Titolo

Non dite che non ve lo avevamo detto ...

5 commenti (espandi tutti)

So per certo, per esempio, che in UK i giornali non possono neppure pubblicare il nome di una persona sotto inchiesta.

A me questa notizia non risulta. Avresti un riferimento preciso? La stampa inglese (quella seria, immagino i tabloids siano peggio) è piena zeppa di rivelazioni su politici sotto inchiesta o anche solo sospettati. Quando scatta il divieto e come funziona?

E va bene che sono meridionale, ma due righe sopra...

Comunque ho già detto che Michele che la sua notizia è infondata, in UK puoi pubblicare quello che vuoi, ma in fase di arresto (quindi senza la convalida di un giudice) lo fai a tuo rischio e pericolo, dopo la convalida (nelle 24 ore successive...) puoi scrivere peste e corna.

Lo ha ammesso pure lui più sotto.

Michele,non so di preciso cosa succede in US. In UK, probabilmente per per paura delle querele, o media sono piu' "attenti".

Penso di aver confuso il fatto che i nomi non sono resi pubblici per le ragioni di cui sopra con l'esistenza di una legge in materia. Chiedo umili scuse.

Quanto all'ultima domanda, non so di preciso, ma ricordo della scandalo che ha coinvolto John Terry (capitano dell'Inghilterra all'epoca) qualche mese fa, con relativa "super-injunction" (poi rimossa) che proibiva ai media di parlarne, qui e qua.

O ancora questo: anche qui ci sono i fatti, ma i nomi non ci sono.

La questione sembra piu' complessa di quanto sembra, qui

Under the Human Rights Act 1998, article 8.1 required public authorities, including the court, to respect private and family life. Mr Marteen did not need to ask for an anonymity order to prevent the court itself from infringing his article 8 rights.

If the court considered that, by publishing its judgment in the usual form, it would itself act unlawfully under section 6 of the Act, it would not issue orders to other people but would ensure that it acted lawfully by taking appropriate steps of its own. Here the courts had gone further: they also made anonymity orders addressed to other people: in effect, to the press.

 

e qua

M: non si tratta di scuse, t'immagini, ma di capire come stanno le cose per davvero.

Io le leggi inglesi non le conosco. So per certo che negli USA una legislazione come quella appena approvata a Roma generebbe una reazione letale per il politico che la propone. Avrei voluto filmare le facce e le espressioni degli high ranking officials della Fed di St Louis, tutti repubblicani doc, quando ho raccontato ieri della novità italiana. Inequivocabili.

Per questo ero curioso, mi sembrava strano che UK fosse così differente da USA.

Ora abbiamo capito che così non è.

Le querele per tali questioni ci sono anche in Italia, ovviamente, ci son sempre state e la legislazione nuova non cambia nulla al riguardo. Tutti i casi che tu riporti sono di scandali giornalistici, querele ed altre cose simili. Niente di speciale. Nulla a che vedere né con il controllo sull'attività investigativa dei magistrati né con il bavaglio alla stampa su indagini in corso.

Abbiamo invece appurato che le intercettazioni telefoniche vengono utilizzate anche in UK per cercare fatti criminali e vengono utilizzate alla grande (1000 nuove al giorno, appunto).

Ed abbiamo anche appurato che non esiste alcuna legislazione, nel Regno Unito, che come la nuova legislazione italiana proibisca la pubblicazione di intercettazioni ed atti giudiziari. Ancor meno una che punisca severamente gli editori dei media che tali informazioni pubblicano.

Grazie, quindi. E lo dico sinceramente. Abbiamo fatto un altro pelo addizionale di luce in una situazione sempre più buia.

P.S. I commenti della stampa inglese sulla legge in questione non lasciano, d'altra parte, ombra di dubbio. Insomma, nonostante la propaganda di regime ripeta ossessivamente che così fan tutti e che qualcuno si faccia persino convincere che così è, i fatti dicono che così non è. I fatti, gli stramaledetti e comunisti fatti.