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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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sia il diritto di firmare contratti collettivi sia quello di proclamare uno sciopero dovrebbe spettare alla "collettivita'" dei lavoratori, che decidono sia l'una sia l'altra cosa tramite un regolare processo democratico, sia esso tramite decisioni assembleari o tramite dei rappresentati eletti

Non per fare il difensore a priori della FIOM/CGIL, ma è solo la CGIL a chiedere da anni e anni la famosa e sempre mancante legge sulle rappresentanze sindacali, che dovrebbe regolare finalmente la effettiva rappresentatività sindacale. CISL, UIL, Cobas, UGL e compagnia hanno invece sistematicamente fatto lobby in parlamento per non far approvare nulla del genere e restare felicemente "autorefereziali"

Non per fare il difensore a priori della FIOM/CGIL, ma è solo la CGIL a chiedere da anni e anni la famosa e sempre mancante legge sulle rappresentanze sindacali, che dovrebbe regolare finalmente la effettiva rappresentatività sindacale.

Giusto per la cronaca, io sono iscritto alla FIOM (anche perchè nella mia realtà le alternative sono tanto evanescenti che è come se non ci fossero), quindi non ho problemi a riconoscerle questa posizione; tuttavia, continuo a non condividerne le battaglie di retroguardia o di semplice difesa di noi "anziani a t.i." (come questa di Pomigliano o quella sull'art. 18).