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Non dite che non ve lo avevamo detto ...

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M: non si tratta di scuse, t'immagini, ma di capire come stanno le cose per davvero.

Io le leggi inglesi non le conosco. So per certo che negli USA una legislazione come quella appena approvata a Roma generebbe una reazione letale per il politico che la propone. Avrei voluto filmare le facce e le espressioni degli high ranking officials della Fed di St Louis, tutti repubblicani doc, quando ho raccontato ieri della novità italiana. Inequivocabili.

Per questo ero curioso, mi sembrava strano che UK fosse così differente da USA.

Ora abbiamo capito che così non è.

Le querele per tali questioni ci sono anche in Italia, ovviamente, ci son sempre state e la legislazione nuova non cambia nulla al riguardo. Tutti i casi che tu riporti sono di scandali giornalistici, querele ed altre cose simili. Niente di speciale. Nulla a che vedere né con il controllo sull'attività investigativa dei magistrati né con il bavaglio alla stampa su indagini in corso.

Abbiamo invece appurato che le intercettazioni telefoniche vengono utilizzate anche in UK per cercare fatti criminali e vengono utilizzate alla grande (1000 nuove al giorno, appunto).

Ed abbiamo anche appurato che non esiste alcuna legislazione, nel Regno Unito, che come la nuova legislazione italiana proibisca la pubblicazione di intercettazioni ed atti giudiziari. Ancor meno una che punisca severamente gli editori dei media che tali informazioni pubblicano.

Grazie, quindi. E lo dico sinceramente. Abbiamo fatto un altro pelo addizionale di luce in una situazione sempre più buia.

P.S. I commenti della stampa inglese sulla legge in questione non lasciano, d'altra parte, ombra di dubbio. Insomma, nonostante la propaganda di regime ripeta ossessivamente che così fan tutti e che qualcuno si faccia persino convincere che così è, i fatti dicono che così non è. I fatti, gli stramaledetti e comunisti fatti.