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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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ammettiamo che i sindacati che hanno firmato non esprimano il reale punto di vista dei lavoratori, questi ultimi non avrebbero il diritto di protestare? Il diritto di sciopero è un diritto dei lavoratori in quando individui o è riservato ai sindacati? E non sono domande retoriche, basti pensare all'impatto di un eventuale ricorso in tribunale per una sanzione contro chi aderisce a tale sciopero.

Mi risulta che l'accordo prevedacome precondizione la sua approvazione mediante referendum tra i lavoratori, proprio per "disinnescare" questo genere di contestazione.

Per rispondere, poi, alla tua domanda su chi sia titolare del diritto di sciopero, ecco la mia opinione: sia il diritto di firmare contratti collettivi sia quello di proclamare uno sciopero dovrebbe spettare alla "collettivita'" dei lavoratori, che decidono sia l'una sia l'altra cosa tramite un regolare processo democratico, sia esso tramite decisioni assembleari o tramite dei rappresentati eletti; ogni altra soluzione o affida ad enti autoreferenziali come i sindacati di decidere, o consente a ciascuno di decidere per se (il che mi andrebbe pure bene: ogni mia assenza dal lavoro sarebbe uno sciopero individuale, e quindi incensurabille, a quel punto :) ), rendendo di fatto impossibile ogni forma di organizzazione del lavoro da parte del datore di lavoro.

sia il diritto di firmare contratti collettivi sia quello di proclamare uno sciopero dovrebbe spettare alla "collettivita'" dei lavoratori, che decidono sia l'una sia l'altra cosa tramite un regolare processo democratico, sia esso tramite decisioni assembleari o tramite dei rappresentati eletti

Non per fare il difensore a priori della FIOM/CGIL, ma è solo la CGIL a chiedere da anni e anni la famosa e sempre mancante legge sulle rappresentanze sindacali, che dovrebbe regolare finalmente la effettiva rappresentatività sindacale. CISL, UIL, Cobas, UGL e compagnia hanno invece sistematicamente fatto lobby in parlamento per non far approvare nulla del genere e restare felicemente "autorefereziali"

Non per fare il difensore a priori della FIOM/CGIL, ma è solo la CGIL a chiedere da anni e anni la famosa e sempre mancante legge sulle rappresentanze sindacali, che dovrebbe regolare finalmente la effettiva rappresentatività sindacale.

Giusto per la cronaca, io sono iscritto alla FIOM (anche perchè nella mia realtà le alternative sono tanto evanescenti che è come se non ci fossero), quindi non ho problemi a riconoscerle questa posizione; tuttavia, continuo a non condividerne le battaglie di retroguardia o di semplice difesa di noi "anziani a t.i." (come questa di Pomigliano o quella sull'art. 18).