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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Ti rispondo ai punti:

1. I permessi elettorali non mandano a fondo la baracca (oddio..), ma fanno perdere obiettivi di produzione, difatti la FIAT non chiede di non darli, ma di recuperare i turni persi senza aggravio di costi. Mi spiego: è un tuo diritto farti i giri elettorali fra i clientes per ricordardrgli di votare secondo indicazioni, ma non puoi pretendere che paghi io i tuoi giri elettorali. Questo affonda la baracca, e quindi, secondo l'accordo, non si potrà più fare.

2. La turnazione è concepita per l'utilizzo degli impianti, gli impianti sono nuovi di pacca, per cui l'imprenditore ci mette i soldi degli impianti (800 milioni di euro), nel momento in cui si hanno nuovi impianti si hanno anche nuovi modelli, per cui l'investimento in R&D è già stato fatto.

3. La soluzione è nell'aumentare la produttività, ovvero a fronte di x speso in salari devo produrre y auto, altrimenti finisco fuori mercato, o ci rimetto: Termini Imerese chiude perchè la produttività è talmente bassa che per ogni auto prodotta la FIAT ci rimette 500 euro.

L'atteggiamento dei sindacati (FIOM in particolare) è del tipo: il lavoratore ha sempre ragione, ti fa un favore a venire da te, ringraziaci, perchè se vincessimo noi le elezioni ti avremmo già nazionalizzato, così chi se ne fotte se l'azienda ci perde, tanto pagano gli altri..