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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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In fondo ai commenti c'è un mio intervento (cosa avrei fatto al posto dei sindacati) in cui parlo anche della tematica "sosta" compresa la macchinetta del caffè -)....

Per il resto : non è sospeso il diritto di sciopero (sarebbe incostituzionale), ma se c'è uno sciopero la Fiat non darà più nè permessi sindacali, nè soldi ai sindacati (e questo li fa rabbrividire: un sindacalista che lavora, anzichè mettersi in perenne permesso sindacale..).

Purtroppo è la storia delle relazioni sindacali a Pomigliano che ha reso la Fiat "dura", personalmente sono perfino rimasto stupito che vogliano ancora investire a Pomigliano. Ma questa è un'altra storia..

Infatti io a quel tuo commento mi riferivo. Il problema sussiste ed e' inutile minimizzarlo. Stai dicendo che la Fiat non limita il diritto di sciopera ma minaccia "solo" ritorsioni contro il sindacato che lo organizza? Dalle mie parti questo si chiama intimidazione (peraltro gratuita)

Converrai anche tu che un "accordo" come quello della Fiat puo' essere ,non interpretato, ma applicato in maniere diverse. 

Fermo restando che nessuno fa beneficenza, a me da lavoratore dipendente fa paura una azienda si arroghi il diritto di cambiare accordi liberamente firmati, stiamo parlando del CCNL mica di una scirttura privata, sotto la minaccia della chiusura di un impianto.

 

Ha sorpreso molto la decisione di investire a Pomigliano. Ma non è affatto garantito che, se oggi l'accordo si chiude, FIAT non se ne penta. Purtroppo