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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Il primo lede il diritto di sciopero, che magari sara' anche abusato ma  e' un diritto costituzionalmente garantito. Il secondo distrugge il Contratto Nazionale e a mio parere introduce qualcosa di barbaro, cioe' il non pagamento della malattia.

Non mi sembra ci sia alcunché di barbaro. La Fiat vorrebbe solo eliminare i comportamenti opportunistici. In realtà l'eliminazione, o quanto meno la riduzione, di tali comportamenti dovrebbe essere un interesse primario del sindacato che potrebbe così aumentare la propria autorevolezza nelle trattative. Il sospetto che ne deriva è che molti opportunisti si nascondano proprio nelle file del sindacato altrimenti non si spiega un simile comportamento. Comunque, così facendo, la FIOM si è messa con le spalle al muro da sola commettendo un grave errore nella conduzione della trattativa. A questo punto se la FIOM non cede si accolla la responsabilità della chiusura di Pomigliano, mentre se cede il cedimento verrà considerato un segnale di debolezza e la FIAT cercherà sicuramente di sfruttarlo nella gestione futura dello stabilimento. 

Secondo me se l'azienda mi dice che se mi scioperi contro l'accordo io mi sento libera di non rispettare accordi precedentemente e liberamente da me firmati, cioe' l'accordo aziendale (e passi...) e il contratto nazionale  e' da farabutti, e oltretutto credo anche nullo, che gli accordi "privati" son sempre soggetti comunque alle leggi e alla costituzione.

 

Sul non pagamento della malattia, ribadisco e' a mio parere una barbarie. Vuoi diminuire i falsi ammalati? Benissimo, aumenta i controlli, e io sindacato (serio) ti do' una mano. Le rivalse son sempre cose stupide, chiunque le faccia, e per qualsiasi motivo