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La Cina ci è vicina. Secondo la FIOM è a Pomigliano d'Arco

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Non ho affermato niente del genere, ho detto che io non avrei mai investito a Pomigliano d'Arco  (e comunque non 800 milioni di euro e per un modello "di punta").

Visto che ho interpretato male (in realtà cercavo solo di rispettare il diritto di "primogenitura") esprimo il mio punto di vista: anche alle condizioni che ha dettato, la FIAT dal punto di vista esclusivamente economico preferirebbe rinunciare all'investimento, tuttavia portare a casa una vittoria sulla FIOM avrebbe una ricaduta positiva che allevierebbe in parte l'onere di una scelta subottimale. Ovviamente anche la chiusura sarebbe tutt'altro che indolore per FIAT per i costi politici e la nuova conflittualità con il sindacato.