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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Non l'ho messo nel post, perchè ero in altre faccende affaccendato, ma non posso non dire la mia su cosa avrei detto e fatto.

1. Un sindacato che difende i lavoratori avrebbe capito già da tempo che questa è "The last call" per Pomigliano, o Fiat raggiunge i livelli di produttività ritenuti "decenti" o chiude. Pomigliano è nata con un criterio di privilegio pazzesco (furono assunti come metalmeccanici i carpentieri che avevano costruito lo stabilimento... vabbè lasciamo stare quanto ci è costata questa follia), ha continuato come se fosse l'ITALSIDER di Bagnoli (altro buco nero della memoria), e solo da quando è diventato FIAT ha raggiunto un minimo di decenza produttiva, ancora di poco superiore a Termini Imerese, ma lontano anni luce da Melfi, ad esempio. Quindi avrebbe firmato di corsa l'accordo, facendo un'assemblea con gli operai e dicendo: la festa è finita, ma se avete un minimo di orgoglio da domani mostrate a tutti cosa siete capaci di fare con gli stimoli giusti!

2. Lo stimolo giusto è chiedere un premio di produttività per UL (Unità di Linea) che raggiunga standards di produzione e qualità predefiniti, giocare di "sponda" con il Governo dicendo: questi premi devono essere esentasse (altro che no tax area..)

3. Avrebbe detto OK alla turnazione con il criterio di sostituibilità (io e DoktorFranz ci accordiamo che io faccio la notte al posto suo e poi lui mi rende il favore), mentre FIAT non la vuole (questo è sì sciocco e punitivo..)

4. Avrebbe chiesto di introdurre dei piccoli miglioramenti per rendere la fabbrica un luogo di lavoro migliore, adesso non conosco bene lo stabilimento di Pomigliano, ma prevedere macchinette distribuisci bevande e altro vicino a ogni UL, invece che, come ho visto tempo fa, lontane ed accentrate (ma all'epoca si avevano venti minuti, adesso sono dieci: sveglia FIOM!).

Insomma avrei detto OK entusiasta in cambio di qualcosa, questi sanno solo difendere non dei diritti acquisiti, ma degli intollerabili privilegi.

P.s. La turnazione si applica anche ai quadri ed agli impiegati, non crediate che in Fiat l'operaio lavora e il resto sta a guardare..

Su questa strategia concordo completamente. Ma pare che CISL e UIL in questo momento sappiano solo "calare le brache" e stop, mentre la FIOM sa solo dire dei NO un po' patetici. Sbagliano gli uni e gli altri, purtroppo...

E aggiungo un punto 5:

5. Accettare il taglio delle malattie o dei permessi elettorali, ma chiedere di concordare dei criteri piu' obiettivi, invece di affidarsi a criteri troppo "qualitativi" (sono "troppi"), proprio per evitare alla FIAT in futuro di marciarci...