre 2005.

Queste norme sono state di recente modificate con due interventi legislativi: la legge di riforma della disciplina sulle intercettazioni telefoniche e su altre misure investigative nascoste, nonché di attuazione della Direttiva 2006/24/CE del 21 dicembre 2007. Intercettazioni e registrazioni di conversazioni telefoniche possono essere effettuate solo su reati particolarmente gravi, sanzionati con una pena detentiva di almeno cinque anni (ed elencati in dettaglio nell'articolo 100a del C.p.p.).

L’intercettazione è consentita quando sussiste il sospetto di un tale reato, ma il provvedimento è sussidiario, nel senso che è ammissibile soltanto qualora la conduzione delle indagini e la perquisizione dell’abitazione della persona indagata risultino particolarmente complesse con altri strumenti e non offrano utili prospettive ai fini dell’esito delle indagini stesse.

Le intercettazioni possono essere autorizzate soltanto dal tribunale su richiesta della procura o, in caso di pericolo imminente, dalla procura stessa.

Ma in questo caso l’ordinanza cessa di avere effetto se non viene convalidata dal tribunale entro tre giorni lavorativi. La durata massima è di tre mesi e può essere prorogata soltanto per altri tre mesi, purché sussistano i presupposti.

Le nuove disposizioni (art. 100a, comma 4) contengono un esplicito divieto di rilevare ed utilizzare i contenuti di comunicazioni afferenti la sfera intima di una persona.

Se durante una conversazione telefonica si parla di sentimenti particolarmente intimi e di riflessioni molto personali, non è consentita l’intercettazione della telefonata.

La registrazione deve essere immediatamente cancellata e le informazioni eventualmente ottenute non potranno essere utilizzate nel corso di un procedimento penale. I dati sensibili e le informazioni raccolte possono essere utilizzate in altri procedimenti penali a fini di prova soltanto nella misura in cui emergano fatti e cognizioni necessari a far luce su uno dei reati elencati nel precedente art. 100a. Viceversa, se la documentazione ottenuta non è più necessaria all’azione penale, deve essere immediatamente distrutta sotto il controllo della procura. L'art. 100c prevede requisiti particolarmente rigorosi per l'autorizzazione di intercettazioni ambientali da effettuarsi all'interno di un privato domicilio: qualora determinati elementi di fatto costituiscano fondamento per l'ipotesi di delitti particolarmente gravi perseguiti dalla legge penale, possono essere utilizzati, in forza di una ordinanza dell'autorità giudiziaria e nel caso in cui l'investigazione perseguita con altri mezzi risulti incomparabilmente più difficile o destinata all'insuccesso, mezzi tecnici di sorveglianza e rilevamento acustico nei domicili nei quali si ritiene che soggiorni la persona indagata. L'ordinanza è emessa da un collegio di tre giudici per la durata di un mese. Sono possibili proroghe della medesima durata, ma nel caso in cui le proroghe superino i 6 mesi, la competenza passa alla Corte di grado superiore.

REGNO UNITO -
La principale fonte normativa in materia di intercettazioni è costituita dal Regulation of Investigatory Powers Act del 2000, integrato da due codici di condotta, l’uno dedicato alle intercettazioni (Interception of Communication Code of Practice 2002), l’altro intervenuto successivamente all’approvazione dell'Anti-Terrorism, Crime and Security Act del 2001.

Le intercettazioni possono essere effettuate da parte delle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico e dei servizi di sicurezza previa autorizzazione del Ministero dell'Interno, ma sulla base della sussistenza di requisiti di necessità e di proporzionalità.

L’autorità richiedente deve provare che le intercettazioni sono effettivamente necessarie a proteggere la sicurezza nazionale, ad indagare o a prevenire attività criminali di particolare gravità, o a salvaguardare la ricchezza economica del Paese; e che i benefici derivanti dalle attività per le quali è richiesta l'autorizzazione siano tali da giustificare l’intrusione nella sfera privata dei singoli e da evitare ogni altra interferenza se non quella strettamente necessaria allo scopo.

In sede di autorizzazione occorre inoltre valutare se le informazioni che ci si propone di acquisire mediante le intercettazioni non possano essere ottenute in altro modo. I mandati hanno una validità iniziale di tre mesi, prorogabili di ulteriori tre mesi se si tratta di intercettazioni per crimini gravi e fino a sei mesi se invece si tratta di sicurezza nazionale o benessere economico. Se è stata seguita la procedura d'urgenza l'autorizzazione è valida per cinque giorni lavorativi e deve, comunque, essere rinnovata dal ministro.

Tuttavia, il materiale raccolto dalle intercettazioni non ha valore probatorio.

Salvo alcune eccezioni, le informazioni ottenute non possono essere utilizzate come prove davanti alla Corte.

Il materiale può però essere trasmesso al procuratore che decide, in base al principio di parità tra accusa e difesa, sull'opportunità di comunicarlo anche alla difesa.

La regolarità delle intercettazioni è soggetta alla supervisione di un apposito commissario (Interception of communications Commissioner) e per i ricorsi avverso i mandati è possibile rivolgersi ad un tribunale indipendente dal governo appositamente costituito (The Investigatory Powers Tribunal).

Nel caso in cui c'è il consenso di entrambe le parti (o chi effettua l'intercettazione ha "ragionevoli motivi" per credere che tutte le parti avrebbero consentito), non occorre mandato. Il materiale derivante dall'intercettazione, tutte le copie, riassunti o sommari identificati come risultato delle intercettazioni non può essere diffuso, riprodotto o conservato se non nei limiti delle finalità per le quali le intercettazioni medesime sono state autorizzate; raggiunte dette finalità deve essere distrutto. Se parte del materiale è conservato, è soggetto a revisioni periodiche che confermino la necessità della sua conservazione.

SPAGNA -
L'articolo 579 del Codice di procedura penale (Ley de enjuiciamiento criminal) contiene le disposizioni relative alla possibile limitazione del diritto garantito dalla Costituzione al segreto delle comunicazioni postali e telefoniche, ma per il resto è la giurisprudenza del Tribunale supremo e del Tribunale costituzionale aver posto alcuni principi fondamentali e precisato i concetti espressi dal legislatore.

Il giudice può autorizzare l'intercettazione telefonica di una persona indagate solo quando sia possibile ottenere con questo mezzo la scoperta o la prova di fatti o circostanze rilevanti del procedimento.

L'autorizzazione dura un periodo di tre mesi, prorogabile per uguali periodi di tempo, sempre mediante risoluzione motivata del giudice, per “le persone per le quali vi siano indizi di responsabilità penale, così come per le comunicazioni delle quali esse si servano per la realizzazione dei loro scopi criminali”.

E’ previsto che, in caso di urgenza, quando le indagini si attuino per l’accertamento di reati collegati all’attività di bande armate o di elementi terroristi, l’adozione della misura possa essere deliberata dal ministro dell’Interno o, in sua vece, dal direttore della Sicurezza dello Stato, comunicando le motivazioni per iscritto al giudice competente, che confermerà o revocherà tale decisione entro 72 ore.

Ma i requisiti indispensabili per l'autorizzazione delle intercettazioni sono stati precisati in diverse sentenze del Tribunale supremo e del Tribunale costituzionale, che fanno soprattutto riferimento al cosiddetto "principio di proporzionalità".

Ogni decisione limitativa di qualunque dei suddetti diritti deve essere adeguatamente argomentata, con motivazioni di fatto e di diritto che potranno essere successivamente valutate dal soggetto interessato, nell'esercizio del suo diritto di difesa, al fine di giudicare la proporzionalità tra la restrizione al diritto e la ragione che l'ha determinata.

La sussistenza del requisito dovrà quindi essere esaminato caso per caso dal giudice competente ed è compito dell’organo che richiede l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni fornire dati obiettivi e non semplici supposizioni o congetture; è stato precisato inoltre che la decisione del giudice va comunque valutata in una prospettiva ex ante, con ponderazione degli elementi esistenti al momento della richiesta, e non deve essere giudicata ex post, cioè con giustificazione a posteriori, a seguito dei risultati ottenuti, o meno, con l’uso delle intercettazioni telefoniche. Dal "giudizio di idoneità" si è poi passati al "giudizio di necessità", che impone di accertare se esista qualche altro strumento meno invasivo della libertà personale per conseguire lo stesso risultato investigativo e di considerare la gravità dei reati ipotizzati e della loro rilevanza sociale. Ed infine si è affermato il "principio di specialità", in base al quale, in caso di scoperta di reati diversi da quelli per i quali era stata concessa l’autorizzazione alle intercettazioni, è necessario chiedere una nuova autorizzazione per poter indagare formalmente su di essi. Devono essere consegnate al giudice le registrazioni originali e in formato integrale, con connessa esigenza di trascrizione integrale del contenuto delle registrazioni stesse, in modo da evitare "selezioni" o "tagli" preventivi da parte delle autorità di polizia. Altro elemento imprescindibile, basato sul diritto alla difesa della persona indagata, consiste nel dovere di porre a conoscenza dell’interessato tutto il contenuto delle intercettazioni, nel termine massimo di 10 giorni prima della conclusione delle indagini preliminari.

STATI UNITI -

La disciplina federale delle intercettazioni telefoniche e telematiche e di quelle ambientali è raccolta negli articoli 2510 e seguenti del Title 18, Parte I, Capitolo 119, dello US Code.

In particolare, il procedimento di autorizzazione è disciplinato dall'articolo 2516, nel quale si prevede che 1) l'Attorney General (il ministro della Giustizia federale),
i suoi vice, ed altri collaboratori espressamente designati possono autorizzare la presentazione di un'istanza ad un giudice federale per l'emanazione da parte di quest'ultimo di un decreto che consenta l'intercettazione di comunicazioni telefoniche e telematiche da parte dell'F.B.I.

o di altra agenzia federale competente ad indagare su specifici reati, qualora tale intercettazione possa fornire o abbia fornito la prova di una serie di reati che sono elencati nello stesso articolo 2516, primo comma, dalla lettera (a) alla lettera (r); (2) il procuratore capo di ogni Stato o di ogni entità politica substatale, se è autorizzato da una legge dello Stato in questione a richiedere ad un giudice di un tribunale dello Stato l'emanazione di un decreto che autorizzi o approvi una intercettazione telefonica, telematica o ambientale, può presentare tale istanza.

Il giudice, in conformità a quanto previsto dall'art. 2518 del Title 18 e con quanto previsto dalla legislazione dello Stato, emana un decreto che autorizza o approva l'intercettazione da parte dei soggetti competenti ad indagare sul reato, qualora tale intercettazione possa fornire o abbia fornito prova della commissione dei reati elencati dallo stesso articolo.

L'articolo 2518 stabilisce i requisiti in base ai quali il giudice può autorizzare le intercettazioni: se vi è il fondato sospetto che un soggetto stia commettendo, abbia commesso o si appresti a commettere uno dei reati elencati all'articolo 2516; se vi è il fondato sospetto che attraverso l'intercettazione sarà possibile ottenere specifiche comunicazioni in merito al reato in questione; se le normali procedure investigative sono state già esperite e non hanno portato risultati o appare ragionevolmente improbabile che essere porteranno dei frutti o ciò sarebbe comunque pericoloso; se c'è il fondato sospetto che i luoghi dai quali o in cui la comunicazione deve essere intercettata siano utilizzati o stiano per essere utilizzati in relazione alla commissione del reato, o siano stati concessi a, intestati a o normalmente utilizzati da tale soggetto.

L'articolo 2511 prevede che chiunque riveli intenzionalmente, o tenti di rivelare, a qualsiasi altra persona i contenuti di una comunicazione telefonica, orale o telematica, sapendo, o avendo ragione di sospettare, che sia stata intercettata in violazione di questa normativa o anche che riveli i contenuti di un'intercettazione autorizzata è soggetto ad una multa o alla detenzione per non più di 5 anni, o entrambe.

Nel caso Bartnicki v. Vopper la Corte suprema ha riconosciuto come non colpevole un giornalista accusato di aver violato la legge federale sulle intercettazioni, perché ha ricevuto l'informazione da una fonte terza, senza averla incoraggiata a violare la legge, e infine perché la pubblicazione era nel "pubblico interesse".

Il Velino ha pubblicato uno studio che confronta le leggi nei vari paesi.

Lallo, io non ho tempo per farlo ma, fossi in te, verificherei la veridicità delle affermazioni riportate dal Velino.

Il Velino è carta igienica insozzata quotidianamente da un tal Maurizio Marchesi, uno che oggi ha pubblicato la seguente notizia (courtesy of Mario Seminerio):

Produzione industriale ai massimi da 10 anni.

Se il grado di veridicità di quanto riporta sulla legislazione di altri paesi è proporzionale a quella di quanto riporta sulla produzione industriale andiamo male.

L'MM è un personaggio inqualificabile, da sempre al servizio dei soliti noti (Craxi prima, BS poi). Minzolini, se lo compari a MM, sembra Indro Montanelli.

hai ragione

lo studio della Camera è molto più completo ed articolato ( aggiornato a giugno 2008 quando questi erano appena arrivati )

http://www.camera.it/view/doc_viewer_full?url=http%3A//documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/MLC16002.htm%23dossierList&back_to=http%3A//www.camera.it/465%3Farea%3D16%26tema%3D73%26Intercettazioni

nel riassumerlo avrà lavorato "pro domo sua" ; in ogni caso anche rispetto a questo riassunto la nostra legge non ne esce bene.

Al giorno, sono 1000 numeri di telefono nuovi al giorno che vengono intercettati!

Fa 365000 all'anno! Infatti, l'articolo più avanti dice che negli ultimi 9 mesi del 2006 le richieste erano state circa 253mila, che torna.

Insomma, cerchiamo di leggere attentamente i dati ed i fatti, non con le nostre prior. Quanto documenti prova che nel RU sia le intercettazioni che le notizie riportate dalla stampa sulle persone sotto inchiesta sono molto più frequenti ed utilizzate di quanto si faccia in Italia ora, per non parlare di quanto si farà, dovesse questa legislazione permanere.

 

Fa 365000 all'anno!

Ma non ti sembra un'enormita'? In UK sono circa 61 milioni (inclusi vecchi e bambini), il che fa circa 6 nuove intercettazioni ogni 1000 abitanti all'anno. Chi accede direttamente a questa informazione e' poi un gruppo relativamente ristretto di individui, che si trova cosi' in una posizione di notevole potere rispetto al resto della popolazione. Che lo facciano gli inglesi o meno, a me questo sembra molto illiberale.

Intendiamoci, non voglio difendere la casta. Pero', appunto, il problema dell'abuso delle intercettazioni c'e'.

Però, appunto, il problema dell'abuso delle intercettazioni c'è.

Non so dire, davvero. Da un lato, poiché le intercettazioni non durano in eterno, il numero di 350mila dice quelle che iniziano ma non quelle che terminano. Le 6 nuove ogni mille abitanti potrebbero essere per le stesse persone, o per una sola persona che abbia svariati numeri di cellulare (se ne ho N io ... il delinquente medio ne avrà 10N!).

Per valutare se sono tante o poche o giuste credo sia necessaria un'analisi tecnica e comparata. Costi, obiettivi, risultati. Al momento non ne conosco nessuna, per cui non giudico. Il parlamento italiano ed il governo non hanno prodotto ALCUNA evidenza tecnica al supporto della loro legislazione, né alcuna prova di sistematici e persistenti abusi.

Quindi, sulla base dell'evidenza esistente, posso solo dire che la situazione attuale non è giudicabile. L'onere della prova, prova seria, va a chi intende fare precisi e radicali cambi.

Costi, obiettivi, risultati.

Esatto! mi sembra che Michele abbia centrato il punto. Quando i politici parlano di "abusi" mi sono sempre chiesto "ma quanti sono gli intercettati in italia?" ma sopratutto "quanti crimini vengono scoperti grazie alle intercettazioni?".

Al di la dei casi famosi sbattuti in prima pagina, qual' è , in percentuale, il contributo di questa tecnica alla soluzione dei casi criminali (in un anno, per esempio), e qual'è il loro costo?

Se grazie a una "cimice" mi risparmio giorni, settimane o mesi di indagini, qual'è il beneficio in termini di costi e uomini impiegati in una singola indagine?

Che io sappia (magari ero distratto), nessun politico, a favore o contro la intercettazioni, ha mai fornito dati e statistiche per difendere una posizione o l'altra, in realtà non sappiamo niente di tutto questo, è tutto sepolto sotto le parole "abusi" e "necessarie" ripetute all'infinito come un mantra.

 

Le 6 nuove ogni mille abitanti potrebbero essere per le stesse persone, o per una sola persona che abbia svariati numeri di cellulare (se ne ho N io ... il delinquente medio ne avrà 10N!).

Si', hai ragione tu come Francesco piu' sotto: la mia stima e' certamente per eccesso e non si sa neppure di quanto. Detto questo, non sono d'accordo sul fatto che, dato che la situazione attuale non e' giudicabile, l'onere della prova e' su chi vuole fare dei cambi. Ritengo che, dato che lo Stato accumula questa informazione circa i cittadini, lo Stato sia anche tenuto a fare delle relazioni su quanto e in che modalita' questi dati sono stati acquisiti. Per gli USA, almeno per certi tipi di intercettazioni, ho trovato il documento citato qui; per l'Italia non ho trovato nulla di simile (forse c'e' ma non ne sono a conoscenza!).

In alcuni casi, almeno stando alle notizie riportate, mi pare l'abuso ci sia stato. Qui si dice che durante l'indagine su Moggi (guarda chi mi tocca difendere!) sono state intercettate 171 mila telefonate. A me sembrano uno sproposito: se uno cerca, cerca, alla fine qualcosa rischia di trovare sempre. Soprattutto se si interpretano le parole secondo le proprie priors. Riporto questo trafiletto sul caso Bertolaso da qui:

È certo [grassetto mio] al contrario che Guido Bertolaso goda dei favori sessuali messi a disposizione da Anemone. Il 21 novembre 2008 Bertolaso è al telefono con Simone Rossetti (il lenone di Anemone): ""Sono Guido, buongiorno... Sono atterrato in quest'istante dagli Stati Uniti, se oggi pomeriggio, se Francesca potesse... io verrei volentieri... una ripassata". "Perfetto". "Perché so che è sempre molto occupata... siccome oggi pomeriggio sono abbastanza libero, ti richiamo fra un quarto d'ora"". L'appuntamento viene fissato per le 16.

Non so se chi fa le indagini ragioni come riportato nell'articolo. A me questa (sottolineo questa, non necessariamente altre) frase di Bertolaso sembra del tutto compatibile con il comportamento di uno che va a farsi fare un normale massaggio, senza necessariamente prestazioni particolari.

Ripeto che non voglio difendere ne' il recente provvedimento, ne' Bertolaso ne' tantomeno Moggi. Pero' mi sembra giustificato avere quantomeno delle esitazioni sull'uso che delle intercettazioni viene attualmente fatto.

Per gli USA, almeno per certi tipi di intercettazioni, ho trovato il documento citato qui;

scusa la pedanteria, il documento è un articolo di wire che sbaglia per eccesso a fare le moltiplicazioni sul numero di persone intercettate, indicando 268488 persone, in realtà il dato originario è riportato qui  e la moltiplicazione corretta è tra il numero di persone medio per ogni autorizzazione installata (113) per il numero di intercettazioni installate (1764 e non 2376), cioè quasi 200 mila.

 

Si', ho messo il link a Wired non per citare il numero esatto di intercettazioni ma perche' commentava il documento cui ha lincato tu, che ritengo un modo trasparente di riportare dati circa le intercettazioni. Non solo, Wired menziona anche le intercettazioni della NSA, la segretezza e le modalita' delle quali ha sollevato vivaci critiche da associazioni per la difesa dei diritti individuali.

In UK sono circa 61 milioni (inclusi vecchi e bambini), il che fa circa 6 nuove intercettazioni ogni 1000 abitanti all'anno.

Fare i conti cosi' e' sbagliatissimo. Prima di tutto bisognerebbe contare le utenze telefoniche, che sono minimo 3-4 a persona. Caso personale: io ho un cellulare italiano, uno francese, un'utenza telefonica di casa, il mio ufficio, quello del secondo laboratorio di affilliazione, l'utenza telefonica della casa di campagna di famiglia. Fanno 6 utenze telefoniche. E non mi sembra azzardato pensare che il tipico faccendiere dei crimini da colletti bianchi possa avere almeno una decina di utenze a disposizione.

Poi nel conto metteteci chi cambia il numero di cellulare, chi volontariamente cambia molti telefoni per depistare (cosa che istintivamente farei se so di stare commettendo un reato e di essere potenzialmente intercettabile), le intercettazioni rinnovate, etc...

In conclusione, non ho dati ufficiali a proposito, ma mi pare logico supporre che il numero delle persone fisiche intercettate sia almeno 1/10 rispetto al numero delle utenze telefoniche intercettate.


Si', sono d'accordo, ho pensato solo stamattina a questo tipo di considerazioni. A questo punto non so neppure se, come dici tu, "il numero delle persone fisiche intercettate sia almeno 1/10 rispetto al numero delle utenze telefoniche intercettate", in quanto se si contano i rinnovi per uno stesso telefono si ottiene facilmente un numero ancora minore di 1/10. Va detto che questo e' il flusso e quindi sommando per diversi anni (e assumendo, plausibilmente, che ogni anno si aggiunga qualche nuovo intercettato) si puo' comunque riottenere un numero un po' piu' elevato per lo stock di persone che sono state oggetto almeno una volta di una intercettazione. Pero' sono d'accordo con Michele che non abbiamo dati accurati sul flusso e quindi neppure sullo stock.